Tecnologie nuove frontiere: eye tracking

Si chiama eye tracking qualsiasi tecnologia in grado di monitorare la direzione dello sguardo e il comportamento degli occhi, generando dati che forniscono indizi sulle nostre intenzioni. Basta un sensore ed un apposito software per giocare con i videogames, comandare dispositivi e diagnosticare malattie solo tramite gli occhi.

Pubblicità, le parti in rosso sono quelle che catturano di più l'attenzione
Eye tracking, pubblicità, le parti in rosso sono quelle che catturano di più l’attenzione

L’ eye tracking rileva i movimenti oculari e dove si ferma lo sguardo permettendone un impiego interessante anche nel campo della pubblicità. Le società di marketing, infatti, usano le mappe di colore basate sull’ eye tracking per capire dove si fissa il nostro sguardo quando guardiamo una pubblicità fornendo così dati importanti per renderla più efficace; ad esempio, se una mappa di colore rileva che lo sguardo dell’utente è catturato dal volto di un bambino, modificando la pubblicità in modo che il bambino guardi il blocco di testo, i pubblicitari portano anche su di esso l’attenzione del lettore.

L’ eye tracking applicato alla diagnostica in campo sanitario è utile per migliorare lo screening e la diagnosi di svariati disturbi con componenti visive e presto aiuterà le persone con disabilità a migliorare la loro vita. Sotto l’aspetto diagnostico, l’ eye tracking è particolarmente utile per rilevare il morbo di Parkinson, la schizofrenia, la dislessia, l’autismo, la sindrome da deficit d’attenzione e iperattività; i movimenti oculari di persone affette da questi disturbi sono caratteristici e si possono individuare con semplici test al computer. I bambini dislessici, ad esempio, hanno difficoltà a seguire gli oggetti in volo cosicché la mappa del movimento del loro sguardo risulta più discontinua. Anche il test della schizofrenia si basa su un’anomalia nei movimenti oculari in quando si è rilevato che le persone schizofreniche presentano movimenti oculari a scatti quando cercano di seguire un oggetto in movimento; quindi per rilevare la schizofrenia i tecnici chiedono ai soggetti di seguire un punto che si muove su un monitor e segnalano chi ha movimenti oculari con saccadi significative.

Eye tracking di pagina internet, le parti in rosso sono quelle che catturano di più l'attenzione
Eye tracking di pagina internet, le parti in rosso sono quelle che catturano di più l’attenzione

L’ eye tracking potrà servire anche ad aiutare le persone con disabilità fisiche a vivere autonomamente attraverso l’utilizzo di computer dotati di tecnologia ad interazione visiva, più semplici e a comunicazione immediata rispetto alle attuali apparecchiature basate su interfaccia neurale. Aprire un browser, trovare la casella e-mail e selezionare le parole su uno schermo avverrà solo attraverso lo sguardo.

L’ eye tracking offre vantaggi anche nella protezione di apparecchi tecnologici; ad esempio, il proprio computer non potrebbe essere usato da un estraneo perché il sistema rileverebbe che non è il proprietario dai suoi movimenti oculari.

L’ eye tracking applicato alla pubblicità su internet riserva qualche timore dovuto ad un eventuale suo uso invadente, allora è importante che questi dispositivi non vengano preinstallati sui nuovi computer in vendita, ma lasciati alla discrezione e libera scelta dell’utente che peserà vantaggi (velocità e immediatezza di navigazione) e svantaggi (minore privacy).

Cinzia Malaguti

 

Fonte:

A. Robbins, M. C. Hout, A me gli occhi, Mente & Cervello, n. 132, dicembre 2015

Sitografia:

Eye tracking (in inglese)

 

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