Letteratura – D. Carrisi: La donna dei fiori di carta

"La donna dei fiori di carta" è un romanzo di Donato Carrisi che esce dai canoni del romanzo thriller e di suspense a cui ci ha abituati perché questo è un noir. La coincidenza dell'anniversario dell'affondamento del Titanic con la battaglia vinta dagli italiani sul fronte dolomitico del Monte Fumo ha fatto scattare l'intreccio romanzesco.

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La donna dei fiori di carta è un romanzo di Donato Carrisi che esce dai canoni del romanzo thriller e di suspense a cui ci ha abituati perché questo è un noir. La donna dai fiori di carta potrei definirlo un romanzo d’atmosfera dove la trama, pur svolgendosi intorno ad un mistero, si muove lieve e, a tratti, persino poetica.

Il monte Fumo, oggi sul confine tra Alto-Adige ed Austria, ieri terreno di trincea tra truppe italiane e truppe austro-ungariche (prima guerra mondiale), è lo sfondo di un romanzo dove c’è un prigioniero di guerra che deve rivelare la sua vera identità e un medico di guerra che deve scoprirla ascoltando le sue storie.

La storia che racconta il prigioniero passa attraverso quella di un uomo brutto e inquieto ma simpatico che vive di fumo e di racconti, di una donna bellissima ma infelice e del mistero dell’uomo sul Titanic che non ha nessuna intenzione di mettersi in salvo.

La donna dei fiori di carta è la risposta di un romanziere all’enigma del mistero dell’identità dell’uomo che fumava sul ponte del transatlantico mentre affondava. Il mistero è in realtà irrisolto perché dai registri di bordo doveva essere un certo Otto Feuerstein, ma questi risultò morto di polmonite due anni prima.

Il Monte Fumo, ambientazione del romanzo, esiste veramente e veramente lì si è combattuta una battaglia del fronte dolomitico, durante la prima guerra mondiale, che fu vinta dagli italiani contro gli austriaci fra il 12 ed il 16 aprile del 1916. La coincidenza con l’anniversario dell’affondamento del Titanic ha fatto scattare l’intreccio romanzesco.

Donato Carrisi scrive bene ed i suoi romanzi sono sempre godibili, anche quando esce dal suo genere preferito.

Termino questa recensione con una bella citazione: “Quando la risata esaurisce la propria energia, lascia sempre qualcosa dietro di sé … ciò che rimane di una risata è gratitudine.” Poesia!

Cinzia Malaguti