Siviglia da scoprire in 7 mosse

Siviglia da scoprire in 7 mosse. Capoluogo dell’Andalusia, la regione più a sud della Spagna, amata da califfi, imperatori e re, Siviglia è una città moderna dal cuore antico. Il cuore antico di Siviglia è racchiuso nella sua meravigliosa zona monumentale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità da Unesco. Il fascino di Siviglia, però, si estende oltre l’imponente Cattedrale e la lussureggiante Fortezza Reale (Real Alcazar) per abbracciare il suo scenografico fiume, le vie del suo grazioso centro storico e la passionalità delle sue danze (flamenco). Due giorni pieni possono bastare per conoscere il meglio di questa accogliente città spagnola, da scoprire in 7 mosse. In fondo all’articolo, trovi anche il Video realizzato con i miei migliori scatti.

Per orientarsi a Siviglia. Siviglia si può suddividere in 4 macro-aree:

  • A nord: zona de La Cartuja. Quest’area fu rimessa a nuovo e trasformata in un centro di cultura, imprenditoriale e svago in occasione dell’Expo del 1992; essa è caratterizzata dal Monastero de La Cartuja, un tempo abitato dai monaci certosini, da due moderni ponti (Ponte de la Barqueta e l’originale e sorprendente Ponte del Alamillo di Calatrava) e dai Padiglioni costruiti per ospitare l’Expo ’92, oggi adibiti ad uffici amministrativi o esercizi commerciali.
Siviglia da scoprire in 7 mosse
Ponte de la Barqueta, La Cartuja e Ponte di Calatrava
  • A sud: zona del Parque de Maria Luisa. In quest’area si trovano Plaza de Espana, Plaza de America ed i caratteristici Padiglioni costruiti in occasione dell’Esposizione Iberico-Americana del 1929.
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Piazza di Spagna
  • Al centro – a est del fiume: zona del centro storico. Qui c’è la zona monumentale e le vie storiche della città.
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Centro storico
  • Al centro – ad ovest del fiume: zona di Triana. Triana è un quartiere storico della città, ma fu isolato a lungo; Triana fu collegata al resto della città solo dal 1852, con la costruzione del Ponte di Isabel II, prima esisteva solo un fragile ponte di barche.
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Triana vista dal Puente de Isabel II (Ponte di Triana)



SIVIGLIA DA SCOPRIRE IN 7 MOSSE

CATTEDRALE e TORRE GIRALDA

E’ la terza chiesa cristiana più grande al mondo, dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano e la St Paul Cathedral a Londra, ma questo non basta a definire la Cattedrale di Siviglia. Perché? Perché è un gioiello della commistione di più stili architettonici, compreso quello arabo, perché il suo interno è sfacciatamente ricco, perché è un trionfo artistico di rara bellezza. Insieme con Real Alcazar e Archivio de Indias, è Bene protetto dall’Unesco, quale Patrimonio dell’Umanità.

Siviglia da scoprire in 7 mosse
Cattedrale e Giralda

La costruzione della Cattedrale di Siviglia iniziò nel 1401 sul terreno dove sorgeva una grande moschea che venne demolita per far posto all’edificio cristiano. Tuttavia, il tempio islamico, prima di essere demolito, fu convertito in tempio cattolico apportandovi solo pochi cambiamenti e fu così utilizzato per quasi due secoli. La costruzione della nuova Cattedrale avvenne in più fasi, separate e distinte, tanto che si possono riconoscere (soprattutto all’interno) attraverso i correnti stili decorativi: gotico, rinascimentale, barocco, neoclassico, neogotico. Fu consacrata nel 1507 nel suo nucleo originario, poi fu oggetto di ampliamenti, decorazioni, restauri che si ultimarono nel 1928, secondo fasi discontinue. L’esterno è maestoso, l’interno è stupefacente.

L’interno della Cattedrale di Siviglia è suddiviso in cinque navate. La navata centrale ospita uno dei suoi principali tesori: la Cappella Maggiore con l’Altare Maggiore; è davvero unica e straordinaria la Pala d’Altare della Cappella Maggiore: è alta quasi 20 metri ed è costituita da 44 pannelli dorati, intagliati da artisti spagnoli e fiamminghi tra il 1428 ed il 1564.

