Fontanellato. Nella quiete della Pianura Padana, a pochi chilometri da Parma, sorge uno di quei luoghi in cui il tempo sembra essersi magicamente fermato. Fontanellato è un borgo gioiello che racchiude in sé il fascino discreto della Bassa Parmense, un luogo dove la nebbia invernale e la luce dorata dei tramonti estivi sanno dipingere scenari da fiaba. E a dominare questo scenario c’è lui, l’imponente e inconfondibile Castello Sanvitale, una fortezza d’acqua che custodisce secoli di storia, arte e segreti inconfessabili.
La Rocca Sanvitale: un castello circondato dall’acqua
Ciò che rende immediatamente iconico il Castello di Fontanellato è la sua posizione: una vera rocca fortificata circondata da un ampio fossato pieno d’acqua, che ancora oggi riflette le sue merlature ghibelline. Edificato a partire dal XV secolo, il castello è stato per oltre cinquecento anni la dimora della nobile famiglia dei conti Sanvitale, che qui ha vissuto e lasciato tracce indelebili del proprio passaggio.
Varcare il ponte levatoio significa compiere un salto indietro nel tempo. All’interno, le sale affrescate raccontano storie di corti rinascimentali, alleanze politiche e vita quotidiana nobiliare. Tra i tesori imperdibili spicca la celebre Saletta di Diana e Atteone, affrescata nel 1524 dal grande Parmigianino. Si tratta di un capolavoro del manierismo italiano in cui il giovane artista dipinse il mito classico con una tale freschezza e sensualità da lasciare ancora oggi a bocca aperta.


La meraviglia nascosta: la Camera Ottica
Ma il Castello Sanvitale riserva una sorpresa che lascia ogni visitatore senza parole: la Camera Ottica, situata nella torre sud-ovest.
Unico esemplare ancora perfettamente funzionante in Italia, questo geniale sistema di lenti e prismi cattura la piazza e il borgo circostante, proiettandoli in tempo reale su uno schermo bianco al centro di una stanza buia. È, a tutti gli effetti, l’antenato della moderna televisione o della macchina fotografica: un gioco di illusioni ottiche e prospettiche che nel Settecento doveva apparire come pura magia.
Oltre il castello: scoprire il borgo di Fontanellato
La visita a Fontanellato non si esaurisce tra le mura della rocca. Il borgo merita di essere vissuto passeggiando lentamente sotto i portici del centro storico, curiosando tra le botteghe artigiane e le caratteristiche trattorie locali, dove è d’obbligo fermarsi a gustare le eccellenze della gastronomia parmense: dai tortelli d’erbetta al culatello di Zibello, accompagnati da un calice di Lambrusco o Malvasia frizzante.

Perchè visitarlo
Fontanellato è la meta ideale per una gita fuori porta, un weekend romantico o un itinerario culturale lento. È un luogo che sa accogliere il viaggiatore con calore, unendo la maestosità di una storia millenaria all’autenticità di una comunità fiera delle proprie radici. Un angolo di Emilia che, una volta scoperto, resta nel cuore.
Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/parma-e-fontanellato/
Buona vita!
Cinzia Malaguti
