Festival Oriente dove quando e perché

Andare al Festival dell’Oriente è una bella esperienza, qui vi racconto dove quando e perché.

Il Festival dell’Oriente è un bel appuntamento per conoscere la musica ed i balli tradizionali, nonché i sapori, dell’Oriente senza dover fare tante ore d’aereo; è l’Oriente che viene a farci visita presentando le sue sonorità, i suoi costumi, le sue cantate, le sue coreografie, i suoi strumenti musicali, i suoi sapori ed i suoi ingredienti.

Considerato il grande successo di pubblico, il Festival dell’Oriente viene programmato ogni anno in diverse città italiane. Nel 2018 sbarca a Bologna, nelle date del 16-17-18 febbraio  e 23-24-25 febbraio; a Torino nelle date del 16-17-18 marzo e 23-24-25 marzo; a Pescara il 6-7-8 aprile; a Roma il 21-22-25 aprile e 28-29-30 aprile + 1 maggio; queste sono solo le località e le date già programmate, nel momento in cui scrivo.

Gli spettacoli orientali si susseguono su due palchi a cui si aggiunge un palco dedicato alle arti marziali ed uno dedicato a spettacoli ginnici. Tra un palco e l’altro ci sono i ristoranti, da quello indiano a quello cinese, da quello tailandese a quello indonesiano, da quello vietnamita a quello tibetano. Tra un ristorante e l’altro si trovano stand di prodotti gastronomici, editoriali e artigianali, nonché aree per i massaggi.

Villaggio tradizionale giapponese, ricostruzione

Veniamo agli spettacoli, sono molti e qui vi racconto qualcosa di quelli che ho visto.

al Giappone, due bravi giocolieri si esibiscono in prodezze semplici, ma divertenti. Molto bello l’allestimento di un villaggio tradizionale giapponese; non manca l’esposizione di colorati e preziosi abiti tradizionali.

Dall’Egitto Danza tannura

Dall’Egitto, la danza tannura prende il nome dal particolare indumento indossato dal danzatore, la tannura, ossia una gonna ampia, colorata ed a più strati, che viene fatta roteare insieme al corpo del danzatore, un un crescendo ritmico. Danza molto coreografica ed affascinante, con allusioni al sole, agli astri, alla terra.

Festival dell'Oriente, Rajasthan, India, gruppo Dhoad
Dal Rajasthan, India, gruppo Dhoad

Del Rajasthan, India, si esibisce un gruppo folkloristico con tanto di fachiro. Il Rajasthan fu regno d’imperatori, di Maharajas e della loro corte ed il deserto del Thar è la culla dei gitani; l’esibizione del gruppo Dhoad è espressione delle antiche tradizioni musicali e spirituali che in quella terra si trasmettono di padre in figlio.

Dallo Sri Lanka i Pradeep Shastra intrattengono il pubblico con una danza incantevole, energica, fatta di bei costumi colorati, maschere della tradizione antica e ritmi di tamburo.

Dall’India, la danza del cinema indiano Bollywood con Ambili Abraham e Bollymasala dance company ci porta nella modernità con un tocco di tradizione, allora coreografie moderne e dance music indiana si abbinano ad abiti tradizionali, in un vortice di energia: molto bello.

Festival dell'Oriente, danza indonesiana
Dall’Indonesia, danza indonesiana

La danza indonesiana conquista per il ritmo ipnotico della musica e per le movenze delle danzatrici tradizionali; anche le espressioni del viso fanno parte della coreografia. Nel 2011 a Bali, l’UNESCO ha annunciato che la danza tradizionale Saman è un bene culturale Patrimonio dell’Umanità, cioè da proteggere.

Dall’India del Nord, il Punjab, viene una danza molto energica, bei costumi e divertimento; è la danza Kathak dove rotazioni e piroette la fanno da padrone.

Dalla Thailandia una danza soffice, con movenze elaborate e piene di grazia.

Per finire la serata, vi aspettano le vibrazioni dei Suoni di Seba; il pubblico è invitato a salire sul palco e a sdraiarsi, chiudere gli occhi e lasciarsi andare verso il rilassamento psico-fisico da gong e tam armonici.

Il Festival dell’Oriente è uno spettacolo imperdibile!

Buon divertimento!

Cinzia Malaguti

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