Letteratura – A. Gazzola: Un segreto non è per sempre

Giunta al secondo romanzo con Un segreto non è per sempre, Alessia Gazzola si conferma una scrittrice che sa abbinare gravità e leggerezza grazie al condimento dell’autoironia. Alessia Gazzola nella vita è un medico chirurgo e si sta specializzando in medicina legale, proprio come la protagonista dei suoi romanzi, Alice Allevi.

Un segreto non è per sempre racconta un’altra storia della giovane medico legale Alice Allevi; è un medical-thriller, raccontato con simpatica leggerezza.

La giovane Allevi è una specializzanda e fa autopsie, questa volta si ritrova tra le mani il caso di un vecchio scrittore ungherese Konrad Azais, in contenzioso con i figli per via dell’eredità, morto apparentemente suicida. Lo stile narrativo è piacevole, non mancano intrecci e colpi di scena, tenuti insieme da un’insolita leggerezza ed autoironia. Il romanzo viaggia nei meandri delle autopsie, delle successioni ereditarie e scrive di morti da emozione e da inibizione (nei soggetti predisposti).

Enrique Simonet, L'autopsia, 1904, olio su tela
Enrique Simonet, L’autopsia, 1904, olio su tela

La voce narrante è quella della protagonista Alice Allevi che racconta umori, sentimenti, azioni e complicazioni, nella sua vita privata e nel lavoro.

Mi è piaciuto lo stile letterario delicato, curato e mai volgare, scritto in un italiano da compito in classe, con abbondanza di termini colti.

Devo dire che leggendo questo romanzo mi è venuta in mente la piacente serie televisiva americana Body of Proof, come genere, non certo per la somiglianza della protagonista (medico legale affermato) in Body of Proof, mentre è solo specializzanda nel romanzo della Gazzola; diciamo che potrebbe prefigurarsi una Body of Proof all’italiana, potrei quasi scommetterci!

Mi piace questa giovane scrittrice di cui vedo talento.

Cinzia Malaguti

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