Fiumalbo è un pittoresco borgo nell’Appennino tosco-emiliano, a 953 metri di altitudine, a una manciata di chilometri dal passo dell’Abetone, sulle pendici del Monte Cimone, la vetta più alta di queste verdi montagne. Fiumalbo è annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.

Fiumalbo è incastonato in una valle soleggiata tra il Cimone e l’Abetone, alla confluenza di due corsi d’acqua, il Rio San Francesco e il Rio Acquicciola che formano il Torrente Scoltenna, il ramo sorgentizio principale del fiume Panaro. Il suo centro storico è delimitato da questi due corsi d’acqua con le loro cascatelle e dal sentiero panoramico che li affianca, regalando un ambiente suggestivo e piacevole. Passeggiare lungo i suoi torrenti, tra cascatelle dal suono rilassante e vedute panoramiche, è un’esperienza che, da sola, merita il viaggio.

fiumalbo
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Fiumalbo, paese montanaro di confine regionale, fu abitato sin dai tempi antichi; la presenza nel suo territorio di marcolfe, volti umani scolpiti nella pietra sopra l’uscio di case o su arco stradale, richiamano l’antica tradizione di popolazioni celtiche che qui abitarono.

fiumalbo
Mappa marcolfe

Fiumalbo è un gioiello scolpito nella pietra che dà vita a volte e voltoni, case e chiese, ponti e piazze, staccionate e tetti, viuzze e sentieri, disegnando un pittoresco centro medievale circondato dai due corsi d’acqua e dai boschi. La pietra, modellata e impreziosita, è l’Anima di questo bel borgo.

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Fiumalbo è una rinomata località turistica, sia d’estate per la frescura ed i sentieri escursionistici, sia d’inverno per la vicinanza alle piste da sci. In ogni stagione, è un piacevole ed animato borgo da visitare. Il suo centro storico si trova delimitato dalle anse dei due corsi d’acqua che sono parte delle bellezze del territorio.

Piazza Iolanda e Piazza Umberto I sono i luoghi dove modernità e storia s’incontrano; bar e locali si affacciano sulla piazza insieme a Chiese medievali e Oratori rinascimentali. In Piazza Iolanda si trova l’Oratorio di San Rocco del XVI secolo che conserva al suo interno dei pregevoli affreschi del pittore cinquecentesco carpigiano Saccaccini.

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In Piazza Umberto I si trova la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, una massiccia chiesa costruita nel XVI secolo, su una preesistente del XIII secolo. L’interno è a tre navate con qualche opera di pregio. A lato della Chiesa di San Bartolomeo, si trova la Chiesa di Santa Caterina, incastonata tra abitazioni, in origine faceva parte del Convento delle Suore Domenicane del XVI secolo, oggi ospita il Museo di Arte Sacra.

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Sempre in Piazza Umberto I, di fronte alla Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, si trova – anch’essa incastonata tra abitazioni – la Chiesa dell’Immacolata, detta “dei Bianchi” perché fu sede dell’omonima Confraternita, del XVI secolo. L’interno è ad aula con grande volta a botte, in origine aveva le pareti affrescate.

Fuori dal centro storico, quindi al di là del corso d’acqua, si trova la Chiesa dei Santi Donnino e Francesco con annesso ex Seminario. I locali dicono che questo seminario (secolo XVII) portò istruzione e cultura in paese, i fiumalbesi ricambiarono il Duca di Modena, che lo volle, con la fedeltà al ducato emiliano.

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Fiumalbo è un borgo di confine regionale, riconoscibile nella parlata della sua gente, un mix di emiliano modenese in salsa toscana.

A Fiumalbo c’è un dolce preparato dalle pasticcerie del centro storico e trovabile solo qui: il croccante. Il croccante è un dolce a base di mandorle, calorico, ma molto buono. Da assaggiare, inoltre, i tipici borlenghi, farciti con lardo e salumi, e le tigelle, a comprova che qui – nonostante la parlata e la vicinanza toscana – siamo ancora in Emilia, nel modenese per la precisione.

Buona vita!

Cinzia Malaguti

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