Aroldo Bonzagni, ironico artista centese

Ho avuto l'occasione di conoscere alcune delle opere di Aroldo Bonzagni alla Galleria d'Arte Moderna di Cento (Fe), famosa per aver dato i natali al pittore Barbieri detto il Guercino e per i suoi spettacolari carri di Carnevale. Ho apprezzato molto i suoi disegni e le sue illustrazioni per l'ironia, meno i suoi dipinti che ho trovato poco caratterizzanti.

1139
I comandamenti di Dio illustrati da Aroldo Bonzagni

Ho avuto l’occasione di conoscere alcune delle opere di Aroldo Bonzagni alla Galleria d’Arte Moderna di Cento, cittadina in provincia di Ferrara, famosa per aver dato i natali al pittore Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino e per i suoi spettacolari carri di Carnevale. Ho apprezzato molto i suoi disegni e le sue illustrazioni per l‘ironia, meno i suoi dipinti che ho trovato poco caratterizzanti.

Aroldo Bonzagni nacque a Cento nel 1887 e morì a Milano nel 1918, colpito dall’epidemia d’influenza spagnola. Firmò la prima edizione del Manifesto dei pittori futuristi (1910), ma poi si allontanò dal gruppo per via della sua anima ironica. Abile illustratore e vignettista, collaborò con diverse riviste dell’epoca, per le quali disegnava spesso la copertina. Le sue opere migliori sono quelle dove esprime il suo spirito ironico, a volte persino satirico, in un periodo difficile come quello della guerra in Libia e della prima guerra mondiale.

Aroldo Bonzagni, illustrazione patriottica
Aroldo Bonzagni, illustrazione patriottica

Aroldo Bonzagni si affermò come artista capace di cogliere il mondo che lo circondava con uno spirito pungente, di matrice fauve-espressionista; di conseguenza i personaggi da lui creati subiscono un costante processo di deformazione: teste e braccia si allungano, si contorcono potentemente, mentre i volti diventano magnifiche maschere su cui l’artista disegna espressioni caricaturali. La sua fu una ricerca caricaturale-espressiva che si manifestò in eguale misura sia nelle opere a soggetto mondano, dove protagonisti erano uomini e donne eleganti ritratti nei locali alla moda o nei circoli sportivi, che nei lavori dove erano rappresentati i quartieri popolari abitati da misere figure ai margini, prostitute, ambulanti, ecc..

Aroldo Bonzagni nel 1913 partì per l’Argentina su invito di alcuni architetti; lì il suo spirito allegro e incline alla mondanità favorì il suo inserimento negli ambienti altolocati della capitale argentina, tuttavia le occasioni di lavoro sperate non si concretizzarono. Lì dipinse la desolazione della pianura argentina, ma rimase poco tempo. Di ritorno in Italia, espose a Milano nel 1915.

Aroldo Bonzagni, opera illustrativa satirica
Aroldo Bonzagni, opera illustrativa satirica

Le opere realizzate nell’ultima fase della sua vita registrano un cambiamento: sono più seriose e sempre più rivolte al mondo degli umili e dei derelitti.

Cento ha dedicato al suo pittore vissuto tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento la locale Galleria d’Arte Moderna.  La collezione museale è incentrata su un nucleo di lavori di Aroldo Bonzagni, oltre ad una raccolta di opere della pittura figurativa italiana del XX secolo; la Galleria centese ospita anche esposizioni temporanee come quella dal titolo Le guerre di Aroldo Bonzagni, terminata il 28 febbraio 2016. La Galleria d’Arte Moderna Aroldo Bonzagni si trova in Piazza Guercino, 39, Cento (Fe). Sono esposte opere di Aroldo Bonzagni anche al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Filippo de Pisis di Ferrara

Cinzia Malaguti