Lago d’Orta, visite da non perdere

Lago d’Orta è delizioso e pittoresco. Il Massiccio del Mottarone lo divide dal Lago Maggiore. E’, dunque, in Piemonte e in questo articolo ti racconto le visite da non perdere in un weekend al Lago d’Orta. Dal Santuario della Madonna del Sasso, il “balcone del Cusio“, con la sua vista panoramica strepitosa, alla cittadina di Omegna, spumeggiante località e luogo natale di Gianni Rodari; dal Sacro Monte, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con le sue cappelle che raccontano la vita di San Francesco su una collina panoramica, alla pittoresca Orta San Giulio e alla mistica Isola di San Giulio. Davvero una bella esperienza. In fondo all’articolo trovi il video che ho realizzato con le migliori foto da me scattate al Lago d’Orta.



L’origine. Il Lago d’Orta è, come tutti i laghi alpini e prealpini, di origine glaciale, cioè si è formato con il ritiro dei ghiacciai ed i relativi depositi morenici di cui sono costituite le colline che lo circondano; più precisamente, il Lago d’Orta si è originato dal fronte meridionale del ritiro del ghiacciaio del Sempione.

Veduta panoramica sul lago dal Sacro Monte di Orta

Lo sviluppo industriale, l’inquinamento e la bonifica. Nel secolo scorso, questa fu una zona di grande sviluppo industriale; nella zona di Omegna, a nord del lago, sono nate industrie di successo nel settore dei casalinghi (Bialetti, Lagostina e altre), mentre la zona a sud ha sviluppato eccellenze nella rubinetteria (Giacomini, Zucchetti e altre). Negli anni ’60, però, l’industria fece anche danni all’ambiente lacustre, in assenza di una legislazione tutelante; si narra che gli abitanti sapessero quale colorante stesse usando un’industria tessile locale dal colore delle acque del lago. In quegli anni, il Lago d’Orta era uno dei laghi più inquinati, ma oggi è uno dei più puliti con acque, per lo più, balneabili, grazie alle ingenti opere di bonifica della fine del secolo scorso.



Ho trovato il Lago d’Orta affascinante, pittoresco, tranquillo, romantico e mistico. Non accontentatevi di un mordi e fuggi perché questo lago ha molte attrattive storiche, artistiche, religiose, paesaggistiche e naturalistiche. Un itinerario ideale comprende: il Santuario della Madonna del Sasso, Pella, Omegna, Sacro Monte, Orta San Giulio, Isola di San Giulio.

Isola di San Giulio
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Orta San Giulio

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SASSO

Il Santuario della Madonna del Sasso si trova sul lato occidentale del Lago d’Orta, su di uno sperone roccioso in faccia al lago, a 638 mt di altitudine. Davanti al Santuario si estende una balconata panoramica strepitosa su tutto il lago che, non a caso, è chiamata balcone del Cusio. Cusio è l’antico nome del Lago d’Orta. Il Santuario ed il suo vasto piazzale panoramico poggiano su pareti scoscese di roccia granitica dove, nei secoli scorsi, gli scalpellini della zona hanno esercitato il loro durissimo e pericoloso lavoro; il granito veniva estratto per essere utilizzato come pietra da taglio. Le cave furono definitivamente chiuse nel 1978, lasciando pareti verticali e prive di vegetazione su cui domina in bella vista il Santuario.

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Santuario della Madonna del Sasso
Balcone del Cusio

Il Santuario della Madonna del Sasso fu edificato nel XVIII secolo al posto di una cappella del XVI secolo dedicata alla Madonna e di una successiva piccola Chiesa che custodiva una statuetta della Madonna del Rosario ritenuta miracolosa. Quella piccola Chiesa venne sostituita nel Settecento dal presente Santuario, grazie alle donazioni di Pietro Paolo Minola che riteneva di aver ricevuto una grazia dalla Madonna; Minola era un imprenditore locale arricchitosi a Milano con un laboratorio per la fabbricazione di calzature. Il Santuario è in stile barocco con una bella facciata dotata di porticato e di una torre campanaria staccata dal corpo dell’edificio principale.

