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La relatività generale di Einstein compie 100 anni

Einstein è stato un fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, premio Nobel per la fisica nel 1921, ha rivoluzionato il modo di vedere la realtà grazie ai prodigi della sua mente e alla sua passione per la fisica. Dalla scoperta dei fotoni a quella degli atomi, dalla relatività speciale a quella generale, dal periodo felice a quello delle persecuzioni naziste, questo è Einstein. A Berna c’è uno straordinario Museo a lui dedicato.

Simone Weil, la filosofia del pessimismo

Simone Weil è vissuta dal 1909 al 1943, è stata sindacalista rivoluzionaria, professoressa di filosofia e scrittrice francese; è stata definita una fanatica della verità, alla quale aspirava attraverso la ricerca spasmodica dell’anonimato e del rifiuto dei privilegi della sua classe.

Il senso del tatto ed i suoi segnali non verbali

Il senso del tatto ha sede nell’organo più esteso del corpo umano: la pelle. Attraverso i recettori tattili la pelle fornisce un feedback immediato e sensibile dell’ambiente. Il senso del tatto è anche uno straordinario mezzo di comunicazione, più di quanto possiamo immaginare.

La sclerosi multipla, cosa c’è di nuovo

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria di origine autoimmune che interessa la guaina mielinica di rivestimento dei nervi. Ho avuto esperienza di SM essendone stato ammalato mio marito, una malattia bizzarra e imprevedibile, purtroppo in fase progressiva, trattata con cortisone. Oggi esistono migliori mezzi diagnostici e circa una decina di diverse terapie.

Homo Naledi, in Sudafrica ritrovati i resti di un nostro lontano antenato

La ricerca e lo studio dei ritrovamenti fossili che aiutano l’umanità a conoscere la storia della sua evoluzione è materia dei paleoantropologi. Una recente scoperta in una grotta in Sudafrica aggiunge con Homo Naledi un tassello in questa affascinante ricerca delle forme e della datazione del primo essere che più ci assomiglia.

Neuroscienze, frutta e verdura per il cervello

Mangiare frutta e verdura sviluppa la resilienza del cervello grazie ai fitocomposti che la pianta produce per difendersi dagli insetti; la ricerca sui farmaci ormetici apre nuove strade per la cura delle malattie neurodegenerative. Appunti e sintesi di un articolo del Prof. di neuroscienze americano Mark P. Mattson.