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Pala d’Altare della Cappella Maggiore

All’interno, su tutti i lati della Cattedrale sono disposte le Cappelle, ne ho contate 20 e sono tutte artisticamente meravigliose, molte sono gotiche, alcune rinascimentali, altre barocche, altre ancora neoclassiche e neogotiche, ma tutte sono di una ricercatezza spettacolare. Di straordinaria fattura e bellezza sono le opere in legno del Coro, nella navata centrale, l’Altare d’Argento, nei pressi della Cappella Maggiore, il Sepolcro di Cristoforo Colombo, la Cupola della Sala Capitolare, i Tesori custoditi nelle teche nell’apposita sala. Queste sono le bellezze che hanno catturato di più la mia attenzione, ma qui è tutto uno splendore artistico.

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Sepolcro Cristoforo Colombo

Il chiostro della Cattedrale è il Patio degli Aranci (Patio de los Naranjos); esso è il riadattamento del patio in cui si facevano le abluzioni ai tempi della moschea; questo grande cortile porticato è caratterizzato dalla presenza di alberi di aranci e di una fontana centrale in marmo.

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Patio degli Aranci visto dalla Torre della Giralda

Di fianco alla Cattedrale e con ingresso dalla stessa, si trova la Torre Giralda. Essa era l’antico minareto della moschea, divenuto poi la torre campanaria della Cattedrale. Salitevi in cima, percorrendo le 34 rampe ed una decina di gradini, perché da lassù la vista sulla città e sulle vicine guglie della Cattedrale, è davvero spettacolare.

Consigli. Acquistate online il biglietto d’ingresso per evitare le lunghe code e noleggiate l’audio-guida, indispensabile per destreggiarsi e comprendere la ricchezza di questa straordinaria Cattedrale.



REALES ALCAZARES (FORTEZZE REALI)

Il Real Alcazar è il Palazzo Reale ancora in uso più antico d’Europa; dobbiamo, però, parlare di Palazzi Reali perché questo straordinario luogo è un complesso di palazzi, collegati tra di loro da patii (cortili) e giardini, protetto da fortificazioni medievali.

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Real Alcazar, giardini

La sua origine risale al VIII secolo quando gli arabi costruirono qui il loro castello; successivamente fu ampliato diverse volte, ma ciò che lo caratterizza è lo stile mudéjar del suo palazzo più affascinante, il Palacio del Rey Don Pedro, costruito nel XIV secolo. Don Pedro fu un re castigliano che commissionò l’edificazione di questo palazzo in stile mudéjar, uno stile cristiano che incorpora elementi d’ispirazione araba. Il Palacio del Rey Don Pedro è indubbiamente la chicca dell’Alcazar di Siviglia; ad esso lavorarono artigiani musulmani ed artigiani locali per creare le meraviglie che possiamo ammirare: il Patio de las Doncellas (Patio delle Donzelle) e il Patio de las Munecas (Patio delle Bambole).

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Palacio del Rey Don Pedro

Interessante è anche il Palacio Gotico per i colorati e bellissimi azulejos con cui sono decorate le pareti.

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Palacio Gotico, Cappella

Il complesso dell’Alcazar di Siviglia ha 3 caratteristiche:

  • la commistione stilistica arabo-occidentale ovvero musulmano-cristiana del suo palazzo reale;
  • l‘intreccio di patii (cortili) che pare un labirinto;
  • i 7000 mq di giardini lussureggianti con galleria sopraelevata da cui la vista spazia su tutto il complesso.
Real Alcazar

Consigli. Per visitare l’Alcazar di Siviglia mettete in conto almeno 2,5 – 3 ore. Prenotate la vostra visita online per tempo per essere sicuri d’entrare ed evitare le lunghe code.

