Monza cosa vedere

Monza fu scelta da Maria Teresa d’Asburgo quale residenza estiva per la salubrità dell’aria e per la piacevolezza del paese. Era il XVIII secolo ed a Monza l’imperatrice austriaca fece costruire l’imponente Villa Reale per la corte arciducale. Mille anni prima fu Teodolinda, la regina dei Longobardi, a scegliere Monza quale capitale estiva del suo Regno. E’ a Monza che si trova la Corona Ferrea usata per l’incoronazione dei re d’Italia. Monza, dunque, è molto più di una cittadina alle porte di Milano.

Corona ferrea e Croce di Berengario sono espressione della storia gloriosa di Monza, pertanto non a caso sono i simboli dello stemma della città; custoditi al Museo e Tesoro del Duomo di Monza, rappresentano la centralità che ebbe questa cittadina durante l’epoca del Regno dei Longobardi (VI-VIII secolo) e durante il Regno d’Italia di Berengario (X secolo).

Museo e Tesoro Duomo Monza, Croce di Berengario




Duomo, Cappella di Teodolinda e Museo del Tesoro

Il Duomo di Monza nella versione attuale fu costruito a partire dal 1300, ma quale ricostruzione ed ampliamento di una preesistente Basilica voluta da Teodolinda, regina dei Longobardi, alla fine del VI secolo; alcuni resti archeologici visibili all’interno del Duomo ne testimoniano l’antica presenza. Il Duomo di Monza, ultimato nel 1681, ha una bella facciata gotica (nel 2018 in restauro) ed un interno con le pareti completamente decorate, ma qui ciò di cui non si può fare a meno di visitare con attenzione è la Cappella di Teodolinda.

Monza cosa vedere: Duomo
Duomo di Monza

La Cappella di Teodolinda si trova a sinistra dell’abside ed è accessibile solo con guida acquistando il biglietto presso l’adiacente Museo e Tesoro del Duomo. La Cappella di Teodolinda fu decorata dai fratelli Zavattari tra il 1441 e il 1446 ed è un importante ciclo pittorico dedicato alle gesta di Teodolinda, regina dei Longobardi e fondatrice della Basilica. Il ciclo pittorico della Cappella di Teodolinda è composto da 45 scene distribuite su cinque registri sovrapposti che ricoprono interamente la superficie. Si raccontano le gesta di Teodolinda, vissuta tra il 570 e il 627, ma sono evidenti le tracce dell’epoca in cui le scene sono state dipinte (1441-1446); innanzi tutto, i vestiti sono quelli dell’epoca rinascimentale, poi sono presenti grandi stemmi che rimandano al duca regnante, Filippo Maria Visconti, e al genero Francesco Sforza, marito dal 1441 dell’unica figlia naturale del duca, Bianca Maria; la presenza in filigrana di Bianca Maria è un evidente tentativo di assimilare la nobile figura della regina longobarda con quella di Bianca Maria per giustificarne la continuità dinastica e la trasmissione del potere, anche se in linea femminile. La tecnica pittorica usata è mista, con aree dipinte su superficie umida (affresco) ed altre a secco; queste ultime, più delicate, hanno richiesto lunghi anni di restauro conservativo. Contro la parete di fondo della cappella si trova il sarcofago in cui, dal 1308, furono traslati i resti della regina Teodolinda, dalla sepoltura originaria nell’antica Basilica longobarda.

Monza cosa vedere: Cappella di Teodolinda
Monza, Corona Ferrea

All’interno della Cappella di Teodolinda, in apposita cassaforte, si trova la Corona ferrea. Questo gioiello dal valore storico e simbolico inestimabile venne fatto fabbricare dalla regina Teodolinda che, secondo la tradizione, utilizzò uno dei chiodi della crocifissione di Cristo, donatole dal papa Gregorio I per incoraggiarla nel processo di cristianizzazione dei popoli germanici pagani. La corona ferrea fu usata dai re longobardi che, tuttavia, per loro tradizione, non la indossavano, bensì la sollevavano e mostravano con legata una croce sottostante; si vedano nel Museo le teche con la corona di Teodolinda e la croce di Agilulfo. La corona ferrea fu invece indossata dai Carolingi con Carlo Magno (che la ricevette nel 775) e dai suoi successori, per l’incoronazione dei re d’Italia, fino al XIX secolo. I Savoia, tuttavia, non la usarono mai per le incoronazioni perché era diventata, negli anni precedenti, un simbolo della dominazione austriaca e per via del fatto che vi era un conflitto con il Papato, di cui la corona ferrea era preziosa reliquia. Con la proclamazione della Repubblica nel 1946, la Corona Ferrea smise definitivamente di essere un simbolo di potere, per rimanere solo una reliquia ed un prezioso cimelio storico. La corona ferrea che potrete ammirare è più piccola di com’era in origine perché due placche pare furono sottratte, non si sa come e perché, ma ciò non impedì d’usarla, alcuni re l’appoggiarono sul capo, altri la indossarono su un cappello conico.

