Si può vincere il dolore cronico

Ho letto con piacere gli studi del Dott. John E. Sarno sui disturbi mente-corpo dai quali si rileva che l’obiettivo del dolore è spesso quello di distogliere l’attenzione dai sentimenti di rabbia repressa per prevenirne la manifestazione. Il Dott. Sarno, in particolare, si focalizza sul dolore lombare, alla schiena, alle spalle, al collo, ai muscoli e ai tendini, di cui ha esperienza clinica diretta.

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Importante: quanto segue vuole essere un aiuto alla lotta contro il dolore cronico, ma non si deve sostituire a visite mediche specialistiche.

Il meccanismo alla base dell’insorgere di molti dolori fisici e cronici sarebbe il risultato di una strategia di evitamento in cui la rabbia accumulata nei processi inconsci, repressa perché ritenuta sgradevole o insopportabile, cercando di emergere alla coscienza, stimola i sintomi fisici.

I sintomi fisici allora sono giocatori nell’ambito di una strategia progettata per tenere la nostra attenzione concentrata sul corpo in modo da impedire che sentimenti pericolosi emergano alla coscienza o in modo da evitare il confronto con sentimenti non tollerabili.

E’ la rabbia repressa che stimola i sintomi fisici, quella che non si vuole portare alla coscienza e che sembra avere queste tre possibili origini:

  • quella che si è generata nell’infanzia e non è mai sparita,
  • quella che è conseguenza di pressione auto-imposta, come nelle persone fortemente motivate, perfezioniste o buoniste,
  • quella che è la reazione alle pressioni reali della vita quotidiana.

Occorre sottolineare che solo i sentimenti che la mente percepisce come pericolosi, e che quindi reprime, inducono reazioni fisiche.

Le prove cliniche e di laboratorio hanno dato elementi per capire come i fenomeni emozionali possano causare reazioni fisiche: sembra chiaro il coinvolgimento del sistema nervoso autonomo che controlla le funzioni involontarie del corpo, compresa la circolazione sanguigna. La cronica tensione psicologica sembra causare una riduzione del flusso sanguigno, anche se di poco, sufficiente a ridurre la disponibilità d’ossigeno ai tessuti coinvolti: il risultato è il dolore. Si può quindi ritenere che ad essere responsabili del dolore siano i livelli ridotti di ossigeno.

Il Dott. John E. Sarno, professore di Medicina Riabilitativa, in particolare si focalizza sul dolore lombare, alla schiena, alle spalle, al collo, ai muscoli e ai tendini, di cui ha esperienza clinica diretta.

Il dolore, la rigidità, il bruciore, il senso di pressione, l’intorpidimento, il formicolio e la debolezza sarebbero causati da una lieve deprivazione di ossigeno nei muscoli, nei tendini o nei nervi colpiti caso per caso, causata dal cervello. Il cervello avrebbe ritenuto opportuno ridurre il flusso sanguigno verso queste aree, causando così il dolore, quale distrazione per impedire che sentimenti inconsci potenti come la rabbia repressa, considerati pericolosi o insopportabili, possano giungere alla coscienza.

Ecco allora alcune strategie di contrattacco per vincere il dolore:

  • pensate coscientemente alla rabbia repressa e alle ragioni di essa ogni volta che si è consapevoli del dolore: concentrarsi sui sentimenti e pensieri spiacevoli e che spaventano per togliere al dolore le sue finalità;
  • parlate al vostro cervello; i pazienti del Dott. John E. Sarno trattati con successo, hanno riportato che quando sentono una fitta di dolore essi parlano o anche gridano a sé stessi e il dolore scompare; dite alla vostra mente che sapete cosa sta succedendo, che sapete che il dolore fisico è innocuo, che serve a distrarvi dalla rabbia repressa e che non siete più intenzionati a lasciarvi distrarre o intimidire;
  • fate una lista scritta delle pressioni cui siete sottoposti nella vostra vita, perché tutte contribuiscono alla vostra rabbia interiore; identificando e gestendo consciamente le fonti della pressione, riducete il suo potenziale effetto negativo nell’inconscio;
  • riflessione quotidiana per pensare a cosa occorre per stare meglio.

Obiettivo di questo trattamento è modificare le reazioni della mente inconscia agli stati emozionali.

Cinzia Malaguti

Bibliografia:

J.E. Sarno, Curare la mente per guarire il dolore, Cesena, Macroedizioni, 2014

L. Bourbeau, Le 5 ferite e come guarirle, Torino, Edizioni Amrita, 2002