Giardini del Real Alcazar



PLAZA DE ESPANA (PIAZZA DI SPAGNA) e PLAZA DE AMERICA

Piazza di Spagna si trova nell’area del Parque de Maria Luisa, a sud del centro storico. E’ una piazza dalla originale forma semicircolare realizzata tra il 1914 ed il 1928. Forme rinascimentali e barocche disposte a semicerchio e un canale con ponticelli caratterizzano questa affascinante piazza fiancheggiata da due torri. Le panche, alla base della struttura semicircolare, sono dedicate a ciascuna provincia spagnola e sono decorate con immagini di personaggi e fatti storici.

Piazza di Spagna

Poco più a sud di Plaza de Espagna si trova Plaza de America. Questa zona ospitò l’Expo ibero-americano del 1929 e vi si trovano bei palazzi che furono padiglioni espositivi. In Plaza de America si trovano un palazzo in stile plateresco (stile architettonico spagnolo molto ornato e composto ad imitazione dei lavori di argenteria) oggi adibito a Museo Archeologico e un palazzo in stile mudejar (stile architettonico che ingloba elementi d’ispirazione araba) oggi adibito a Museo delle Arti e dei Costumi popolari.

Plaza de America, palazzo stile plateresco

PER LE VIE DEL CENTRO STORICO

Della zona monumentale, che comprende la Cattedrale ed il Real Alcazar, vi ho già parlato, ma il centro storico di Siviglia è grazioso nel suo insieme ed il modo migliore per apprezzarlo è camminare per le sue vie.

Lungo il Paseo de Colon, il lungo viale che costeggia il lato orientale del fiume, si trova la Torre dell’Oro, una bella torre a pianta diesagonale costruita dagli arabi, agli inizi del XIII secolo, a scopo difensivo, poi ampliata dai re cattolici. Poco distante, sempre sul viale, si trova la grande Arena, ancora oggi utilizzata per le corride (visitabile).

Torre dell’Oro

Oltre al Real Alcazar e alla Cattedrale, fa parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco anche l’Archivio de Indias; si tratta di un bel palazzo costruito come Loggia dei Mercanti nel XVI secolo, poi divenuto – dal XVIII secolo – custode di tutta la documentazione dei territori spagnoli d’oltremare, da cui la denominazione Archivio delle Indie; si trova tra la Cattedrale ed il Real Alcazar.

Siviglia da scoprire in 7 mosse
Per le vie del centro storico

Dall’Archivio de Indias raggiungete con pochi passi il Barrio de Santa Cruz e seguite le indicazioni per la Iglesia del Salvador; questo percorso vi darà la possibilità di ammirare architetture islamiche, mudejar, gotiche e rinascimentali, tra colori, profumi, vicoli e piazze.

Per le vie del centro storico

Tre mete possono caratterizzare questo percorso: la Iglesia del Salvador, la Casa de Pilatos e il Metropol Parasol.

Il biglietto d’ingresso alla Cattedrale comprende anche la visita alla Iglesia del Salvador, vi consiglio di farla. La Iglesia del Salvador è una bella chiesa barocca edificata nel XVII secolo su una moschea; è la seconda chiesa sivigliana per importanza, dopo la Cattedrale.

Iglesia del Salvador

La Casa de Pilatos è un palazzo il cui stile architettonico è un misto di stile mudejar spagnolo e di stile rinascimentale italiano.

Casa de Pilatos

Il Metropol Parasol è una struttura moderna, inaugurata nel 2011, che i sivigliani chiamano Las setas (i funghi) per la sua forma; ospita un mercato, un belvedere con bar ed un museo archeologico.

Metropol Parasol



TRIANA

Fino al 1852, Triana era collegata al centro storico di Siviglia da un instabile Ponte di Barche (Puente de Barcas) che aveva bisogno di continue riparazioni e che fu costruito dagli arabi nel XII secolo, prima non c’era neppure quello; praticamente isolato dal resto della città, questo quartiere ha sviluppato caratteristiche proprie e lo si nota già al primo sguardo con le sue case dal gusto popolare e la sua gente fiera. Risale, pertanto, al 1852 l’ultimazione della costruzione del Puente de Isabel II (Puente de Triana), il primo ponte di collegamento stabile con il centro storico di Siviglia. Attualmente la città conta 18 ponti. A ridosso del Ponte di Triana, si trovano i resti del Castillo de San Jorge che fu sede e prigione per la Santa Inquisizione, tra il XV ed il XVIII secolo; oggi ospita il mercato ed un centro culturale.

