Arte e magia, il fascino del mistero

Arte e magia, un connubio che ebbe un gran fervore tra il 1880 ed il 1925, periodo in cui l’interesse per l’esoterismo inondò con le sue suggestioni anche le arti figurative. Fu un periodo in cui anche la borghesia e le classi colte, un po’ per noia ed un po’ per curiosità, furono attratte da questo mondo oscuro ed invisibile, tra sogno ed inconscio; un mondo che alimentò le avanguardie storiche del Novecento in vari campi e che influenzò anche le teorie psicoanalitiche di Freud.

Marcel Lenoir, Invocation à la Madonne donyx vert
Luis Ricardo Faléro, La Sorciére, 1882

L’esoterismo è l’insieme delle dottrine occulte i cui segreti non devono essere rivelati dagli iniziati che ne sono messi a conoscenza per mantenere quell’aura di spiritualità e di mistero che l’alimenta con le suggestioni; le 4 parole chiave dell’esoterismo sono: sapere, volere, osare e tacere.



L’esoterismo ruota intorno al simbolismo e l’arte che ne trae fonte d’ispirazione è intrisa di questi simboli esoterici. Vogliamo vederne alcuni? Ok. Il numero 7 è simbolo della perfezione (7 sono i giorni, 7 sono le meraviglie del mondo antico, ecc.), il numero 3 è simbolo della perfezione per eccellenza (la trinità: padre, figlio e spirito santo), il numero 21 (7×3) è simbolo di lealtà, fiducia, fedeltà, il numero 12 è simbolo legato al tempo (12 sono i mesi dell’anno ed è a 12 anni che in molte culture avvengono i riti di passaggio all’età adulta). Il cerchio è simbolo di eternità e la svastica (ben lontana dall’utilizzo da parte dei nazisti) è simbolo di rigenerazione spirituale, come le 4 stagioni che rappresenta. L’arte figurativa ha utilizzato numerologia e forme simboliche per rappresentare il mondo invisibile.

Giorgio Kienerk, Il silenzio, pannello centrale trittico, Pavia Musei Civici
Balla, Trasformazione forme e spiriti

L’obiettivo del sapere magico è l’illuminazione, rappresentata e raffigurata da una stella luminosa a cinque punte; ancora un significato simbolico legato al numero 5 dove 4 sono gli elementi naturali (terra, acqua, aria e fuoco), mentre l’ultima punta della stella punta verso l’alto, il cielo (nella magia bianca) o verso il basso, gli inferi (magia nera).



Un altro aspetto interessante dell’utilizzo delle suggestioni esoteriche nelle arti figurative è quello legato alla figura della strega; nel medioevo, la strega era rappresentata da una donna vecchia e brutta, una sorta di befana, mentre nell’Ottocento cambia completamente aspetto: è una giovane donna, bella e sensuale, il cui potere è nella sessualità.

Luis Chalon, Circe, 1888

Tra il 1892 ed il 1897 si tennero anche esposizioni d’avanguardia di arte figurativa a contenuto esoterico nei Salon de la Rose + Croix a Parigi.

Manifesto Salon de la Rose + Croix

Nel Novecento, la scienza inizia a studiare lo spettro luminoso, anche la scienza ammette che esiste qualcosa di invisibile, d’altra parte i campi elettromagnetici non sono accessibili alla nostra vista, ma nessun li mette in dubbio; fu una vittoria per l’esoterismo onesto, da sempre in contrasto con la scienza del materialismo puro. E’ il periodo in cui pittori d’avanguardia come Klee, Kandinskij, Mondrian, Munch rappresentano la spiritualità nell’arte, attraverso l’uso di forme e colori specifici.

Piet Mondrian, Row of eleven poplars in red, yellow, blue et green

Una bella mostra a Rovigo, dal titolo Arte e magia, racconta la storia dell’esoterismo e della magia nell’arte; la mostra a Palazzo Roverella espone opere interessanti dell’arte che si è sviluppata attorno ai concetti di mistero, magia, inconscio ed ai loro protagonisti (i simboli esoterici, i templi, gli altari, la notte, i diavoli, le streghe, la psiche, l’aura, le forme ancestrali). La mostra Arte e magia è aperta fino al 27 gennaio 2019.

Cinzia Malaguti