Sacca di Scardovari è un vasto specchio d’acqua salmastra, ma non semplicemente una riserva naturale o un’area di interesse paesaggistico: è un raro e mirabile esempio di simbiosi simbiotica tra l’attività umana e l’ecosistema circostante.


Sacca di Scardovari è un vasto specchio d’acqua salmastra, ma non semplicemente una riserva naturale o un’area di interesse paesaggistico: è un raro e mirabile esempio di simbiosi simbiotica tra l’attività umana e l’ecosistema circostante.

Castello di Sarre è arroccato su un poggio a circa 5 km a ovest di Aosta e domina la valle con la sua maestosa imponenza. E’ stata la residenza estiva dei Savoia per le battute di caccia.

Djerba accoglie i viaggiatori con un paesaggio dove il deserto incontra la salsedine, dipingendo scenari di rara suggestione dominati da dune dorate e spiagge di sabbia finissima. Nel sud tunisino imperdibile la visita ai ksar.

Castello di Introd è adagiato all’imbocco della Val di Rhemes e della Valsavarenche ed è una delle testimonianze medievali più affascinanti della Valle d’Aosta.

Saint-Pierre in Valle d’Aosta racchiude due anime castellane opposte a pochi minuti di distanza: l’aspetto fiabesco e quasi disneyano da una parte e l’austerità medievale autentica dall’altra.

Lard d’Arnad, ovvero il lardo prodotto ad Arnad, ha ottenuto nel 1996 il riconoscimento di Denominazione d’Origine Protetta (DOP). Il grande protagonista delle tavole valdostane nasce in un piccolo paese della bassa Valle d’Aosta, Arnad, ed è l’unico lardo europeo a denominazione d’origine protetta.