Storia del Vallo di Adriano, l’antica muraglia romana in Britannia

Il Vallo di Adriano fu costruito a partire dall'anno 122 d.C. a nord della Britannia, oggi Inghilterra, per separare i domini romani settentrionali dal mondo barbaro. Fu voluto dall'imperatore Adriano che preferì consolidare che conquistare. Patrimonio dell'Umanità Unesco, offre diverse possibilità di visita.

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Vallo di Adriano, resti del fortino Milecastle 39

Il Vallo di Adriano fu costruito a partire dall’anno 122 d.C. a nord della Britannia, oggi Inghilterra, per separare i domini romani settentrionali dal mondo barbaro. Il Vallo di Adriano era un muro che divideva in due l’isola inglese, attraversandola da costa a costa, per segnare i  confini fra i territori romani della Britannia e quelli dei barbari della Caledonia..

Il Vallo di Adriano si trova nel nord dell’Inghilterra, a sud del confine dell’attuale Scozia, per 15 chilometri ad ovest e per 110 chilometri ad est.

Vallo di Adriano, tracciato
Vallo di Adriano, tracciato

Fu l’imperatore romano Publio Elio Adriano ad ordinare la costruzione del muro di confine, lungo 112 chilometri e fatto di pietra e torba locali. Il Vallo era interrotto ogni 1500 metri da una porta e oltre ogni porta si trovava un forte o un fortino, per un totale di 17 forti principali e 80 fortini; fra due fortini si ergevano due torri di vigilanza. I forti e i fortini erano strutture destinate al sostentamento della guarnigione e vi si trovavano le baracche per l’alloggiamento della truppa, un ospedale, uno spazio per le esercitazioni e un granaio per la conservazione del cibo.

Publio Elio Adriano era un uomo saggio in quanto preferì consolidare e rafforzare le frontiere piuttosto che intraprendere incerte battaglie di conquista. Preferì, insomma, adoperare i suoi militari e operai in opere di difesa dell’impero anziché di avanzamento; è in quest’ottica che fece costruire il Vallo di Adriano.

Il Vallo di Adriano fu costruito con delle porte e questo aspetto, unitamente al fatto che il muro fosse basso, dà preziose indicazioni sul senso politico e militare di quest’opera: il Vallo di Adriano non era un arroccamento dell’impero in quell’area. Il senso politico e militare dell’opera stava nella sua capacità di regolazione e di relazione: consolidare la vita civilizzata al di qua del muro, ma nel contempo permettere una relazione pacifica e ordinata, sottoposta a controlli, con i barbari del nord. Una relazione commerciale di interscambio ed una relazione politica, un tentativo di civilizzazione senza guerre, ma le tribù che abitavano le terre di Scozia erano troppo indipendenti e solitarie per essere attratte dalla civiltà romana.

Vallo di Adriano e Vallo di Antonino, mappa
Vallo di Adriano e Vallo di Antonino, mappa

Dopo la morte di Adriano, quattro anni dopo, il suo successore Antonino Pio, che era meno “pacifista”, ordina la costruzione di un secondo muro, 140 chilometri più a nord, con intenzioni più bellicose. La conquista delle tribù scozzesi fallì così, dopo la morte di Antonino Pio, il suo muro venne abbandonato e distrutto; fu così ristabilita l’antica frontiera del Vallo di Adriano.

Vallo di Adriano, resti del forte di Housesteads
Vallo di Adriano, resti del forte di Housesteads

Del Vallo di Adriano sono oggi visibili lunghi tratti, soprattutto nella sezione centrale, nonché i resti di alcuni forti, fortini, torrette di avvistamento, del fossato, della strada militare e del vallum, il doppio argine che correva lungo il fossato.

Vallo di Adriano
Vallo di Adriano

Il Vallo di Adriano offre diverse possibilità di visita: in auto, lungo la A69 che da Newcastle upon Tyne giunge fino a Carlisle, in bicicletta e a piedi.

Il Vallo di Adriano è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

Storica NG nr. 83

J. Morwood, Adriano, Bologna, Il Mulino, 2015

J.P. Adam, L’arte di costruire presso i romani, Milano, Longanesi, 2006