Delizie estensi del Verginese e di Belriguardo

Erano 53 le residenze che i Duchi d’Este di Ferrara fecero costruire nel territorio ferrarese e rodigino, tra il Trecento e la metà del Cinquecento, quali residenze estive o luoghi di svago e caccia; esse disegnavano il paesaggio naturale di quest’area di pianura prossima al Delta del Po, ma ne sono rimaste poche e quelle poche hanno subito, nel corso dei secoli, riconversioni e rifacimenti; rimangono comunque tracce di antichi splendori ducali tant’è che Unesco le ha inserite nel Patrimonio dell’Umanità, insieme alla città di Ferrara e al suo Delta del Po. Ho visitato la Delizia del Verginese e la Delizia di Belriguardo, quest’ultima ciò che rimane della Reggia tanto amata dalla corte estense.

Delizie Estensi
Delizia del Verginese, vista sul giardino

Il 1598 segna l’anno in cui tutto cambiò per gli Este di Ferrara. Nel 1598 il feudo ferrarese gestito dai duchi d’Este ritornò in possesso del Papato, in quanto il Duca d’Este Alfonso II non ebbe più eredi legittimi da presentare per il proseguimento del dominio estense su Ferrara. Il Duca e la sua corte dovettero abbandonare le loro residenze ferraresi e si trasferirono a Modena dove l’Imperatore li accolse a braccia aperte. Le delizie estensi persero la loro destinazione d’uso sotto il dominio papale e subirono un rapido declino. Tra le delizie estensi giunte fino a noi ed inserite da l’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità, alcune sono di proprietà pubblica e visitabili, altre sono private e non visitabili. In generale, si può dire che ciò che possiamo ammirare oggi è solo una traccia di antichi splendori; ciò per cui, comunque, merita la visita è il contesto ambientale in cui furono inserite queste residenze rinascimenti o delizie estensi e la loro potenza evocativa.



Le delizie estensi visitabili sono: Delizia di Schifanoia a Ferrara, Delizia/Reggia di Belriguardo a Voghiera, Delizia del Verginese a Portomaggiore, Castello di Mesola a Mesola, Villa della Mensa a Sabbioncello S. Vittore (visitabile solo durante eventi occasionali), Delizia di Benvignante ad Argenta (visitabile solo dall’esterno).

Le Delizie Estensi erano, per lo più, luoghi di piacere e di svago nei quali i duchi d’Este e la loro corte amavano trasferirsi, di tanto in tanto, per coltivare le loro passioni o concedersi qualche giorno di riposo lontani dagli affari ferraresi. Alcune però hanno storie atipiche, come la Delizia del Verginese che fu un dono di Alfonso I d’Este alla sua amante o come la Delizia di Belriguardo che fu una vera e propria reggia eletta quale residenza estiva.

Delizia del Verginese
Delizia di Belriguardo

DELIZIA DEL VERGINESE a Gambulaga di Portomaggiore

La Delizia del Verginese si trova a Gambulaga di Portomaggiore, via Verginese, circa 20 km da Ferrara. Immersa nella campagna ferrarese, un tempo era raggiungibile attraverso vie d’acqua, poi interrate. La Villa ha la forma di un castello con quattro torri ornamentali a forma quadrata ed una felice decorazione in mattoni rossi. Un importante intervento paesaggistico ha restituito il brolo al suo aspetto originario con alberi da frutto, fiori ed un bel disegno geometrico di siepi (il brolo si distingue dal giardino per la presenza di alberi da frutto).

Delizia del Verginese
Delizia del Verginese, brolo e colombaia

Un po’ di storia. La storia della Delizia del Verginese è atipica rispetto alle altre delizie di corte. Nella Delizia del Verginese né il Duca d’Este che la volle, Alfonso I, né la sua corte vi abitarono mai. La Delizia del Verginese era un casale che Alfonso I trasformò in villa per donarla nel 1534, alla sua morte, all’amante Laura Dianti, madre dei suoi figli Alfonso ed Alfonsino. Nel corso dei secoli la Delizia del Verginese ospitò militari, studenti e pure una pizzeria, fino al suo recupero e rifacimento attuali secondo i documenti dell’epoca.

Le decorazioni rinascimentali degli interni, purtroppo, sono andate perdute; sono visibili tracce di affreschi in alcune sale, ma sono del Novecento in quanto in stile liberty o floreale; gli stucchi, invece, sono del Settecento. Al piano terra del Palazzo è esposta una mostra di reperti archeologici di una necropoli romana anticamente collocata nelle vicinanze.

Delizia del Verginese, interno
Delizia del Verginese, interno

Visite. La Delizia del Verginese è visitabile da aprile ad ottobre, il sabato, la domenica ed i festivi dalla 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,00. La domenica alle ore 11,00 e alle ore 16,30 potete assistere alla visita guidata compresa nel biglietto d’ingresso.

Delizia del Verginese, reperti necropoli romana
Delizia del Verginese, veduta su brolo e colombaia

DELIZIA DI BELRIGUARDO a Voghiera

La Delizia di Belriguardo si trova a Voghiera, Strada provinciale, a circa 6 km dalla Delizia del Verginese e a circa 17 km da Ferrara. La Delizia di Belriguardo fu iniziata per volere di Niccolò III d’Este nel 1435 e fu la prima delle delizie ad essere costruita fuori dalle mura cittadine; divenne una Reggia utilizzata come residenza estiva per tutta la Corte con splendidi giardini all’italiana tra i più belli mai esistiti. Di tutto questo è rimasto ben poco, quasi niente; gli splendidi ed estesi giardini hanno lasciato il posto a campi coltivati, mentre la Villa, tanto grande da ospitare tutta la corte estense, fu occupata da stalle e granai o suddivisa in appartamenti.

Delizia di Belriguardo, ingresso
Delizia di Belriguardo, Sala della Vigna

Degli antichi splendori rinascimentali qualcosa è rimasto: la Sala della Vigna. La Sala della Vigna era la sala da pranzo dei ricevimenti degli Estensi e sono visibili alcuni affreschi sulle pareti, spesso solo frammenti, ma sufficienti per comprendere la magnificenza del luogo ai tempi del Rinascimento; una decorazione di vigne sul bordo del soffitto dà il nome alla sala. E’ presente un plastico con la ricostruzione della Delizia di Belriguardo nel pieno del suo splendore, da cui potrete immaginare quanto superlativo fosse questo sito, definito la Versailles degli Estensi.

Delizia di Belriguardo, Sala della Vigna
Delizia di Belriguardo, Sala della Vigna

Visita.  Alcuni locali della Delizia di Belriguardo sono adibiti a Museo civico archeologico dove sono esposti reperti di una necropoli di un vicino sito d’epoca romana. La Sala della Vigna è visitabile con guida e gli orari sono: venerdì, sabato e domenica, dalle 9,30 alle 12,00 e dalle 15,30 alle 19,00.

Buone visite!

Cinzia Malaguti

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