Castello di Sarre è arroccato su un poggio a circa 5 km a ovest di Aosta e domina la valle con la sua maestosa imponenza. Nato nel XIII secolo come presidio difensivo, questo complesso ha legato in modo indissolubile il suo destino alla storia del re d’Italia quando, nel 1869, fu acquistato dal Re Vittorio Emanuele II che lo trasformò nella sua residenza estiva per le battute di caccia allo stambecco e al camoscio nelle valli di Cogne, Rhemes e Valsavarenche.

L’attività venatoria dei Savoia è legata alla creazione nel 1922 del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Sembra un paradosso, ma è stata proprio la passione per la caccia dei Savoia a salvare lo stambecco alpino dall’estinzione e ti spiego come:

  1. la creazione della riserva reale di caccia (1856) vieta l’accesso ai cacciatori locali e al bracconaggio;
  2. il castello di Sarre divenne il quartier generale;
  3. grazie alla rigorosa protezione garantita dal sovrano per fini venatori, la popolazione di stambecchi e camosci riuscì a riprendersi e a prosperare;
  4. superata la stagione delle grandi cacce reali, Re Vittorio Emanuele III cedette allo Stato italiano i territori della riserva con la condizione che venisse istituita un’area protetta per la fauna e la flora alpine (1919-1922).

Cosa Vedere: Dalle Collezioni Venatorie agli Appartamenti Reali

L’interno del castello offre un viaggio immersivo tra la vita di corte dell’Ottocento e le grandi spedizioni venatorie dei Savoia:

  • la Galleria dei Trofei: è l’elemento più scenografico e surreale della visita; le pareti della galleria e del salone sono decorate con oltre 1800 corna di stambecco e di camoscio, intrecciate tra pittura e rilievo in intricati motivi ornamentali ideati alla fine dell’Ottocento;
  • gli appartamenti di Vittorio Emanuele II: al 1° piano sono conservate le stanze private del Re Galantuomo, arredate con semplicità ed eleganza secondo il gusto dell’epoca;
  • le stanze di Umberto I e Margherita: il 2° piano testimonia i soggiorni di Umberto I e della Regina Margherita, ripercorrendo la storia della dinastia fino alla metà del Novecento.

Informazioni Pratiche per la Visita

Dove si trova: frazione Lalex a Sarre, circa 5 km a ovest di Aosta, su un poggio collinare sulla SS26;

Parcheggio: sia di fronte all’ingresso del castello che ai suoi piedi (più grande);

Modalità di visita: solo visita guidata della durata di 45-50 minuti;

Accesso cani: consentito solo per cani di piccola taglia in braccio o in trasportino/zaino.

Buona vita!

Cinzia Malaguti

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