Il Carnevale di Pieve di Cento

A Pieve di Cento, grazioso borgo bolognese, luogo di antiche dispute territoriali con la confinante provincia ferrarese, si svolge un piccolo Carnevale, le cui origini risalgono alla metà dell’Ottocento (XIX secolo). La sua maschera simbolo è Barbaspein, un mendicante amante del vino e del buon cibo, che capeggia il corteo di carri allegorici, maschere e figuranti in costume.



carnevale di pieve di cento
Carnevale di Pieve di Cento, carro allegorico

Difficile competere con il più ricco e blasonato, oltre che vicinissimo Carnevale di Cento, ma il Carnevale di Pieve di Cento ha quel sapore popolare, legato alle tradizioni locali, che un Carnevale internazionale come quello di Cento ha perso da molto tempo. Dunque, vale la pena farci un giro; l’ingresso è gratuito, chi vuole può fare un’offerta libera.

carnevale di pieve di cento
Carnevale di Pieve di Cento, figuranti in costume

Protagonista della manifestazione è Barbaspein, la maschera pievese del povero gaudente, un po’ filosofo e un po’ ubriacone, dalla barba incolta e con un debole per la buona tavola ed il buon vino. Barbaspein fu membro organizzatore delle prime feste del Carnevale di Pieve di Cento, intorno alla metà dell’Ottocento, che caratterizzò sfilando a bordo di una portantina.

carnevale di pieve di cento
Barbaspein, la maschera del Carnevale di Pieve di Cento



Al simpatico mendicante Barbaspein vennero dedicate alcune antiche canzoni che recitavano così:
Fòra i dràp, fòra i tapid,/andèn pivis, fe bèn pulid/c’a s’avanza al Berbasén,/Re dal sboc e dal bòn vén! Fuori i drappi, fuori i tappeti,/andiamo pievesi, comportatevi bene/che avanza Berbaspén/Re delle bisbocce e del buon vino! Andèn, fèn quèl,/c’a sèn ed carnevèl,/stèn aligher a l’ustarìa/che an i goda la malincunìa. Andiamo, facciamo qualche cosa,/che siamo a carnevale,/stiamo allegri all’osteria/che non goda la malinconia.

Rocca di Pieve di Cento
Affreschi nella Chiesa SS Trinità, Pieve di Cento

Il Carnevale è un’ottima occasione per visitare Pieve di Cento perché questo piccolo e grazioso comune della pianura bolognese è uno scrigno di tesori artistici, antichi e moderni, custoditi quasi gelosamente. Per la tua visita a Pieve di Cento, leggi Conoscere Bologna: Pieve di Cento.

Buona vita!

Cinzia Malaguti