Tempi duri per il pinguino imperatore

Il pinguino imperatore è il più grande e pesante tra tutti i pinguini e vive in Antartide, su ghiacci e banchisa per riprodursi e svezzare i piccoli, nel mare interno e nell’oceano per nutrirsi. Il pericolo, però, incombe sui pinguini imperatore a causa dei fenomeni legati al riscaldamento globale. La terra si surriscalda ed è un eccesso di ghiaccio a causare la rovina del pinguino imperatore, qui ti spiego perché.

Colonia di pinguini imperatore
Pinguini imperatore

I pinguini sono uccelli fatti per il nuoto: le ali sono diventate pinne, la sagoma è a forma di siluro, le zampe e la coda fanno da timone. I pinguini imperatore sono i più grandi e grossi, in altezza possono arrivare anche ad 1,20 metri e vivono nel cuore dell’Antartide di cui sono simbolo e signori incontrastati. Questi pinguini riescono ad immergersi fino a 500 metri e a restare in apnea 30 minuti nell’acqua gelida.

Pinguino imperatore
Pinguino imperatore

I pinguini imperatore sono gli unici uccelli che si riproducono nel cuore dell’inverno australe, formando colonie che sopravvivono in aiuto reciproco; durante le tempeste di neve e vento glaciale, ad esempio, si raccolgono addosso uno all’altro per darsi calore e non disperderlo. Le colonie vivono sulla banchisa (mare ghiacciato) da dove gli adulti si muovono per raggiungere l’acqua dell’oceano o la polinia (mare interno circondato da banchisa) e rimpinzarsi di cibo; il cibo però non viene digerito, viene ingoiato e trattenuto fino al ritorno alla colonia dove i piccoli attendono di essere nutriti. Giunti alla colonia, gli adulti riconoscono i loro piccoli grazie ai diversi richiami che emettono, dopodiché ognuno rigurgita il cibo dal suo stomaco nel becco spalancato del pulcino.

Pulcino di pinguino imperatore
Pinguini imperatore

Il pericolo, però, incombe sui pinguini imperatore perché nuovi fenomeni collegati al riscaldamento globale possono chiudere gran parte del mare interno, la polinia, ed estendere la banchisa. La polinia è un’area di acqua marina libera dai ghiacci e circondata dalla banchisa, vitale per la sopravvivenza invernale dei pinguini che da lì possono entrare in acqua per catturare cibo; a causa del riscaldamento globale, anche quest’area si ricopre di ghiacci e la banchisa diventa più spessa ed estesa; vi chiederete com’è possibile che il riscaldamento globale possa aumentare l’estensione ghiacciata, seguitemi perché vi spiego come funziona.

Pinguini imperatore
Pinguino imperatore

Gli effetti del riscaldamento globale sui ghiacciai e l’Antartide. I ghiacciai si spostano sotto forma di giganteschi fiumi di ghiaccio, invisibili ad occhio nudo; come delle tubazioni, questi fiumi trasportano il ghiaccio verso il mare in gigantesche formazioni, gli iceberg. Succede però che, per effetto del surriscaldamento globale, i ghiacciai accelerano la corsa verso l’oceano ed ogni anno liberano milioni di metri cubi di acqua dolce; l’acqua dolce si congela più facilmente di quella salata, favorendo la formazione di una banchisa più spessa e molto più estesa. E’ una vera e propria calamità per il pinguino imperatore che deve compiere chilometri e chilometri e chilometri per trovare acqua in cui immergersi per cercare cibo.

Pinguini imperatore

Gli effetti del surriscaldamento globale, come avete capito, arrivano fino ai poli ed alterano l’ecosistema.

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Antartide – Sulle orme del pinguino imperatore su Rai Play