De Nittis e lo sguardo d’interni

Giuseppe De Nittis è stato un pittore italiano vissuto nella seconda metà dell’Ottocento e formatosi nella Parigi densa di atmosfere impressioniste. Sin da giovane dimostrò una spiccata inclinazione per la pittura all’aria aperta (en plein air) che lo portò a frequentare gli Impressionisti francesi; da essi si distanziò per la sua predilezione dei paesaggi urbani e per una pittura d’interni volta alla ricerca del rapporto perfetto tra luce e colore. Una bella mostra al Palazzo dei Diamanti di Ferrara espone alcune delle sue migliori opere.



Giuseppe De Nittis nacque a Barletta nel 1846. Giovane dal temperamento indipendente, si formò inizialmente a Napoli, nella cosiddetta Scuola di Resina, un raggruppamento di artisti che avevano adottato le poetiche del verismo e dipingevano en plein air. Sin dai primi lavori, mostrò una sensibilità innata nel recepire le suggestioni del mondo naturale, che tradusse in pittura attraverso un’equilibrata interpretazione del rapporto tra luce e colore e un’impostazione non convenzionale dello spazio prospettico.

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Léontine in canotto (1874), collezione privata
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Effetto di neve (1880), Pinacoteca Barletta

Nel 1867, De Nittis si trasferì a Parigi dove frequentò l’ambiente artistico, stabilendo fondamentali e proficui rapporti con i colleghi francesi, tra cui Degas, Manet e Monet. Egli seppe, tuttavia, mantenere sempre una certa indipendenza di stile e contenuti. Parigi e Londra sono presenti in molte delle sue opere perché si appassionò a dipingere i paesaggi urbani, cogliendone i cambiamenti della luce naturale nelle differenti condizioni atmosferiche e nelle diverse ore del giorno. Nella sua ricerca artistica delle sinergie tra luce e colori, De Nittis realizzò anche bellissimi dipinti d’interni, dove lo sguardo dell’osservatore viene guidato dalle tonalità usate. Lo stile artistico di Giuseppe De Nittis si colloca tra il Verismo e l’Impressionismo.

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La National Gallery e la chiesa di Saint Martin a Londra (1877), Musée des Beaux Arts de la Ville de Paris



Westminster (1878), Musée des Beaux Arts de la Ville de Paris

I raffinati effetti di luce e controluce delle opere di Giuseppe De Nittis hanno la loro massima espressione in due capolavori, uno en plein air ed uno d’interni. Colazione in giardino fu esposto al Salon parigino nel 1884; all’ombra di un grande albero, seduti intorno ad una tavola imbandita che si presenta come una splendida natura morta, il figlio Jacques nutre le anatre sotto lo sguardo tenero della moglie Léontine; in primo piano una sedia è rimasta vuota, è quella dell’artista che si è allontanato per ritrarre la scena. Il salotto della principessa Matilde fu realizzato nel 1883 e ritrae un salotto borghese parigino dove in primo piano si vede una donna che, pur essendo di spalle, si capisce dove sta guardando: la padrona di casa, la cui figura è sapientemente illuminata.

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Colazione in giardino (1883), Pinacoteca Barletta



A Ferrara, Palazzo dei Diamanti, fino al 13 aprile 2020, è allestita una bella mostra che illustra la vita artistica di questo pittore italiano di fine Ottocento, dal titolo De Nittis e la rivoluzione dello sguardo.

Buona vita!

Cinzia Malaguti