Patrioti italiani per l’Unità d’Italia

L’Unità d’Italia risale al 1861, ma fu il frutto di una lunga battaglia di idee e di valori che trovò nella Patria un ideale condiviso, ma duramente ostacolato; promotori di quell’ideale di unità e libertà dal dominio straniero furono patrioti del calibro di Ugo Foscolo, Silvio Pellico, Piero Maroncelli, Federico Confalonieri, Melchiorre Gioia. 

Ugo Foscolo in un ritratto
Ugo Foscolo in un ritratto

Ugo Foscolo (1778-1827) fu un poeta e scrittore militante; sostenne l’avanzata di Napoleone e la liberazione di Venezia dall’oligarchia dei dogi (l’ultimo doge fu Lodovico Manin), dedicandogli la famosa ode A Bonaparte liberatore, ma non esitò a criticarlo con l’Orazione a Bonaparte, quando si rese conto di avere di fronte un nuovo imperialista. Combatté contro gli austriaci, a fianco dei francesi, per poi andare esule in Inghilterra per non stare con gli austriaci, dopo la rottura con i francesi.

Silvio Pellico in un ritratto
Silvio Pellico in un ritratto

Silvio Pellico (1789-1854), anch’egli poeta e scrittore militante, divenne amico e collaboratore di Ugo Foscolo; fu arrestato dagli austriaci e rinchiuso nel carcere asburgico della Fortezza di Spielberg a Brno, nell’attuale Repubblica Ceca, dove scrisse Le mie prigioni, opera di grande importanza per il movimento risorgimentale.

Nella fortezza di Spielberg vennero incarcerati diversi prigionieri politici, tra i quali numerosi patrioti italiani. Piero Maroncelli (1795-1846) vi trascorse dieci anni; Maroncelli fu compositore e scrittore militante; la sua adesione alla Carboneria gli costò la detenzione prima a Forlì, poi a Castel Sant’Angelo di Roma e infine nella fortezza di Spielberg, insieme a Silvio Pellico.

Melchiorre Gioia in un ritratto
Melchiorre Gioia in un ritratto

Melchiorre Gioia (1767-1829) fu economista ed intellettuale; collaborò con Ugo Foscolo alla rivista Il Monitore italiano e subì il carcere e l’arresto per Carboneria. La Carboneria era una società segreta rivoluzionaria italiana, basata su valori patriottici e liberali.

Federico Confalonieri in un ritratto
Federico Confalonieri in un ritratto

Federico Confalonieri (1785-1846) era un nobile, ma sostenne la causa dell’Italia unita, aderendo alla Carboneria; quella scelta di valore, nonostante la provenienza da famiglia filoasburgica, gli procurò l’arresto e l’incarcerazione nella Fortezza di Spielberg.

Fortezza dello Spielberg, Brno, dove furono incarcerati diversi patrioti italiani
Fortezza dello Spielberg dove furono incarcerati diversi patrioti italiani

Quando sono andata a Cracovia, in Polonia, di strada facemmo tappa a Brno, ebbi così l’occasione di vedere – da basso – la Fortezza di Spielberg: è una fortezza abbarbicata su un monte che emerge austero in una pianura e racconta, solo a guardarla, l’isolamento nel quale tanti prigionieri politici dovettero misurare la loro forza ed il loro coraggio nella lotta per l’indipendenza. Quella fortezza, anziché piegarli, li rese più tenaci e li ispirò maggiormente, almeno quelli che ho citato; i loro versi immortali ne sono testimonianza.

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

Storica NG nr. 85

C. E. Gadda, Il guerriero, l’amazzone, lo spirito della poesia nel verso immortale del Foscolo, Milano, Garzanti, 1967

D. G. Chandler, Le campagne di Napoleone, Milano, Rizzoli, 2006

 

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