La stoffa del campione olimpionico

Le Olimpiadi coronano per tanti campioni anni di allenamenti e duro lavoro, grazie all'assistenza di un buon coach ed in presenza di una fortunata base genetica. 3 componenti dunque fanno la stoffa del super campione sportivo, ma le novità sono 2: un evento negativo critico può influire positivamente sui risultati e lo stile dell'allenatore basato su severità e disciplina sta perdendo consensi.

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Le Olimpiadi coronano per tanti campioni anni di allenamenti e duro lavoro, grazie all’assistenza di un buon coach ed in presenza di una fortunata base genetica. 3 componenti dunque fanno la stoffa del campione olimpionico, ma le novità sono 2: un evento negativo critico può influire positivamente sui risultati e lo stile dell’allenatore basato su severità e disciplina sta perdendo consensi.

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Un evento negativo critico agisce da molla motivazionale nei super campioni

Stando ai ricercatori inglesi che hanno condotto alcuni studi per UK Sport, un ente statale britannico che promuove lo sport d’élite e lo sviluppo atletico, avere una vita felice non è un vantaggio sulla strada per diventare super campioni. I ricercatori, infatti, hanno scoperto che tutti i super campioni esaminati avevano vissuto un evento negativo critico (il divorzio dei genitori, un lutto, una malattia o un altro evento vissuto come una perdita) in giovane età e poco dopo avevano scoperto lo sport. Lo sport per loro era diventato uno strumento di conquista di autostima che li ha portati alla continua ricerca del superamento di sé stessi ed al raggiungimento di grandi risultati. Un evento negativo critico in giovane età, dunque, aggiunge un bisogno alla motivazione.

Olimpiadi Rio 2016 cerimonia d'apertura Pellegrini

Lo stile dell’allenatore dei professionisti

L’allenatore che urla, sgrida e rimprovera il ragazzo, seguendo uno stile basato su autoritarismo e severità, è fuori moda. Sempre più allenatori di professionisti adottano un approccio meno verticale e più concentrato sugli aspetti positivi e sulla costruzione di un rapporto fra pari. Questo non significa che non ci scappi qualche urla, ma è maturata la consapevolezza, in molti coach, che non è necessario sottolineare con enfasi gli errori per migliorare le prestazioni; anzi, pare più produttivo e motivante accompagnare le critiche costruttive alle lodi.

Campioni e super campioni non si nasce, si diventa; insomma, non basta avere del talento se non viene coltivato adeguatamente.

Lode allo sport e a tutti gli sportivi, piccoli o grandi che siano, ma niente doping.

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

R. Nuwer, La stoffa giusta, su Mente & Cervello nr. 140, Roma, Le Scienze, 2016

B. Stetka, Allenare i campioni, su Mente & Cervello nr. 140, Roma Le Scienze, 2016