Triana vista dalla riva est del fiume

Triana ha un fascino particolare con i suoi vicoli, le sue trattorie, i suoi locali all’aperto, i suoi colori; tanto mi ha ricordato il quartiere di Trastevere a Roma. Godetevi Triana passeggiando in lungo e in largo, di giorno e di notte, soprattutto percorrendo Calle del Betis lungo il fiume: spettacolo assicurato.

Triana, Calle del Betis, panoramica dal Ponte Isabel II

CROCIERA IN BATTELLO SUL FIUME (CANALE)

La crociera in battello sul Rio Guadalquivir e Canal de Alfonso XIII è imperdibile. Il battello si prende di fianco alla Torre dell’Oro e vi porta ad ammirare la città da una prospettiva affascinante, quella del fiume.

Il percorso dura 1 ora ed arriva, da una parte, fino al Ponte di Calatrava e all’Acquario, dall’altra. Da questa prospettiva assumono un fascino particolare i curiosi Padiglioni costruiti per l’esposizione ibero-americana del 1929 e le estese aree verdi che costeggiano il fiume.

Gita in battello

SPETTACOLO DI FLAMENCO

Il flamenco, quella forma tradizionale di danza e musica che identifichiamo con la Spagna, è nato proprio qui, tra le province di Siviglia, Cordova, Jerez e Cadice e da qui si è diffuso in tutta la Spagna. Il flamenco nasce, nel Settecento, come sfogo emozionale della minoranza gitana in Andalusia, in una sorta di linguaggio intimo e privato; all’inizio non aveva l’accompagnamento della chitarra, pertanto si esprimeva solamente con il battito di mani, il battito di piedi sul terreno, i movimenti ritmici corporali ed un canto solo in apparenza stonato. E’ una danza bellissima e passionale, fiera, come la gente da cui è nata.

A Siviglia non avrete difficoltà ad assistere ad uno spettacolo di flamenco che vi consiglio vivamente. Vi lascio alcuni indirizzi, ma ricordate di prenotare perché sono sempre pieni. Io ho assistito, con grande soddisfazione, allo spettacolo di flamenco alla Casa de la Memoria (vicino alla Iglesia del Salvador); è un centro culturale ed offre un programma di qualità ad un buon prezzo. Un altro indirizzo per spettacoli di qualità è il Museo del Baile Flamenco (museo e spettacoli).

Spettacolo di flamenco alla Casa de la Memoria
Il video realizzato con i miei migliori scatti

CONSIGLI

Come raggiungere Siviglia dall’Aeroporto. L’aeroporto si trova a ca 15 km a est della città; il BUS EA (fermata a sinistra dall’uscita) arriva al capolinea in Plaza de Armas, in circa 1 ora; comodo è il servizio taxi che vi permette di raggiungere il centro in circa 20 minuti; un buon servizio taxi privato (che io ho utilizzato) vi permette di prenotare i vostri trasferimenti da/per l’aeroporto, l’indirizzo è https://cohosting.es/view-apartament/im-home-tourist-apartments vi costerà quasi il doppio del bus, ma è ampiamente ripagato con la comodità e la tranquillità.

Visite a Cattedrale e Real Alcazar. Vi consiglio vivamente di prenotare da casa il vostro ingresso a queste due grandi attrazioni di Siviglia perché ci sono sempre lunghe file. Il biglietto d’ingresso alla Cattedrale comprende anche la visita alla Iglesia del Salvador.

Ristoranti. A Siviglia non avrete difficoltà a trovare un buon ristorante, tuttavia per le vostre cene vi consiglio di recarvi a Triana che pullula di trattorie accogliente ed informali. Io ho cenato due volte in Calle Callao (nei pressi del Ponte Isabel II) da La Entranable; molto buone le acciughe (boquerones) e deliziose le tapas. A proposito di tapas, nei menu troverete sempre la porzione e la tapas che non è altro che una porzione ridotta; ogni tapas è formata da due assaggi. Buon appetito!

Buone visite!

Cinzia Malaguti