Dalla cellula, ai geni, all’epigenetica: ecco come funzioniamo

Quelli che seguono sono appunti che ho preso durante la conferenza "Supera i tuoi geni" del biologo cellulare statunitense Bruce Lipton, sostenitore del primato dell'ambiente sui geni e ricercatore nel campo dell’epigenetica. Lipton, i suoi studi e le sue affermazioni contengono molta verità, anche se si prende qualche libertà di interpretazione; soprattutto sono molto utili a responsabilizzare le persone nei confronti della propria vita.

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Quelli che seguono sono gli appunti che ho preso durante la conferenza Supera i tuoi geni del biologo cellulare statunitense Dott. Bruce Lipton, sostenitore dell’influenza del pensiero e delle percezioni sull’attività di geni, proteine e cellule e ricercatore nel campo dell’epigenetica. Bruce Lipton sostiene quindi il primato dell’ambiente sui geni.

Il nostro corpo è fatto di cellule ed i più importanti costituenti di una cellula sono le proteine. Le proteine sono gli elementi primari del nostro corpo e ne formano la struttura; abbiamo circa 150.000 diverse proteine ed ognuna di esse è una catena di amminoacidi con lunghezza e sequenza diverse, quindi ogni proteina ha una sua forma e funzione che dipende dalla catena di amminoacidi di cui è costituita.

Nel nucleo della cellula c’è il DNA che è la matrice che dice all’organismo come devono disporsi gli amminoacidi, ossia come deve essere la loro sequenza, che tipo di proteina deve essere prodotta.           Il DNA non è il cervello della cellula, casomai è la sua gonade.

Le cellule staminali sono cellule non ancora specializzate, necessarie alla vita perché sostituiscono quelle vecchie; pensate che ogni 3 giorni sostituiamo tutte le cellule dell’apparato digerente, grazie alla presenza delle cellule staminali. Cosa controlla il destino delle cellule staminali? Il destino cellulare non è determinato dai geni, visto che nelle cellule staminali sono identici, ma evidentemente dall’ambiente. I ricercatori hanno provato che, prendendo delle cellule assolutamente sane e mettendole in un ambiente malsano, queste cellule si ammalano; se vengono riportate nell’ambiente sano, guariscono.

Le proteine sono come degli ingranaggi; diversi sono gli ingranaggi proteici del nostro corpo: la respirazione, la digestione, ecc.. Questi ingranaggi devono però muoversi per svolgere i loro compiti. Cos’è che spinge le proteine a muoversi? Le proteine si muovono perché ricevono un segnale che può essere chimico e/o energetico. Ogni proteina è attivata da un determinato segnale, quindi un segnale diverso controlla una proteina diversa.

Il Dr. Tsong ha sperimentato che le proteine possono essere controllate da un campo d’energia e non solo dalla chimica o biochimica. Questo rappresenta una rivoluzione perché, secondo la biologia tradizionale, i segnali possono essere trasportati solo attraverso sostanze chimiche, allora se voglio modificare il segnale devo usare farmaci.

Il Dr. Tsong ha invece dimostrato che non sempre c’è bisogno di farmaci, perché si può usare un segnale energetico, elettromagnetico, per attivare le proteine. L’articolo apparso su Nature dice che una molecola si può piegare o ruotare, ma mentre la biologia tradizionale non riesce a predirne il movimento, la fisica quantistica ci riesce, con lo studio dei campi, dell’energia, di cui ogni cosa è fatta.

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B. Lipton, conferenza Supera i tuoi geni, estratto Nature

Il segnale chimico e/o energetico quindi fa muovere la proteina determinandone il comportamento. Se il comportamento indotto dal segnale non va bene cosa può causarlo? Risulta che solo il 5% delle persone nasce con difetti genetici, quindi si ammala per colpa delle proteine, mentre il 95% se si ammala è perché il segnale è sbagliato.

