Giorgione ovvero Zorzi di Castelfranco

Giorgione, ovvero Zorzi di Castelfranco, fu uno dei più grandi pittori del Rinascimento italiano. Vissuto nella frizzante Venezia del Cinquecento, conobbe Leonardo da Vinci che ispirò la sua evoluzione stilistica. Quello che sappiamo di lui, però, è pochissimo. I suoi dipinti ci raccontano di un artista capace di descrivere con il pennello anche i sentimenti dei suoi personaggi che rende con una espressività senza eguali. Morì a soli 33 anni di peste. Ti racconto dove ammirare alcune delle sue principali opere.



Giorgione, alla veneta Zorzi, nacque a Castelfranco Veneto nel 1477 o 1478, forse da una famiglia di umili origini, come scrisse Giorgio Vasari, critico d’arte del Cinquecento, ma secondo altri sarebbe stato addirittura nobile; alcuni documenti ritrovati nel suo comune di nascita sembrano confermare quest’ultima ipotesi. Fu a Venezia che visse e sviluppò la sua arte. Giorgio Vasari, nella sua biografia, lo considerò, insieme a Leonardo da Vinci, tra i fondatori della Maniera moderna perché vedeva la vita pulsare nei suoi dipinti. All’epoca di Zorzi, lo scettro artistico lo deteneva Giovanni Bellini e, sicuramente, dall’osservazione dei suoi dipinti fu istruito, ma fu Leonardo da Vinci che ispirò la sua evoluzione stilistica e che incontrò a Venezia intorno al 1500. Questa evoluzione stilistica è fatta di espressività dei personaggi, ma Giorgione non ne ritrae solo la psicologia, in quanto è capace di descriverne anche i loro sentimenti. Tiziano fu allievo di Giorgione. Oltre alla pittura, Giorgione amava la musica, suonava e cantava. Egli morì a Venezia nel 1510, a soli 33 anni, a causa della peste.



Dove ammirare le opere di Giorgione

A Castelfranco Veneto. Nel Palazzetto che ospita il Museo Civico, si trova una cornice murale ad affresco con elementi musicali che gli è stata attribuita. Nel Duomo si trova la Pala di Castelfranco, una pittura ad olio su tavola di 200 x 152 cm. con una bellissima Madonna in trono con bambino e sullo sfondo un delicato paesaggio collinare.

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Pala di Castelfranco, Duomo di Castelfranco Veneto

A Montagnana. In questa località in provincia di Padova, che all’epoca di Zorzi era snodo militare a sud di Venezia, Giorgione soggiornò. Nel Duomo sono presenti due affreschi, ai lati del portale, che gli sono stati attribuiti. L’attribuzione è credibile, oltre che per lo stile ed i colori, anche perché è certa la sua presenza nella località turrita di Montagnana grazie al Foglio di Rotterdam (un suo disegno che ritrae il borgo) e all’epoca il Duomo di Castelfranco e quello di Montagnana avevano lo stesso titolare, un collezionista e protettore di Giorgione.

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Montagnana, affreschi Giorgione nel Duomo

Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia sono esposti alcuni capolavori di Zorzi di Castelfranco, tra i quali: La tempesta (ca 1502) è un capolavoro che omaggia alla magia della natura, Nuda (ca 1508) è parte unica rimasta di un affresco che decorava un palazzo storico di Venezia (Fondaco dei Tedeschi), Ritratto di vecchia (ca 1506).

La tempesta (ca 1502), Galleria dell’Accademia Venezia

Al Kunsthistorisches Museum di Vienna c’è il meraviglioso Tre filosofi (ca 1508) dove Giorgione rappresenta tre età dell’uomo, tre culture, tre religioni attraverso le figure di tre filosofi. Molto belli sono anche Ragazzo con la freccia (ca 1500) e Laura (ca 1506) con quei luminosi volti che affiorano dall’ombra.

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Tre filosofi (ca 1508), Kunsthistorisches Museum Vienna

Possiamo poi ammirare due meravigliosi Nudi su delicati paesaggi al Louvre di Parigi dove è esposto Concerto campestre (ca 1510) e al Gemäldegalerie di Dresda dove si trova un bellissimo dipinto ad olio su tela iniziato da Giorgione e finito da Tiziano: Venere dormiente (ca 1508), un inno alla bellezza del corpo femminile visto di fronte.

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Venere dormiente (ca 1508), Tiziano e Giorgione, Dresda

Altre opere di Giorgione si trovano in musei sparsi per il mondo, ma quelle che ho citato sono dei capolavori.

Cinzia Malaguti