Vicopisano il gioiello dei pisani

Vicopisano ebbe, fino alla metà del XVI secolo, un ruolo importante nell’economia dell’epoca perché collocato alla confluenza di due importanti vie d’acqua. Quando il corso dell’Arno venne deviato per volontà del Granduca Cosimo I de Medici, per migliorare la situazione delle colture della zona, Vicopisano andò pian piano assumendo le caratteristiche di un centro agricolo ed il suo Castello con le Torri progettate da Filippo Brunelleschi persero il loro ruolo di avamposto militare ed economico e caddero in disuso. Solo alla fine degli anni Novanta del Novecento il Castello è stato riportato ai suoi antichi splendori per renderlo fruibile ai turisti che vogliono rivivere, visitandolo, un pezzo della storia di queste terre contese. Oggi possiamo visitare il Palazzo Pretorio con le sue prigioni, la Rocca ed il Mastio del Brunelleschi; salendo fino in cima alla Torre, si apre davanti ai nostri occhi un panorama che lascia a bocca aperta per la sua bellezza.



Vicopisano, veduta dal piazzale del Palazzo Pretorio
Vicopisano, in cima alla Torre Mastio

L’Arno passava proprio ai piedi del colle dove sorge questo piccolo e grazioso borgo e consentiva il collegamento con Pisa e il mare, l’Auser – l’altro fiume – permetteva, invece, di raggiungere la Lucchesia. La posizione strategica del borgo di Vicopisano permise di renderlo un avamposto ambito in quanto permetteva il controllo di un’importante via di comunicazione, sia da un punto di vista economico che militare. Nel 1560, per volontà di Cosimo I de Medici, venne iniziata la deviazione del corso dell’Arno. Persa la sua principale via d’acqua e finiti i tempi dei castelli e degli assedi, Vicopisano andò pian piano assumendo le caratteristiche di centro agricolo ed il suo patrimonio di edilizia fortificata si mantenne solo inizialmente, per poi cadere in un rapido declino. La passione e la dedizione di associazioni e privati ha permesso il recupero di questa interessante fortificazione rinascimentale alla cui progettazione fu chiamato anche il miglior architetto dell’epoca: Filippo Brunelleschi.

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Rocca e Mastio del Brunelleschi
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Vicopisano, camminamento di collegamento Rocca e Torre del Soccorso

La visita

Vicopisano è un piccolo e grazioso borgo toscano nella provincia di Pisa, al confine con la provincia lucchese. Dopo una visita alla splendida Pieve medievale di Santa Maria che conserva intatta, sia all’esterno che all’interno, l’originaria struttura romanica del XII secolo, prosegui il percorso, in leggera salita, passando attraverso quella che era una delle cinque porte del castello. La struttura fortificata comincia a farsi notare con le sue torri e, giunto sulla piazzetta al termine della salita troverai il Palazzo Pretorio. Il Palazzo Pretorio è uno dei palazzi databili al XII secolo meglio conservati nel territorio pisano, notevole per la complessa struttura e per la ricchezza degli stemmi posti a decoro della facciata e dell’atrio interno; i fiorentini lo fecero sede del Palazzo del Vicario; nella parte bassa del complesso furono ricavate le prigioni vicariali, visitabili. Dal piazzale potrai osservare la pianura dove, fino alla metà del secolo XVI, passava l’Arno.

Vicopisano, stemmi facciata Palazzo Pretorio
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Pieve di Santa Maria

La visita è guidata con accesso dalla piazzetta del Palazzo Pretorio; comprende il Palazzo, interni ed esterni, le carceri, la Rocca e la salita in cima alla Torre Mastio di Brunelleschi con splendido panorama. Filippo Brunelleschi concepì la Rocca come un sistema difensivo complesso unitamente alla Torre del Soccorso, posta nella zona del porto fluviale ai piedi del colle e del possente camminamento che le collega. Tutto il complesso brunelleschiano è ottimamente conservato e perfettamente leggibile nei suoi ponti levatori, fossati, passaggi obbligati e percorsi di ronda.

Buona vita!

Cinzia Malaguti