La notte di San Bartolomeo

La notte di San Bartolomeo fu la notte del 24 agosto 1572, la notte in cui la guerra civile tra cattolici e protestanti francesi raggiunse il suo apice d’orrore; fu la notte della strage a Parigi ordita dai reali di Francia contro i protestanti, ritenuti una minaccia per la sicurezza della corte e per le sue tradizioni religiose.

La notte di San Bartolomeo fu una notte di sangue; i protestanti presenti in città, chiamati ugonotti, vennero tirati fuori dai letti dalle guardie reali e uccisi senza che potessero difendersi; molti, cercando di scappare, furono catturati e uccisi a sangue freddo; in tutta Parigi, i cittadini armati si lanciarono alla caccia dei protestanti, facilmente identificabili per gli abiti neri che indossavano; non vennero risparmiati neanche le donne ed i bambini.

Il massacro fu una scelta deliberata dal re Carlo IX, persuaso dalla madre Caterina de’ Medici che aveva sempre esercitato una grande influenza su di lui; Carlo IX ereditò la corona di Francia all’età di dieci anni, assistito dalla madre nella reggenza, per via della minore età, ma sempre molto influente su di lui. Il massacro fu deciso per il timore di atti vendicativi degli ugonotti, a seguito dell’attentato ordito dalla casa reale contro l’ammiraglio e predicatore protestante Gaspard de Coligny.

Un mattino davanti alle porte del Louvre, di Edouard Debat-Ponsan, 1880 (si noti al centro del dipinto Caterina de' Medici)
Un mattino davanti alle porte del Louvre, di Edouard Debat-Ponsan, 1880 (si noti al centro del dipinto Caterina de’ Medici)

L’attentato a Coligny ed il massacro della notte di San Bartolomeo maturarono in un clima di forte tensione religiosa tra cattolici e protestanti che toccava tutta l’Europa dopo la riforma protestante, a partire dal 1517, e che fu alimentata dall’intolleranza ed intransigenza papale. A Parigi e in Francia, tale clima di tensione esacerbò nell’orrore della notte di San Bartolomeo a causa della debolezza del potere della monarchia, dopo la morte di Enrico II, la corona al figlio minorenne Carlo IX e la reggenza alla madre Caterina de Medici.

Il massacro della notte di San Bartolomeo non fu il primo né sarebbe stato l’ultimo dei massacri compiuti in nome della religione da cattolici e protestanti, ma nella notte del 24 agosto 1572 si superò ogni limite; i cattolici parigini si accanirono ferocemente contro i cadaveri degli ugonotti, sventrati per poi mostrarne le viscere, appese a lunghe aste, come simbolo del loro peccato. Costante dei massacri delle guerre di religione, ieri come oggi, è la violenza purificatrice che tanto fa inorridire le persone assennate. Nel 1572, il massacro della notte di San Bartolomeo fu celebrato a Roma con messe solenni, salve di cannone e opere d’arte!

L’odio religioso che scatenò i fatti della notte di San Bartolomeo fu alimentato dall’intransigenza e dall’ottusità, nonché dall’avidità di potere. Quattro anni dopo, Enrico IV, il nuovo re di Francia, promulgò l’Editto di Nantes, la legge sulla tolleranza religiosa, attraverso la riaffermazione del potere assoluto della monarchia su quello temporale (papale).

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

Storica NG nr. 89

A. Gollino, La strage della notte di San Bartolomeo, Milano, De Vecchi, 1973

J. Orieux, Caterina de’ Medici. Un’italiana sul trono di Francia, Milano, Mondadori, 1988

 

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