Pietra di Bismantova è un altipiano che si staglia isolato tra le montagne dell’Appennino Reggiano, sopra il paese di Castelnovo né Monti. Anche Dante Alighieri ne fu affascinato, tanto da citarlo nella Divina Commedia, quale rappresentazione del monte Purgatorio. Incastonato nella Pietra si trova un Eremo benedettino. Piacevole trekking di salita in cima di questo panoramico altipiano. Luogo amato anche dagli scalatori.


La Pietra di Bismantova (1041 metri s.l.m.) si presenta come un altipiano con pareti scoscese e verticali. A vederlo da lontano sembra una nave in un mare verde di dolci colline e prorompenti montagne. La sua forma è dovuta alla sua composizione geologica: calcarenite d’origine fossile da organismi marini che, nel corso dei millenni, si sono compattati e lavorati dagli eventi atmosferici e geologici.
Pietra di Bismantova è amata dagli scalatori, ma anche dagli escursionisti che seguono il sentiero CAI 697 che porta alla sua sommità. Il modo migliore per arrivare alla Pietra di Bismantova è parcheggiare l’auto in Piazzale Dante che si trova ai suoi piedi.
Per gli scalatori più intrepidi c’è la Scalata degli Alpini che sale in cima su parete verticale; l’imbocco è poco oltre il parcheggio. Una via più semplice (si fa per dire!) parte dalla cima e scende in ferrata su corda esistente.

Per gli escursionisti: si segue il sentiero CAI 697 (ben segnalato) che porta in cima in circa mezz’ora, quasi sempre all’ombra; il sentiero è comodo fino all’ultimo tratto che è su gradoni agevolati da una corda, qui più faticoso ma breve. Arrivati così sulla sommità, si apre una distesa prativa che offre splendide vedute sulla vallata, le montagne e, naturalmente, le pareti a strapiombo della Pietra.


All’inizio del sentiero, s’incontra un Eremo benedettino (1617) incastonato nella roccia e un acero monumentale di 300 anni che affonda le sue radici nelle fondamenta dell’Eremo.

Necessario indossare scarpe da trekking per salire in cima in sicurezza e portarsi acqua perché non ci sono fontane sul sentiero, nemmeno in cima, solo all’inizio, prima dell’Eremo, si trova un bar ristorante.
Buona vita!
Cinzia Malaguti