Monza, Museo e Tesoro del Duomo
Museo e Tesoro Duomo Monza, teca con croce di Agilulfo e croce di Teodolinda

Il Museo e Tesoro del Duomo ha l’ingresso di fronte alla biglietteria e di fianco al Duomo, alla base del campanile; esso custodisce preziosi oggetti donati dalla regina dei Longobardi Teodolinda, da Berengario I re d’Italia e dai Visconti. Durante il periodo napoleonico (1797-1815), il tesoro fu forzatamente spostato a Parigi, per poi ritornare a Monza solo dopo il Congresso di Vienna (1815), ma parzialmente; la corona di Agilulfo e l’Evangelario di Ariberto non fecero più ritorno da Parigi, forse rubati, forse fusi per ricavarne oro.

Museo e Tesoro Duomo Monza, reliquiario dente S.Giovanni Battista

Il Duomo di Monza con la Regina Teodolinda è dichiarato Patrimonio Testimone di una Cultura di Pace per l’Umanità dall’Unesco. La Cappella di Teodolinda e la Città di Monza fanno parte dell’itinerario culturale Longobard ways across Europe.




Villa reale e parco 

La Villa Reale di Monza si trova in Viale Brianza ed è un imponente palazzo a forma di U rovesciata; sul lato anteriore si trova una scenografica fontana, mentre su quello posteriore si estendono i giardini all’inglese ossia caratterizzati da ruscelli, laghetti, alberi secolari, dossi artificiali, cespugli, tempietti. A differenza di quello all’italiana, il giardino all’inglese non si avvale di elementi geometrici, insomma è più selvaggio o naturale, ideale per passeggiare alla sua scoperta. Il Giardino di Villa Reale è davvero molto esteso, vi troverete anche un bel laghetto ed un tempietto neoclassico, mentre sul lato davanti della villa si trova un interessante roseto; il giardino di Villa Reale confina con il Parco di Monza, il quale è adiacente al famoso circuito automobilistico.

Monza, Villa Reale vista dai Giardini
Monza, Villa Reale

La Villa Reale fu fatta costruire in stile neoclassico dagli Asburgo durante la dominazione austriaca del XVIII secolo, più precisamente fu voluta dall’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo quale residenza estiva per corte arciducale. La costruzione ebbe inizio nel 1777 e durò 3 anni su progetto dell’architetto imperiale Giuseppe Piermarini che s’ispirò al Castello di Schonbrunn di Vienna e alla Reggia di Caserta del suo maestro Vanvitelli. Con la sconfitta degli austriaci durante la seconda guerra d’indipendenza italiana (1859), la Villa Reale divenne patrimonio di Casa Savoia (i Savoia governavano il Regno di Sardegna che era alleato della Francia contro gli Asburgo); dal 1868 vi abitarono Umberto I con Margherita di Savoia; nel 1900, Umberto I venne assassinato proprio a Monza mentre assisteva ad una manifestazione sportiva; il nuovo re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, la fece chiudere e trasferì gran parte degli arredi al Palazzo dei Quirinale a Roma. Di recente è stata oggetto di opere di restauro e conservazione per recuperare la struttura dalla decadenza e degrado in cui era finita nel secolo scorso (XX secolo). La Villa Reale, i Giardini Reali e il Parco sono gestiti da un consorzio di cui fanno parte gli enti proprietari, ossia Stato, Regione Lombardia e Comune di Monza.

Giardini di Villa Reale Monza
Giardini Reali Monza, laghetto e tempietto

Degli interni della Villa Reale si possono visitare gli appartamenti reali di Umberto I e di Margherita di Savoia che conservano ancora parte degli arredi originali, le sale di rappresentanza ed altri appartamenti privati allestiti per ospiti illustri. I biglietti d’ingresso possono essere cumulativi oppure specifici per Appartamenti Reali, Appartamenti privati con Belvedere e mostre o Sale di Rappresentanza; per visitare gli appartamenti reali è necessario prenotare per tempo se si vuole evitare di arrivare sul posto e di trovarli esauriti; è possibile anche acquistare i biglietti on line. L’accesso ai Giardini Reali è invece gratuito.

Villa reale e roseto

Che altro dirvi di Monza? E’ una cittadina graziosa, attraversata dal fiume Lambro che, proprio nel centro storico, si dirama in due per poi ricongiungersi, creando così un’isola nella città. La diramazione è artificiale, ossia fu costruita dall’uomo a scopo difensivo nel XIV secolo e in corrispondenza delle antiche mura, oggi interamente demolite. Date un’occhiata al Ponte dei Leoni, il ponte storico di Monza, costruito sul tracciato dell’antico ponte romano sul fiume Lambro, quello che permetteva l’accesso all’antica città romana. A Monza, poi, gli edifici religiosi sono tanti; in una cittadina di meno di 150.000 abitanti, si contano una trentina di edifici religiosi, tra chiese e cappelle.

Monza, fiume Lambro dal Ponte dei Leoni

… e per mangiare? Uno dei ristoranti più frequentati nel centro storico è il Ristorante del Centro, in Spalto Isolino 9; qui cucinano pesce, carne e anche pizza; locale molto grande e molto affollato.

Buone visite!

Cinzia Malaguti

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Monza e il parco di Villa Reale

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