Come si fa – Acciaio inox: dalla fonderia ai coltelli

Come si fa a rendere inossidabile l’acciaio?

Gli acciai inox sono dotati di notevole capacità di resistenza alla corrosione, soprattutto aria umida ed acqua dolce.

Sono gli ossidi di cromo a garantire la protezione del metallo, formando una pellicola estremamente sottile, continua e stabile.

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Questo processo, chiamato di passivazione perché ossida senza arrugginirsi negli ambienti atmosferici e naturali, viene ottenuto aggiungendo cromite durante la produzione dell’acciaio, già in fonderia.

L’acciaio inossidabile è dunque una lega di ferro e carbonio a cui viene aggiunto cromo.

La resistenza alla corrosione dell’acciaio inox può essere messa in pericolo dalla contaminazione ferrosa derivante da particelle provenienti da operazioni di taglio, rettifica e saldatura dell’acciaio al carbonio, cioè senza cromo. Per questa ragione è importante che le due linee di produzione, acciaio e acciaio inox, avvengano in due zone distinte e separate.

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Una delle più grandi aziende mondiali che lavorano l’acciaio inox è la tedesca Wusthof che ha la sua sede e stabilimenti a Solingen, in Renania settentrionale-Vestfalia, Germania. La Wusthof produce coltelli dal 1814 ed oggi si attesta su circa 2 milioni di coltelli all’anno in tre stabilimenti tedeschi. Da una barra di acciaio inox di alta qualità, ma indifferenziata, la Wusthof crea coltelli di grande qualità apprezzati in tutto il mondo. Molte linee sono automatizzate, ma il controllo qualità è scrupoloso e la verifica finale del taglio di ogni singolo coltello è affidata agli operatori.

Cinzia Malaguti

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