Episodi divertenti o incredibili di vita lavorativa

Episodi divertenti o incredibili che mi sono stati raccontati e che volentieri condivido con voi perché sono sicura vi faranno sorridere. Ve li racconto con la voce del narratore. Pronti, via!



Nella mia vita lavorativa ne ho viste di tutte i colori e, siccome la mia attività si svolgeva prevalentemente fuori dalle mura dell’Azienda, mi sono imbattuto in personaggi e situazioni davvero curiose, a volte persino esilaranti. Ebbene sì, il mio lavoro era (oggi sono pensionato) quello di tecnico specializzato nel montaggio di mobili, insomma dovevo consegnare e montare – a regola d’arte – mobili per ufficio. Adesso vi racconto alcuni episodi che vi faranno sorridere, sorprendere o, addirittura, arricciare il naso.

episodi divertenti

Il cliente con “la puzza sotto il naso”

Arrivo insieme ai miei colleghi presso la sede degli uffici dove dovevamo eseguire i lavori al secondo piano. Scarichiamo i vari componenti, alcuni voluminosi e pesanti, che poi andremo ad assemblare e posizionare; stiamo per introdurli nell’ascensore quando la segretaria ci intima l’alt! “L’ascensore può essere usato solo dal direttore, io non posso darvi il permesso“, “Ma davvero?! Allora aspettiamo il direttore“. Arriva questo fantomatico direttore che ribadisce che l’ascensore lo può usare solo lui, lo può usare solo lui!!! ma questo chi si crede di essere, ho subito pensato … Cosa abbiamo fatto? Ce ne siamo andati a fare un’altra consegna!

Il cliente sclerotico

Arrivo nel luogo di consegna nel tardo pomeriggio e, siccome il lavoro richiede diverse ore, avviso il cliente che sarei ritornato l’indomani mattina. Non l’avessi mai detto! “Lei il lavoro lo fa adesso o se ne può anche tornare a casa, non me ne frega niente se finisce a mezzanotte”. Detto fatto, me ne sono tornato a casa.

Il libero cittadino

Arrivo con il furgone nel centro storico di una città del nord, la consegna era presso lo studio di un notaio in un’area pedonale. Per evitare l’area pedonale avrei dovuto fare un giro ad anello che avrebbe comportato una perdita di decine di minuti. Dunque, essendo il portone d’ingresso raggiungibile dalla strada pedonale solo per poche decine di metri, imbocco lentamente la stradina. Girato l’angolo mi trovo davanti un signore con il ditino alzato e che si piazza davanti al furgone, intimandomi di tornare indietro. Mi sorse spontanea una domanda: “Ma lei chi è?“, vuoi sapere la risposta? Eccola: “Sono un libero cittadino“, “Guarda che dobbiamo consegnare pochi metri avanti“, niente da fare, non si spostava. Com’è finita? “… se non ti sposti, ti prendo sotto“. Parole più che efficaci!



Il creativo volgare

Vabbè, di persone strane ne avrete conosciute anche voi, ma questa supera ogni immaginazione. Dunque, ero al bar di una fiera del mobile con un designer, il cameriere ci chiede cosa vogliamo da bere e lui con estrema nonchalance gli risponde “Per me un bicchiere di piscio perché con un panino di merda come questo ci sta bene solo il piscio” Che imbarazzo! Potete immaginare la faccia del cameriere, ma anche la mia!

L’architetto che voleva contare qualcosa

Era già stato ultimato un piano di arredi, l’architetto incaricato dal cliente doveva venire a verificare il lavoro per dare il suo benestare al pagamento. Arriva l’architetto, verifica che tutto sia ok come da piantina, mi chiama e mi dice di spostare il tutto (una ventina di uffici!) di cinque centimetri. Sorpreso dal non senso di quella richiesta, dissi comunque ok ed aspettai che se ne andasse. Non feci assolutamente niente ed il giorno dopo quando tornò per prendere nuovamente visione del lavoro, mi disse che il lavoro era perfetto!

Rimanete sintonizzati su questo “canale” perché ne ho ancora altre di belle da raccontarvi.

Buona vita!

Trascritto da Cinzia Malaguti