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Giardini bellissimi nel Lazio a Tivoli e Bagnaia

A Bagnaia si trova Villa Lante con il suo bellissimo giardino rinascimentale, ordinato e simmetrico. A Tivoli si trovano due siti Patrimonio dell’Umanità Unesco: Villa d’Este con i suoi spettacolari giardini all’italiana e Villa Adriana con le tracce del suo passato di villa imperiale romana, ma c’è anche il parco romantico di Villa Gregoriana. Il centro storico di Tivoli, poi, vi lascerà piacevolmente sorpresi.

Pitigliano, Bolsena, Civita Bagnoregio

Zona di antico insediamento etrusco, la Tuscia ha il suo cuore qui, tra la Maremma toscana e l’Alto Lazio.  Borghi costruiti su rocce di tufo e laghi d’origine vulcanica caratterizzano un territorio unico erede delle forze della natura. Da Pitigliano a Sovana, dal Lago di Bolsena a Civita Bagnoregio, un itinerario di 2 giorni tra borghi spettacolari ed il più grande lago italiano di origine vulcanica.

Conoscere Firenze : Palazzo Pitti e Giardino di Boboli

La visita a Palazzo Pitti e Giardino di Boboli vi impegnerà 2/3 della giornata ma sarà una interessante e piacevole giornata, se seguirete i miei consigli. Il palazzo conserva le tracce dei suoi illustri antichi ospiti; ammirerete le stanze con i loro decori e la raccolta di opere d’arte. Dietro all’elegante palazzo rinascimentale si apre il meraviglioso Giardino di Boboli, uno dei migliori esempi nel mondo di giardino all’italiana.

Monza cosa vedere

Monza fu scelta da Maria Teresa d’Asburgo quale residenza estiva per la salubrità dell’aria e per la piacevolezza del paese. Era il XVIII secolo e a Monza l’imperatrice austriaca fece costruire la bella Villa Reale per la corte arciducale. 1000 anni prima fu Teodolinda, la regina dei Longobardi, a scegliere Monza quale capitale estiva del suo Regno. E’ a Monza che si trova la Corona Ferrea usata per incoronare i re d’Italia. Monza, dunque, è molto più di una cittadina alle porte di Milano. 

Finale Emilia ieri e oggi

Finale Emilia, in provincia di Modena, lega la propria millenaria storia al fiume Panaro. Il Panaro ora scorre fuori dal centro abitato, ma un tempo scorreva nel centro storico e favoriva trasporti e commerci.  Le attività mercantili propiziarono l’insediamento di una borghesia e di una nobiltà che molto investì nella costruzione di nuove residenze in città. Queste settecentesche residenze nobiliari fanno ancora bella mostra in città e ricordano gli antichi splendori.

Vicenza, cosa vedere in tre ore

Vicenza, è famosa per gli eleganti edifici progettati da Andrea Palladio nel XVI secolo. Il centro del centro storico è Piazza dei Signori dove si trova la Basilica Palladiana; poco distante si trova il Teatro Olimpico, il più antico del mondo, poi date un’occhiata a Palazzo Barbaran  Da Porto, sede del Palladio Museum;  infine, non potete perdere la visita al Santuario di Santa Corona, dove venne inizialmente sepolto, ma questa chiesa è bella per altri motivi che tra breve vi racconto.