Il modo migliore per raggiungere il Santuario della Madonna del Sasso è con un comodo trenino su gomma che fa andata e ritorno dal paese di Pella, sulle rive del lago, via Lungo Lago 37-21. La strada che sale al Santuario è in alcuni punti molto stretta, pertanto il trenino è ideale, oltre che comodo. Il trenino arriva al Santuario in circa 30 minuti, con partenze alle ore 10,30 – 12,30 – 14,30 – 16,30 e con spiegazioni turistiche a bordo. Per info e prenotazioni consulta questo link.

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Panoramica dal “balcone del Cusio”
Sperone roccioso su cui si trova il Santuario visto da Pella

PELLA

Grazioso e romantico questo borgo affacciato sulla riva occidentale del Lago d’Orta, in bella vista dell’Isola di San Giulio e proprio di fronte alla cittadina di Orta San Giulio che si trova sulla sponda opposta. Se utilizzi il trenino per giungere al Santuario della Madonna del Sasso, scelta consigliata, parti ed arrivi a Pella, via Lungo Lago 37-21. Concediti un po’ di tempo per passeggiare in questo piccolo, tranquillo e romantico borgo con una bella vista sulla penisola su cui si trovano la pittoresca Orta San Giulio e il suggestivo Sacro Monte. Le rive di questo lago sono state abitate sin dall’antichità, ma in particolare a Pella è stata rinvenuta testimonianza (un altare religioso) che risale tra il IV e il I secolo a.C.. Pella si trova ai piedi dello sperone granitico della Madonna del Sasso. A Pella, nei pressi del capolinea del trenino, si trova la Chiesa San Filiberto con le sue numerose cappelle esterne ed una struttura che nel complesso mi ha ricordato le chiese irlandesi.

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Pella
Vista su Isola di San Giulio e Orta San Giulio da Pella

OMEGNA

Omegna abbraccia la punta a nord del Lago d’Orta e si trova proprio a ridosso della cima del Mottarone, la montagna più alta del Massiccio che divide il Lago d’Orta dal Lago Maggiore. Omegna fu abitata sin dai tempi preistorici. Questa spumeggiante località ha due particolarità: la Nigoglia e Gianni Rodari. La Nigoglia è il torrente che esce dal Lago d’Orta ad Omegna; la sua particolarità è che, anziché scorrere da nord a sud come tutti i fiumi e torrenti, si muove da sud a nord per il breve tratto che lo separa dallo Strona, in cui confluisce e che è l’affluente del fiume Toce.

La seconda particolarità di Omegna è che ha dato i natali a Gianni Rodari, lo scrittore di letteratura per bambini che ha vissuto tra il 1920 e il 1980. Rodari è l’unico scrittore italiano vincitore del prestigioso premio Andersen nel 1970; il premio Hans Christian Andersen è il premio più importante per gli scrittori di libri per l’infanzia. Al suo celebre concittadino, Omegna ha dedicato il Parco della fantasia, un parco a tema letterario e cinematografico.

Omegna, torrente Nigoglia
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Lago d’Orta, veduta da Omegna

SACRO MONTE

Il Sacro Monte di Orta è un percorso devozionale dedicato a San Francesco. Il Sacro Monte di Orta fa parte di una serie di una dozzina di Sacri Monti, dei quali nove sono stati inseriti nel Patrimonio dell’Umanità Unesco e tra i quali anche quello di Orta. I Sacri Monti nacquero per contrastare l’avanzata del protestantesimo luterano e si trovano proprio nella fascia prealpina, in Piemonte e Lombardia, volendo costituire una barriera religiosa alle idee riformiste provenienti da oltre le Alpi. I Sacri Monti sono tutti percorsi devozionali che si trovano su monti (da cui Sacro Monte), costituiti da una serie di Cappelle dedicate ad un tema religioso. Solo il Sacro Monte di Varallo precede gli altri di un centinaio di anni (è del XV secolo) ed aveva uno scopo diverso che era quello di “portare” Gerusalemme in Italia, attraverso cappelle che ne riproducessero le immagini, in modo che i pellegrini non fossero costretti a viaggi lunghi e pericolosi per raggiungere la città santa.