Come può un segnale chimico e/o energetico causare una malattia? La malattia nasce a causa di: un trauma che modifica il segnale, tossine che generano una distorsione del segnale, la mente che genera percezione sbagliate. Sulla prima causa di malattia è utile la medicina tradizionale; per prevenire la seconda causa di malattia dobbiamo mangiare cibi salutari e biologici, che contribuiscono ad una corretta alimentazione; la terza causa di malattia è quella più importante, riguarda la mente: se la mente manda un segnale sbagliato, è l’intero corpo a risentirne, così come se la mente manda un segnale giusto è l’intero organismo che ne trae beneficio.

L’effetto placebo che guarisce è il classico esempio dell’influenza della mente sull’organismo; la convinzione che stiamo prendendo qualcosa che ci farà bene, può fare effettivamente stare bene, anche se quello che prendiamo non è un farmaco, ma acqua e zucchero, questo è l’effetto placebo. Allo stesso modo funziona l’effetto nocebo, ossia se quel farmaco inerte viene percepito come nocivo, può produrre effetti nocivi, anche se è solo acqua e zucchero.

B. Lipton, slide conferenza Supera i tuoi geni
B. Lipton, slide conferenza Supera i tuoi geni

Il cervello della cellula non è il DNA, come abbiamo visto, ma la membrana perché è lì che si trovano gli interruttori che controllano i segnali; se l’interruttore è chiuso, il segnale non può entrare. L’interruttore è composto di due parti: i recettori e gli effettori; i recettori (naso, occhi, lingua, pelle, ecc.) sono proteine con antenne di glucosio; quando arriva il segnale, il recettore vibra, si apre l’effettore che così invia il segnale dentro la cellula; è la consapevolezza dell’ambiente attraverso sensazioni fisiche = percezione. Quindi è la percezione che controlla il comportamento cellulare, la nostra biologia; cambia la percezione del mondo e degli eventi e cambi anche la tua biologia.

Il segnale può anche entrare nel nucleo dove c’è il materiale genetico. Qui entriamo nel campo della epigenetica che studia come i segnali attivano i geni; l’epigenetica è una parte della scienza della trasduzione del segnale. Quando il segnale entra nel nucleo, trova i cromosomi che sono 46 (23 di provenienza materna e 23 di provenienza paterna); i cromosomi sono fatti per il 50% di DNA e per il rimanente 50% di proteine. I geni, quindi, non sono costituiti solo da DNA, ma anche da proteine che lo avvolgono. Ricordiamoci che segnale e proteina sono come chiave e serratura. I geni sono solo matrici, sono i segnali ambientali che controllano quali geni vengono attivati.

Dagli studi di epigenetica risulta che un gene crea 30.000 diverse proteine, quindi ogni gene nel tuo corpo può creare 30.000 diverse variazioni di proteine con lo stesso gene; significa che puoi avere un gene sano, ma la tua percezione dell’ambiente può produrre un’espressione malata, così come se nasci con un gene malato, non è detto che quel gene produca la malattia, perché l’ambiente può modificare l’espressione del gene. Il meccanismo epigenetico può cambiare la lettura dei geni con la percezione degli eventi, del mondo. E’ stato sperimentato che l’attività genetica di gemelli identici cambia in risposta alle diverse esperienze nel corso della loro vita; le esperienze cambiano la lettura genetica.

Concludendo:

  • non sei controllato dai tuoi geni,
  • i geni che hai ricevuto possono cambiare ogni giorno attraverso le esperienze di vita,
  • non sei vittima dei tuoi geni, casomai sei vittima delle tue convinzioni, credenze, percezioni errate.

Bruce Lipton, i suoi studi e le sue affermazioni contengono molta verità, anche se si prende qualche libertà di interpretazione. Soprattutto i suoi spunti sono molto utili a responsabilizzare le persone nei confronti della propria vita.

Cinzia Malaguti

 

Fonti:

B. Lipton, Supera i tuoi geni, Cesena, Gruppo Editoriale Macro, 2012

T. Y. Tsong, Trends in Biochemical Sciences 14 (Elsevier, West Sussex, UK 1989) pp. 89-92