Fisica: la Stella di Planck

La stella di Planck non è lo stato finale di una stella, al contrario è la base di un nuovo inizio; gli studi sulla gravità quantistica fanno pensare che il nostro mondo potrebbe essere nato da un universo precedente imploso, rimbalzato e che ha poi cominciato a riespandersi. ... e la storia continua.

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Con la Stella di Planck entriamo nel mondo della gravità quantistica. La Stella di Planck è lo stato finale di una stella, la sua implosione, ma non la sua morte. La Stella di Planck è “solo” lo stato estremo della materia.

Quando una stella implode, per varie cause non ancora ben conosciute, può verificarsi che la pressione generata dalle fluttuazioni quantistiche dello spazio-tempo bilanci il peso della materia, allora si determina una concentrazione di materia stellare, fino ad una dimensione simile a quella di un atomo, cioè fino a diventare una Stella di Planck.

La stella di origine diventa così una Stella di Planck. Una Stella di Planck però non è stabile: una volta compressa al massimo, rimbalza e comincia a riespandersi.

La Stella di Planck sta solleticando l’immaginazione dei fisici, immaginazione necessaria al loro lavoro di verifica delle ipotesi, fino ad arrivare all’idea che il nostro mondo potrebbe essere nato da un universo precedente che stava contraendosi sotto il proprio peso, fino a schiacciarsi in uno spazio piccolissimo, per poi rimbalzare e ricominciare ad espandersi, diventando l’universo in espansione che osserviamo intorno a noi.

Affascinante Universo!

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia: 

C. Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Milano, Adelphi, 2014