Ville Venete costituiscono uno dei patrimoni storico-architettonici e paesaggistici più affascinanti al mondo. Nate tra il Quattrocento e il Settecento sotto il dominio della Repubblica di Venezia, queste dimore rappresentavano al tempo stesso centri di gestione agricola, residenze estive della nobiltà e capolavori di arte e ingegneria.
Tra le centinaia di residenze sparse nel territorio veneto, nove dimore incarnano al meglio la varietà di stili, funzioni ed evocazioni di questo immenso museo a cielo aperto.

l percorso tra le eccellenze del territorio
| Villa Veneta | Ubicazione | Stile / Tratto Distintivo |
| Villa Selvatico | Battaglia Terme (PD) | Elettrizzante posizione in cima al colle, cupola affrescata e acque termali |
| Villa Contarini | Piazzola sul Brenta (PD) | Scenografia monumentale, reggia barocca e galleria degli specchi |
| Villa Emo Capodilista | Selvazzano Dentro (PD) | Architettura rinascimentale a logge sovrapposte sui Colli Euganei |
| Villa Molin | Padova | Capolavoro di Vincenzo Scamozzi, maestoso pronao ionico sul Canale Battaglia |
| Villa dei Vescovi | Torreglia (PD) | Cenacolo intellettuale rinascimentale immerso nei vigneti e bene FAI |
| Villa Pisani | Stra (VE) | La “Nazionale” del Brenta, soffitto del Tiepolo e celebre labirinto |
| Villa Widmann | Mira (VE) | Salotto rococò veneziano, affreschi d’epoca e giardino d’interesse botanico |
| Villa Foscari “La Malcontenta” | Mira (VE) | Capolavoro di Andrea Palladio sul Naviglio del Brenta |
| Villa Valmarana ai Nani | Vicenza | Celebre per gli affreschi capolavoro di Giambattista e Giandomenico Tiepolo |
1. Villa Selvatico: L’eleganza sui Colli Euganei
Arroccata sul Colle di Sant’Elena a Battaglia Terme, Villa Selvatico domina il paesaggio circostante. Raggiungibile attraverso una suggestiva scalinata di 144 gradini, si distingue per la sua pianta centrale sormontata da una cupola affrescata con allegorie mitologiche. È un perfetto punto d’incontro tra il termalismo e la natura romantica del suo parco progettato da Giuseppe Jappelli. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/villa-selvatico-sui-colli-euganei/

2. Villa Contarini: La maestosità sfarzosa
Con la sua estensione imponente e il parco retrostante, Villa Contarini a Piazzola sul Brenta è una vera e propria reggia. Nata su un impianto attribuito ad Andrea Palladio e successivamente ampliata nel Seicento, colpisce per la Galleria delle Conchiglie, la grandiosa Sala della Musica (dalla perfetta acustica progettata per i concerti d’epoca) e la lunghissima ala prospettica sulla piazza cittadina. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/alla-scoperta-di-villa-contarini/

3. Villa Emo Capodilista: L’armonia delle logge
Situata sul colle di Montecchia a Selvazzano Dentro, Villa Emo Capodilista è una testimonianza straordinaria del Rinascimento padovano. Progettata dall’architetto e pittore Dario Varotari alla fine del Cinquecento, si caratterizza per la struttura perfettamente simmetrica su pianta quadrata, con logge aperte su tutti e quattro i lati e interni interamente affrescati con scene mitologiche e allegoriche. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/villa-emo-capodilista-sui-colli-euganei/

4. Villa Molin: Il rigore di Vincenzo Scamozzi
Situata alle porte di Padova lungo le sponde del Canale Battaglia, Villa Molin fu progettata nel 1597 dall’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi per l’ambasciatore della Serenissima Nicolò Molin. Caratterizzata da una pianta rigorosamente quadrata, la villa spicca per l’elegante pronao con colonne ioniche affacciato sull’acqua e per uno straordinario salone centrale a tripla altezza interamente affrescato. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/villa-molin-a-padova/

5. Villa dei Vescovi: Il Rinascimento tra la natura
Progettata da Giovanni Maria Falconetto per il vescovo di Padova e costruita tra il 1528 e il 1542 a Torreglia, Villa dei Vescovi è concepita come un rifugio per lo spirito e il pensiero. Oggi bene tutelato dal FAI, la villa integra architettura romana e paesaggio euganeo grazie alle sue splendide logge aperte affrescate da Lamberto Sustris. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/villa-dei-vescovi-sui-colli-euganei/

6. Villa Pisani: La reggia della Riviera del Brenta
Situata a Stra, Villa Pisani (detta anche La Nazionale) è la più grandiosa tra le dimore lungo il Naviglio del Brenta. Costruita nel Settecento per la nobile famiglia Pisani, vanta 114 stanze (in onore del 114° Doge Alvise Pisani) e ospita il capolavoro di Gianbattista Tiepolo: l’affresco L’Apoteosi della Famiglia Pisani nel salone delle feste. Il suo parco vanta inoltre uno dei labirinti di siepi più famosi d’Europa. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/riviera-del-brenta-e-ville-venete/

7. Villa Widmann Rezzonico Foscari: La grazia rococò
A Mira, sempre lungo la Riviera del Brenta, si trova Villa Widmann, gioiello del Settecento veneziano. Meno monumentale rispetto a Villa Pisani ma straordinariamente raffinata, la dimora conserva arredi, stucchi e affreschi attribuiti alla cerchia del Mengozzi Colonna e di Giuseppe Angeli, immersa in un parco romantico costellato di statue e una barchessa d’epoca. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/riviera-del-brenta-e-ville-venete/

8. Villa Foscari “La Malcontenta”: Il genio palladiano
Progettata da Andrea Palladio per i fratelli Nicolò e Alvise Foscari intorno al 1560, Villa Foscari sorge maestosa vicino alla foce del Naviglio del Brenta. Con il suo basamento elevato (pensato per proteggerla dalle piene del fiume) e il pronao ionico ispirato ai templi dell’antichità, la villa incarna le proporzioni armoniche del classicismo palladiano, ed è inserita nel Patrimonio Mondiale UNESCO. Leggi anche: https://www.cinziamalaguti.it/riviera-del-brenta-e-ville-venete/

9. Villa Valmarana ai Nani: L’epopea dei Tiepolo
Alle porte di Vicenza, Villa Valmarana ai Nani è celebre per la leggenda dei 17 nani in pietra allineati sul muro di cinta, ma soprattutto per gli eccezionali affreschi realizzati nel 1757 da Giambattista Tiepolo e dal figlio Giandomenico. Mentre nella Palazzina il padre dipinse scene epiche dall’Iliade, dall’Eneide e dalla Gerusalemme Liberata, nella Foresteria il figlio immortalò scene di vita quotidiana, creando un contrasto artistico affascinante.

Un patrimonio vivo
Visitare queste dimore significa compiere un viaggio unico nell’arte, nella storia e nel paesaggio del Nord-Est italiano. Dalla grandiosità barocca alla sobrietà classica, ciascuna villa racconta la storia di un territorio che ha saputo trasformare la gestione della terra in un’opera d’arte senza tempo.
Buona vita!
Cinzia Malaguti
