La libertà di stampa nella Comunità Europea

Molto eterogeneo il panorama sulla libertà di stampa nei paesi della Comunità Europea che esce dal report 2015 World Press Freedom Index di Reporters sans frontiers, segnale che non esiste una legislazione comunitaria a tutela della libertà di stampa. Risulta inoltre allarmante la posizione di alcuni paesi candidati ad entrare nella UE, come la Turchia che si trova al 149° posto su 180 paesi nel mondo.

I criteri utilizzati per stilare la classifica includono il pluralismo dei media e l’indipendenza, il rispetto per la sicurezza e la libertà dei giornalisti e il contesto legislativo, istituzionale e infrastrutturale in cui operano i media.

Ecco di seguito la classifica dei paesi appartenenti alla Comunità Europea, in ordine decrescente di libertà di stampa con la relativa posizione nella classifica mondiale:

  • 1 Finlandia
  • 3 Danimarca
  • 4 Paesi Bassi
  • 5 Svezia
  • 7 Austria
  • 10 Estonia
  • 11 Irlanda
  • 12 Germania
  • 13 Repubblica Ceca
  • 14 Slovacchia
  • 15 Belgio
  • 18 Polonia
  • 19 Lussemburgo
  • 24 Cipro
  • 26 Portogallo
  • 28 Lettonia
  • 31 Lituania
  • 33 Spagna
  • 34 Regno Unito
  • 35 Slovenia
  • 38 Francia
  • 48 Malta
  • 52 Romania
  • 58 Croazia
  • 65 Ungheria
  • 73 Italia
  • 91 Grecia
  • 106 Bulgaria

La Finlandia è stabile al primo posto da cinque anni. L’Italia, invece, è scesa di ben 24 punti, rispetto all’analisi dell’anno precedente (2013), a causa principalmente delle denunce per diffamazione ingiustificate. 2015 World Press Freedom segnala comunque un declino in libertà d’informazione nel 2014 in tutto il mondo, compresi numerosi paesi dell’Europa Occidentale. L’andamento peggiore, tra i paesi della Comunità Europea, lo ha avuto proprio l’Italia.

stampa

Per quanto riguarda la situazione libertà di stampa nei paesi candidati ad entrare nella Comunità Europea c’è la posizione allarmante della Turchia, 149° su 180 paesi nel mondo.

  • 67 Serbia
  • 82 Albania
  • 114 Montenegro
  • 117 Macedonia
  • 149 Turchia

La situazione della libertà di stampa in Turchia dovrebbe togliere questo paese dalla lista dei candidati ad entrare nella Comunità Europea! Oggi la Turchia è il Paese con più giornalisti in carcere rispetto alla popolazione, sono in 70 dietro le sbarre (fonte L’Espresso, n. 51 dicembre 2015); talvolta, prima degli avvisi e delle manette dei magistrati compiacenti al potere di Erdogan, arrivano gli squadroni di picchiatori islamo-nazionalisti; questa situazione turca a me fa tanto ricordare il fascismo italiano. Non si può neanche pensare lontanamente che un paese, governato da chi ha dichiarato guerra agli oppositori e alla stampa non subalterna, possa anche solo pensare di entrare nella Comunità Europea, altrimenti vanno in fumo i principi di libertà alla base della Comunità stessa.

Cinzia Malaguti

 

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