Viaggio nella epopea del selvaggio west

Selvaggio West. Ti porto in un viaggio nella epopea del selvaggio west americano, un territorio ancora inesplorato alla fine della guerra civile, dove coloni in cerca di fortuna vivevano armati e spesso ubriachi. Incontreremo i fuorilegge Jasse James e Billy the Kid, ma anche Pat Garret e Wyatt Earp, lo sceriffo più famoso. Incontreremo i Lakota Sioux Toro Seduto e Cavallo Pazzo, ma anche il generale Custer e la sua pesante sconfitta a Little Bighorn, infine la guerra dei bisonti che pose termine al conflitto con gli indiani nativi.



Selvaggio West – LA FINE DELLA GUERRA CIVILE AMERICANA

La guerra civile americana, o guerra di secessione, fu combattuta dal 12 aprile 1861 al 23 giugno 1865 fra gli stati dell’Unione e quelli secessionisti del sud; una della cause principali dello scoppio di questa guerra interna fu l’abrogazione della schiavitù, voluta dal presidente Lincoln, che gli stati del Sud videro come una violazione dei loro diritti. La guerra civile americana fu cruenta, ci furono durissimi scontri che provocarono oltre 700.000 morti, ma – dopo 4 anni – l’Unione venne ripristinata, gli schiavi furono liberati, il sud venne sconfitto. Non tutti i sudisti, però, si arresero, molti continuarono a nutrire rabbia a lungo, uno di essi fu Jesse James.

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Selvaggio West – JESSE JAMES

Jesse James fu un soldato sudista durante la guerra civile che combatté nel Missouri, terra di confine tra gli stati dell’Unione e quelli della Confederazione del sud. Nel Missouri la guerra fu particolarmente brutale e, quando Jesse fece ritorno a casa, trovò solo morte, distruzione e rabbia. Jesse scoprì che la guerra non aveva solo devastato il suo stato natale, anche la sua famiglia non aveva più nulla. Fu così che, alimentato dalla rabbia, decise di formare una banda e di andare a riprendersi ciò che credeva la guerra gli avesse sottratto. La sua rabbia fu esacerbata dalla legge marziale e dall’esercito che occupava gran parte degli stati del sud. Fu così che Jesse e la sua banda iniziarono a rapinare treni e diligenze, peraltro protetti dalla gente del sud per la quale il nord imponeva brutalmente il suo volere; peccato che dei bottini della banda nulla arrivasse alla gente comune.

Treni e diligenze collegavano gli stati abitati dell’est con i territori sconfinati dell’ovest, a cui si rivolsero i nuovi coloni in cerca di fortuna, dopo i danni della guerra. Nel 1865, ossia alla fine della guerra civile, l’ovest degli U.S.A. era suddiviso nei cosiddetti territori, ossia dei pre-stati che, divenivano stati veri e propri, con tanto di aggiunta di stella sulla bandiera americana, qualora fossero diventati abbastanza popolati. Fu in questo movimento di gente, in treno e con le diligenze, che la banda di Jesse James andò a lucrare; per loro era anche un modo per continuare a combattere per il sud. Per Jesse James la guerra non era mai finita ed alcuni giornali di parte sudista soffiarono pure sul fuoco, al punto da idolatrare Jesse e la sua banda. Insomma, Jesse e la sua rabbia, la gente del sud e le loro frustrazioni, i giornali sudisti e le loro ambizioni, tutto alimentò la leggenda e gli scorazzamenti della banda.

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Cow-boy

Le compagnie ferroviarie decisero di porre fine all’assalto dei banditi assoldando un famoso investigatore privato, Allan Pinkerton, ma non ebbe successo perché gli sceriffi del sud non collaborarono e la gente tanto meno perché lo considerava un eroe; alla fine, l’agente incaricato da Pinkerton venne ucciso da Jesse James e a Pinkerton venne inviato il suo biglietto da visita bagnato di sangue. La banda di Jesse James smise di assaltare treni molti anni dopo quando, anziché portare denaro, i treni portarono assegni. Un altro tentativo di fermare Jesse James (ah, non vi avevo ancora detto che nella banda lavorava anche il fratello!) ebbe esito negativo; gli agenti al soldo di Pinkerton accerchiarono la casa di Jesse riducendola in cenere, morì il fratello di otto anni e la madre perse un braccio, ma gli obiettivi dell’azione non erano in casa; la rabbia di Jesse e del fratello Frank aumentò ed a quel punto si poté pure atteggiare a vittima.



