Dimore rinascimentali nelle Marche

Carpegna, Ascoli Piceno e Pesaro sono le località marchigiane dove si trovano le tre dimore storiche di cui vi racconto: Palazzo dei Principi di Carpegna, Palazzo Malaspina di Ascoli e Villa Imperiale di Pesaro. Esse sono espressione dell’arte rinascimentale meno appariscente della provincia e di un potere nobiliare meno influente e più produttivo, ma ugualmente ammirevoli. Ancora abitate dagli eredi, sono private, ma visitabili, pur con qualche restrizione.

Dimore nobiliari Marche (Google Maps) A: Carpegna, B: Pesaro, C: Ascoli

Carpegna si trova nella provincia di Pesaro-Urbino, sulle montagne del Montefeltro, dove si trovano numerosi castelli, rocche e palazzi rinascimentali, lontani dal chiasso cittadino; uno di essi è il Palazzo dei Principi o Palazzo dei Carpegna, attorno al quale si è sviluppata la cittadina di Carpegna. La prima pietra del Palazzo fu posata nel 1674, ma la costruzione durò quasi venti anni; il palazzo fu voluto dal Cardinale Gaspare di Carpegna che qui decise di collocare la sede del suo feudo. Il Palazzo dei Principi è sobrio ed austero, grande quasi 6000 mq e con più di 100 stanze; è ancora abitato dagli eredi, pertanto è privato. Le visite sono occasionali e guidate, quindi tenete d’occhio la pagina Facebook Contea di Carpegna – Palazzo dei Principi per gli aggiornamenti.

Palazzo dei Principi di Carpegna
Palazzo dei Principi di Carpegna

Ad Ascoli Piceno c’è una delle più belle piazze d’Italia, Piazza del Popolo, costruita in travertino e tra i vicoli ci sono tante torri gentilizie e campanarie, tante da soprannominarla la città dalle cento torri. Ascoli Piceno si è sviluppata sul tracciato dell’antica romana via Salaria, soprattutto a partire dal Medioevo, quando le famiglie nobiliari hanno deciso di costruire qui i loro palazzi, probabilmente per la presenza del fiume da cui ricavare la materia prima edilizia, il travertino. Palazzo Malaspina, il più famoso di questi palazzi nobiliari, è un imponente palazzo rinascimentale del Cinquecento; caratteristici sono i due portali a bugnato e l’originale loggiato su pilastrini a tronco d’albero. Gli interni del piano nobile sono, per lo più, affrescati con figure allegoriche. I Malaspina ad Ascoli Piceno avevano una grande produzione di bachi da seta, la loro maggiore fonte di entrate. Palazzo Malaspina è ancora abitato dagli eredi della casata d’origine toscana dei Malaspina, pertanto è privato; le visite sono occasionali e guidate, soprattutto a cura del FAI quindi, se volete visitare anche gli interni, tenete d’occhio la loro programmazione.

Palazzo Malaspina Ascoli Piceno
Palazzo Malaspina, Ascoli Piceno
Palazzo Malaspina, decorazioni interne
Palazzo Malaspina, decorazioni interne

Villa Imperiale si trova sul Monte San Bartolo nei pressi di Pesaro; è una dimora sforzesca del Quattrocento, a cui si è aggiunta un’altra ala nel Cinquecento, immersa in un bellissimo parco, selezionato nel 2012 tra i dieci parchi più belli d’Italia. Le due costruzioni che compongono la villa sono collegate tra di loro da un corridoio pensile sorretto da un arco; la prima fu voluta da Alessandro Sforza, Signore di Pesaro (‘400), l’altra dal Duca d’Urbino Della Rovere quando prese possesso della villa nel Cinquecento. Villa Imperiale prende il nome dall’Imperatore Federico III che, nel 1452, sostò a Pesaro dove Alessandro Sforza, committente della villa, lo invitò a vedere il sito sul quale intendeva costruire la sua residenza; in quell’occasione l’imperatore pose la prima pietra e Alessandro la chiamò in suo onore villa Imperiale. Un secolo dopo, il duca d’Urbino fece ampliare la residenza e vi fece costruire giardini, cascate, giochi d’acqua; l’ampliamento fu costruito a ridosso di un pendio, cosicché il suo cortile è in corrispondenza del primo piano della prima ala della villa.

Villa Imperiale Pesaro
Villa Imperiale Pesaro
Villa Imperiale Pesaro, salone interno
Villa Imperiale Pesaro, decorazioni parete

All’interno di Villa Imperiale, gli affreschi del piano nobile sono a tutta parete, quasi a voler rendere vive le bianche pareti; le raffigurazioni sono relative agli episodi salienti della vita del duca e le decorazioni sono un gioco tra vero e finto, dove finti (solo disegnati) sono arazzi, colonne, siparietti, sculture, ma sembrano veri; i temi decorativi dominanti sono la gloria, la pace, l’amore; sono presenti dipinti di artisti prestigiosi dell’epoca, come il Bronzino. Villa Imperiale è ancora abitata dagli eredi, pertanto è privata, tuttavia le visite guidate sono possibili, da fine maggio a fine settembre, ogni mercoledì con posti limitati, partenza ore 16 dal piazzale della Libertà a Pesaro; prenotazioni Centro IAT tel. 0721.69341.

Villa Imperiale Pesaro, affreschi soffitto
Villa Imperiale Pesaro, decorazioni parete

Buone visite!

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario C’era una volta una casa – Marche, tra mare e montagna, su Rai Play

 

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