Sacro Monte di Orta, una cappella
Sacro Monte di Orta, una cappella

Il Sacro Monte di Orta è costituito da una serie di 20 cappelle dedicate a San Francesco. Ogni cappella riproduce un episodio della vita di San Francesco attraverso scene con figure in terracotta; sono ben 376 in totale le statue in terracotta presenti nelle 20 cappelle del Sacro Monte di Orta.

Sacro Monte di Orta, statue in terracotta
Sacro Monte di Orta, affreschi in una cappella

Il Sacro Monte di Orta si trova alle spalle della cittadina di Orta San Giulio ed è raggiungibile con una breve passeggiata in lieve salita dal centro del pittoresco borgo. Oltre alla carica religiosa del luogo, le cappelle hanno anche un valore artistico (sono tutte affrescate) e architettonico (sono una diversa dall’altra). Lungo il percorso si possono ammirare splendide panoramiche dalle due ampie terrazze che si affacciano sul lago.

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Panoramica sul lago dal Sacro Monte



ORTA SAN GIULIO

Davvero pittoresco questo borgo che si affaccia sul lago d’Orta sulla punta del penisola che si protende verso l’Isola di San Giulio. Il centro di Orta San Giulio è completamente pedonalizzato e caratterizzato da strette viuzze, la principale corre parallela al lago, mentre le altre s’intersecano e salgono dolcemente sulla collina e verso gli ampi parcheggi; una di queste ultime vie sale da Piazza Motta verso la bella Chiesa (XIV secolo) per poi proseguire verso il Sacro Monte. La salita alla Chiesa è fiancheggiata da antiche case tipiche e palazzi storici.

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Orta San Giulio
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Orta San Giulio, Chiesa

Piazza Motta è la piazza principale di Orta San Giulio e da cui partono i battelli che arrivano all’Isola di San Giulio. Nella bella piazza Motta si trova uno splendido e antico palazzo, il Palazzo della Comunità, che fu costruito nella seconda metà del Cinquecento. Il “Palazzotto” (così è anche chiamato) fu la sede del governo della signoria locale gestita dal Vescovo di Novara; il piano superiore era la sede del potere, mentre il portico era dedicato al mercato; sulle pareti esterne sono dipinti gli stemmi di tre vescovi e quello di Orta San Giulio; oggi è sede di mostre temporanee o altri eventi.

Orta San Giulio, Palazzo della Comunità
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Orta San Giulio, salita alla Chiesa da piazza Motta (a sn antica casa tipica)

Percorrendo la Via Olina (la stradina parallela al lago) si giunge al Giardino del Municipio, un ben curato giardino in faccia al lago e con bella vista sull’Isola di San Giulio.

Giardino del Municipio
Orta San Giulio, veduta dal Giardino del Municipio

Fuori dal centro storico, nei pressi del parcheggio, si trova Villa Crespi, una bella costruzione in stile moresco. Villa Crespi è hotel di lusso e ristorante stellato di proprietà del famoso chef napoletano Antonino Cannavacciuolo; Cannavacciuolo entrò come cuoco ancora sconosciuto a lavorare in questo ristorante per poi sposarne la proprietaria. Chi è stato a pranzare o cenare in questo ristorante ne è uscito molto soddisfatto e, direi, che questo è il minimo visto che i prezzi sono di circa € 150-190 a persona.

Villa Crespi

ISOLA DI SAN GIULIO

L’Isola di San Giulio è l’unica isola del lago d’Orta e si trova a pochi minuti di battello da Orta San Giulio. Gran parte dell’estensione della piccola isola è occupata dall’Abbazia Mater Ecclesiae, un’abbazia benedettina femminile di clausura, e dalla adiacente Basilica di San Giulio, costruite sulle rovine di un antico castello. L’Abbazia è abitata da una settantina di suore di clausura dell’ordine benedettino che non escono mai dal perimetro del monastero che, però, è dotato di un vasto giardino. Le poche case dei civili sono, quasi tutte, case di vacanza e di proprietà di stranieri. Sull’isola c’è un solo bar.

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Isola di San Giulio
Una via dell’Isola di San Giulio

Buone visite e buona vita!

Cinzia Malaguti

Ecco il video che ho realizzato con le migliori foto da me scattate al Lago d’Orta