Letteratura – T. Gerritsen: La fenice rossa

Tess Gerritsen è una delle migliori scrittrici di gialli e polizieschi e con La fenice rossa siamo a livelli alti; la trama imprevedibile, l’intreccio perfetto, la ricchezza di personaggi e la soluzione svelata solo nelle ultimissime pagine, mi ricordano i romanzi di Alfred Hitchcock.

La fenice rossa fa parte della serie poliziesca che vede protagoniste la detective Jane Rizzoli ed il medico legale Maura Isles.

1041112_la fenice rossa.inddLa fenice rossa è il nome di un ristorante in Chinatown dove avvenne una strage addebitata ad un gesto di follia del cuoco cinese che poi si sarebbe tolto la vita, ma la verità è un altra; sarà la volontà di alcuni parenti delle vittime a stimolare un’indagine più approfondita da parte della detective Jane Rizzoli, tra mille difficoltà e pericoli. Mi fermo qui per non togliervi la suspense che, vi assicuro, vi accompagnerà per i tre quarti del romanzo.

La fenice rossa non è solo un romanzo poliziesco, è anche un romanzo di conoscenza del mondo delle fiabe e delle spade cinesi, materia familiare per una scrittrice d’origine cinese.

sciabola cinese dao
sciabola cinese dao

Sulle origini e la storia della spada cinese vi voglio qui raccontare qualcosa. Migliaia di anni fa, i cinesi producevano spade di pietra, poi passarono al bronzo, metallo malleabile e pesante che per le armi non era proprio l’ideale, così passarono al ferro e poi al resistente acciaio che altro non è che ferro con l’aggiunta di carbonio. Siamo a circa duemila anni fa, a metà della dinastia Han, quando i fabbri cinesi impararono a forgiare e a battere l’acciaio in nastri e lamiere, attraverso una tecnica d’origine indiana. Con l’introduzione dell’acciaio, la fabbricazione delle spade divenne una vera e propria arte e, con il passare dei secoli, raggiunge vette molto alte in tempi di guerra, cosicché ad ogni conflitto ci fu una sua evoluzione. Con l’invasione mongola durante la dinastia Song, arrivò la sciabola, che i cinesi adattarono creando la loro caratteristica spada ricurva dao, usata dai cavalieri perché più comoda da maneggiare in groppa ad un cavallo. La sciabola cinese dao aveva lame affilatissime ed era il compagno fedele dei cinesi di quei tempi, quando il conflitto armato faceva parte della vita di tutti i giorni, quando i signori combattevano di continuo tra loro e inoltre fronteggiavano le invasioni di mongoli e pirati giapponesi. Sono sorte leggende a proposito di valorosi soldati e delle loro straordinarie capacità tattiche, tramandate di generazione in generazione e forse sono proprio queste leggende tramandate che legano tanto i cinesi tra di loro, quando vivono all’estero. Interessante vero?!

La fenice rossa è dunque un romanzo dove, insieme alla suspense di un bel poliziesco, c’è anche la possibilità di conoscere qualcosa del mondo cinese.

Buona lettura!

Cinzia Malaguti

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