In un contesto di altissima tensione, Jesse James decise che la sua banda doveva fare un salto di qualità nelle sue scorribande; fu così che cominciarono a rapinare banche, sconfinando anche negli stati del ricco nord. La più clamorosa fu quella alla Northfield Bank nel Minnesota nel 1876, ma non fu così rapida come al solito, tant’è che alcuni componenti la banda furono uccisi da abitanti decisi a difendere i loro risparmi, mentre Jesse e il fratello riuscirono a fuggire; ogni anno a Northfield si tiene una rievocazione della famosa rapina.

Dopo la fallita rapina nel Minnesota, Jesse e il fratello Frank rimasero nascosti; vissero in una fattoria sotto falso nome nel Tennessee, lavorando come agricoltori; si sposarono entrambi e Jesse ebbe due figli. La vita “normale” e tranquilla però non faceva per Jesse James ed i titoli sui giornali che parlavano di un altro fuorilegge, Billy the Kid, gli fecero rimpiangere i tempi in cui era lui in prima pagina. Fu così che Jesse si recò nel New Mexico per incontrare Billy the Kid e formare con lui una nuova banda, il fratello non lo seguì. L’incontro con Billy non andò a buon fine, così Jesse reclutò altri banditi, ma sulla cui lealtà poteva contare poco. Nel frattempo, sulla testa di Jesse fu messa una taglia, una taglia che fece gola a Robert Ford, uno della nuova banda. Il 3 aprile 1882, Jesse James, mentre stava raddrizzando un quadro storto nella sua casa, venne colpito alle spalle da Robert Ford, dopo aver con lo stesso pranzato, insieme al fratello di costui, anch’egli della banda. I fratelli Ford furono arrestati e rapidamente prosciolti, ma rimase l’avversione popolare verso Robert che non solo tradì l’amico compare, lo uccise anche di spalle. Robert Ford fu ucciso nel 1892, 10 anni dopo.

Prateria ovest USA

Selvaggio West – BILLY THE KID

Billy the Kid ha tutt’altra storia rispetto a Jesse James. Billy the Kid, ovvero Henry McCarty, era nato a New York, poi si trasferì con la madre nel New Mexico, era il 1870. Alla morte della madre, Billy si trovò solo all’età di 14 anni in una terra sconosciuta. Per anni vagò senza meta, come un vagabondo, poi per sopravvivere iniziò a rubare bestiame dai grandi ranch per poi rivenderlo. Nel 1877 venne assunto come guardiano di mandrie da John Tunstall, un allevatore a cui aveva venduto bestiame rubato. A quel tempo, il bestiame era molto redditizio ed i possessori di ranch non esitavano a ricorrere alla violenza ed alla corruzione per vincere la concorrenza; anche l’omicidio era un modo per eliminare i rivali. Fu la cosiddetta guerra del bestiame e Billy the Kid, che nel frattempo era diventato un abilissimo pistolero, ne fu coinvolto a piene mani.



Billy the Kid fu un fuorilegge diverso da Jesse James; Billy era solo un ladro di bestiame ed un abile pistolero, persino simpatico nei modi; Jesse, invece, aveva fatto la guerra, ne aveva viste di tutti i colori ed era diventato spietato. Vi ho già parlato dell’incontro di Billy con Jesse e del tentativo vano di quest’ultimo di formare con lui una nuova banda, troppo diversi furono questi due personaggi del selvaggio west americano.

Billy the Kid fu un abile pistolero e fu considerato un artista della fuga; arrestato e braccato più volte, riuscì sempre ad uscirne miracolosamente illeso e a tornare libero. Sulla sua scia, però, si mise lo sceriffo Pat Garrett che lo uccise mentre rincasava, era il 1881 e Billy aveva 21 anni.

