Birra, come si fa e come riconoscere la qualità

La birra è la bevanda più antica ed ha 4 ingredienti base. L’acqua costituisce il 95% del suo contenuto, ma sono i lieviti che permettono la fermentazione dello zucchero del malto d’orzo in alcool e danno il sapore caratteristico di ogni birra. Vediamo le fasi di produzione per capire cosa ci sta dietro questa bevanda così popolare, dopodiché v'insegno a riconoscere una birra di qualità.

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La birra è la bevanda più antica: anche nella storia dell’antico Egitto si trovano tracce del consumo di birra. Gli ingredienti della birra sono 4: acqua, orzo, luppolo e lieviti. L’acqua costituisce il 95% del contenuto della birra, ma sono i lieviti che permettono la fermentazione dello zucchero del malto d’orzo in alcool e danno il sapore caratteristico di ogni birra. Vediamo le fasi di produzione per capire cosa ci sta dietro questa bevanda così popolare.

Siccome l’acqua è la componente principale, è importante che sia pura, quindi viene sottoposta a osmosi inversa che rimuove minerali e sali.

L’orzo viene sottoposto a maltatura che lo prepara a produrre zuccheri naturali; in questa fase l’orzo viene fatto germogliare, dopodiché viene macinato per il rilascio degli amidi, quindi viene messo in infusione nell’acqua per l’estrazione degli zuccheri fermentabili, sottoponendolo a diverse temperature. A questo punto, la miscela viene messa in un tino di filtrazione che lascia passare solo il liquido zuccherino.

I lieviti sono un ingrediente molto importante nella produzione della birra e le grandi aziende hanno laboratori di studio e ricerca sui lieviti; i lieviti trasformano gli zuccheri fermentabili in alcool, anidride carbonica e componenti organolettiche. La fermentazione degli zuccheri in alcool avviene, dunque, grazie ai lieviti. L’aggiunta del luppolo darà alla birra il sapore amarognolo, ma soprattutto funge da conservante naturale perché possiede proprietà antibatteriche.

Una delle aziende più grandi ed antiche nella produzione della birra è l’olandese Heineken, il cui primo birrificio risale al 1864. La Heineken ha 145 birrifici sparsi in tutto il mondo e nel 2014 ha venduto 16 miliardi di litri di birra. In Olanda ha sede lo stabilimento più grande che è dotato anche di un impianto di depurazione dell’acqua.

Heineken birra

La Heineken ha investito molto nelle campagne di marketing e nulla è a caso: il verde delle bottiglie rappresenta l’impegno ambientalista della società, concretizzato – ad esempio – negli impianti di riutilizzo del calore di scarto per produrre vapore; le “e” di Heineken, se ci fate caso, sono orientate in maniera particolare, l’intento era quello di farle assomigliare a facce sorridenti. Della stella rossa simbolo della casa, si sa poco, ma durante la guerra fredda con l’URSS, per evitare malintesi, essa divenne bianca. Ad Amsterdam, nella sede della vecchia fabbrica Heineken, si trova il suo museo interattivo.

Ora veniamo ad un consiglio pratico. Per riconoscere una buona birra dovete guardare la schiuma nel bicchiere: quando bevete la birra, se la schiuma rimane attaccata al vetro del bicchiere, significa che è di ottima qualità.

Cinzia Malaguti