Tess Gerritsen è una delle migliori scrittrici di gialli e polizieschi e con “La fenice rossa” siamo a livelli alti; la trama imprevedibile, l’intreccio perfetto, la ricchezza di personaggi e la soluzione svelata solo nelle ultimissime pagine, mi ricordano i romanzi di Alfred Hitchcock. In “La fenice rossa” si parla anche di leggende e sciabole cinesi.
L. Sepulveda: Diario di un killer sentimentale
“Diario di un killer sentimentale” è un romanzo breve che trasuda freschezza nello stile letterario, come solo lo scrittore cileno Luis Sepulveda sa fare. E’ un noir raffinato, elegante ed ironico, una lettura godibilissima.
Letteratura – Gogol’: Le anime morte
“Le anime morte” è un classico della letteratura mondiale e forse l’opera più conosciuta dello scrittore russo Gogol’. Pubblicato nel 1842, è un affresco ironico e pungente della nobiltà russa di quei tempi. La cosa più pregnante di questo romanzo dell’Ottocento russo, per un lettore del XXI secolo, è la forza descrittiva dei personaggi e dei paesaggi, una vera maestria!
Letteratura – E. Ferrante: L’amica geniale
L’amica geniale di Elena Ferrante è un romanzo sull’amicizia che si legge tutto d’un fiato. Lila ed Elena, tanto diverse quanto unite, vivono la loro infanzia ed adolescenza in un rione di Napoli, con le sue miserie e contrasti economici, tra l’astio dei poveri e l’arroganza dei potenti. Romanzo bello ed intenso.
Letteratura – Amos Oz: Giuda
Giuda di Amos Oz, scrittore ebraico, è un romanzo ambientato nella Gerusalemme della fine degli anni Cinquanta del Novecento; si narra e si riflette su due malintesi tradimenti: quello di Giuda Iscariota che fece arrestare Gesù e quello dei politici israeliani che, fuori dal coro, non volevano combattere contro gli arabi. Giuda di Amos Oz ci mette di fronte ai danni prodotti dall’intransigenza religiosa e da quella politica, in un romanzo d’interni impegnativo, ma utile per guardare il mondo da una prospettiva diversa.

F. Guccini e L. Macchiavelli: La pioggia fa sul serio
La pioggia fa sul serio è un romanzo di delitti, d’ispettori, di forestali, di osterie, di montanari, di strani geologi, di strani architetti, di frane, di opere d’arte, di giacimenti e di amori. Ambientato sull’Appennino tosco-emiliano e scritto da due montanari DOC come Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, questo romanzo rende omaggio alla montagna, ai suoi misteri, alla sua durezza e alla sua bellezza.