Mandrie di bisonti in una prateria americana

Selvaggio West – WYATT EARP

Wyatt Earp fu lo sceriffo più famoso del West. Originario dell’Illinois, Wyatt divenne sceriffo per la prima volta in una cittadina del Missouri, nel 1869, sostituendo il padre che passò ad altro incarico. Wyatt aveva di suo il giusto temperamento per gestire un West che aveva un disperato bisogno di legge ed ordine: sangue freddo ed una mole che incuteva timore. A partire dal 1875 divenne sceriffo a Dodge City, nel Kansas, una importante stazione ferroviaria, dove fece più di 300 arresti al mese, riportando l’ordine. Nel 1879, si trasferì a Tombstone, in Arizona, cittadina nata intorno ad una miniera, dove divenne, insieme ai fratelli, scorta armata di una diligenza, poi divenne vice-sceriffo e, quindi, sceriffo.

L’episodio più celebre che vide coinvolto Wyatt Earp fu il duello all’O.K. Corral, era il 1881. Successe che ci fu un assalto ad una diligenza dove morirono due persone, Wyatt convinse un noto fuorilegge a rivelargli i nomi degli assalitori in cambio della taglia offerta dalla società titolare della diligenza assaltata, ma la taglia non gli fu mai corrisposta. Fu così che Ike Clanton (il fuorilegge) radunò una banda per vendicarsi di Wyatt e fratelli; il duello avvenne all’OK Corral, venne ucciso uno dei fratelli di Wyatt e 3 dei banditi, sopravvisse Clanton. Ora era Wyatt a cercare Clanton per vendicare il fratello ucciso, ma anche i fratelli degli altri uccisi cercarono gli Earp per vendicarli, insomma si innescò una spirale di vendette. Wyatt ebbe la meglio e, negli anni successivi, si spostò di frequente e si dedicò a varie attività, tra le quali anche corsa all’oro, gioco d’azzardo, cacciatore di criminali, scorta armata. Nell’ultima parte della sua vita, Wyatt Earp visse a Los Angeles, in California, dove divenne un consulente per diversi film western.

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Tombstone, Arizona

Selvaggio West – SITTING BULL (TORO SEDUTO) E CRAZY HORSE (CAVALLO PAZZO)

Con la presidenza di Ulysses Grant, legge e diritto cominciarono ad essere applicati sempre di più, ma nelle sconfinate praterie dell’Ovest venne avanti un altro conflitto, quello con gli indiani, i nativi americani, che vedevano la loro terra minacciata dalla aumentata presenza dei coloni. Nel 1868, Grant decise di perseguire una politica di pace ed assegnare agli indiani dei territori, le riserve, dove i coloni non potevano entrare; il governo si impegnò ufficialmente a non interferire nei territori del Dakota assegnati ai Nativi americani. Molte tribù accettarono e si trasferirono nelle riserve, ma altri no, come i Lakota Sioux di Cavallo Pazzo e Toro Seduto.

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Tenda Nativi americani

Grant aveva a cuore la pacificazione con gli Indiani americani, ma quando vennero trovati giacimenti d’oro nelle Black Hills (Montagne Nere) nel territorio assegnato ai Nativi, cominciò a rivedere i suoi piani. Nel 1874, inviò personale specializzato a verificare la presenza di oro nel territorio assegnato ai Sioux ed avutane conferma cercò di rivedere l’accordo; venne offerto loro denaro per rinunciare al territorio delle Black Hills, ma venne rifiutato, quelle montagne rappresentavano un luogo di importanti tradizioni per le tribù indiane.

Black Hills

A questo punto, la strada si aprì ad un conflitto e Grant ordinò al generale George Armstrong Custer di andare a combattere gli Indiani ostili. Custer, al comando di 1500 soldati, cercò di accerchiare l’accampamento dei Lakota Sioux che avevano radunato qualche migliaio di guerrieri, meglio armati dei soldati di Custer. Si scatenò così la battaglia di Little Bighorn dove vinsero gli Indiani, era il 25 giugno 1876. La notizia del disastro arrivò presto a Washington, ma il governo aveva un’altra arma per intimidire ed assoggettare gli Indiani: affamarli. Nacque così la guerra dei bisonti; i bisonti, la principale fonte di sostentamento dei Nativi, vennero sottratti ed uccisi a volontà, al punto che gli Indiani finirono per arrendersi al governo federale per non morire di fame.

Buona vita!

Cinzia Malaguti

Alcune informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal documentario di Alberto Angelo Ulisse: il piacere della scoperta, 2016, Rai Play