Fano, la città e il suo carnevale

Il carnevale di Fano è un’ottima occasione per visitare la deliziosa cittadina di Fano, sul litorale marchigiano, che conserva due meravigliose opere del Perugino nella chiesa Santa Maria Nuova e l’ottocentesco Teatro della Fortuna con il suo splendido salone, il tutto condito con il fascino del mare d’inverno.

Fano, il Lido
Fano, il Lido
Fano, il porto-canale
Fano, il porto-canale

Fano ha la bellezza di 25 chiese, sono piccole e medie, ma converrete con me che sono davvero tante per una cittadina di circa 60.000 abitanti; questa è la prima peculiarità che mi è balzata agli occhi. Sono tutte chiese con facciate esterne piuttosto anonime, per lo più in stile romanico, ma qualcuna anche rinascimentale; sono dislocate nel centro storico (23 su 25) come guardiani della fede ed alcune sono incastrate tra i palazzi.

Fano, la Cattedrale
Fano, la Cattedrale
Fano, Chiesa di Santa Maria Nuova
Fano, Chiesa di Santa Maria Nuova
Fano, Pala di Fano (1457), dipinto del Perugino, Chiesa di Santa Maria Nuova
Fano, Pala di Fano (1457), dipinto del Perugino, Chiesa di Santa Maria Nuova

Due sono le chiese più importanti della cittadina: la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di Santa Maria Nuova. La Cattedrale è il principale luogo di culto di Fano, fu costruita nel XII secolo in stile romanico ed è dotata di un bel portale scolpito; la Chiesa di Santa Maria Nuova, con ingresso posto sotto un arioso porticato rinascimentale, è importante perché custodisce due straordinarie opere di Pietro Perugino: la Pala di Fano (1497), la cui forza plastica è data dall’uso del colore e del chiaroscuro, e l‘Annunciazione (1488-1490), dipinto a olio in cui la Madonna è raffigurata in un arioso portico aperto sul paesaggio. Tra le altre chiese voglio citare la ex-chiesa rinascimentale di San Michele, posta di fianco all’Arco di Augusto, dove un bassorilievo, posto a fianco del portale, riproduce l’Arco di Augusto nelle sue forme originali; la chiesa di San Michele è sconsacrata ed adibita a mostre d’arte. Meritano cenno anche la Chiesa di San Pietro in Episcopio, piccola ma ritenuta la più antica di Fano, e la Chiesa di San Pietro in Valle, seicentesca, con belle decorazioni barocche all’interno.

Fano, decorazioni barocche nella Chiesa di San Pietro in Valle
Fano, decorazioni barocche nella Chiesa di San Pietro in Valle
Fano, Chiesa di San Pietro in Episcopio
Fano, Chiesa di San Pietro in Episcopio

Il fulcro della Fano civica è, invece, l’Arco di Augusto, la porta cittadina eretta dai romani nell’anno 9 dopo Cristo; è stata in parte distrutta, ma rimane il monumento più antico della città.

Fano, Arco di Augusto e ex-chiesa di San Michele
Fano, Arco di Augusto e ex-chiesa di San Michele
Fano, fontana della Fortuna, sullo sfondo il Palazzo della Ragione o Podestà
Fano, fontana della Fortuna, sullo sfondo il Palazzo della Ragione o Podestà

La piazza centrale di Fano è la Piazza XX settembre caratterizzata dalla cinquecentesca Fontana della Fortuna con leoni, delfini e conchiglie scolpiti nella pietra; sulla sommità sembra danzare la copia della statua in bronzo della dea della Fortuna, il cui originale, preziosa testimonianza di epoca romana (I-II secolo d.C.), è custodito nel Museo Archeologico, nella stessa piazza. In piazza XX settembre si trova anche l’ottocentesco Teatro della Fortuna, nel Palazzo della Ragione o del Podestà, dotato di una splendida sala neoclassica da 600 posti e 21 palchi, pregevole e di grande impatto scenico sono i colori e le decorazioni del soffitto. Le visite al Teatro della Fortuna sono generalmente fattibili solo previa richiesta in segreteria, ma nel periodo di Carnevale il foyer e il salone restano aperti gratuitamente nei week-end.

Fano, Teatro della Fortuna, palchi
Fano, Teatro della Fortuna, palchi
Fano, Teatro della Fortuna, soffitto
Fano, Teatro della Fortuna, soffitto

Passeggiando nel centro storico, tra Borgo Cavour e Via Garibaldi, date un’occhiata ai suggestivi stretti vicoli dell’antico nucleo abitato, corrispondono alle vie Tomassini, Tomani, Speranza, Monaldi, della Vica e del Vasaro del quartiere dei Piattelletti (i Piatlét).

Fano, vicoli del centro storico
Fano, vicoli del centro storico
Fano, centro storico, via del Vasaro, quartiere Piatlét
Fano, centro storico, via del Vasaro, quartiere Piatlét

Andando in direzione del mare, si incontrano le possenti e ben conservate antiche mura difensive e, costeggiandole, si arriva alla Rocca, una grande macchina di difesa di Fano eretta a metà del ‘400 per volere dei Malatesta. Di lì sono due passi ad arrivare al porto canale, lingua d’acqua che divide in due il bel litorale di Fano: da una parte c’è la spiaggia di sassi, chiamata Sassonia, mentre dall’altra c’è una meravigliosa spiaggia di sabbia dorata, il Lido; ad unirle un nuovo ponte, inaugurato nel 2014, dal nome evocativo: Mosè.

Fano, Rocca Malatestiana
Fano, Rocca Malatestiana
Fano, mura cittadine malatestiane
Fano, mura cittadine malatestiane

Ora veniamo alla ricorrenza del Carnevale, quello del 2016 si tiene nelle giornate del 24 e 31 gennaio e 7 febbraio. Il Carnevale di Fano è il più antico Carnevale d’Italia, risalente al 1347; più o meno grandi carri mascherati sfilano lungo viale Gramsci, accompagnati da musica, maschere e balli, ma soprattutto dal gettito di dolciumi che le persone sono pronte a raccogliere con gli appositi canestri. Una particolarità del Carnevale di Fano è il gruppo folkloristico Musica Arabita, cioè “arrabbiata”, che nasce nel 1923 da un gruppo di fanesi che amava organizzare allegre serate al suono originale di fisarmoniche, campanacci, barattoli di latta, caffettiere, brocche, ombrelli, bottiglie e bidoni. Bello anche lo spettacolo dei carri allegorici illuminati dopo il tramonto. L’ingresso al corso mascherato è gratuito.

Fano, carnevale sull'acqua e funambolo
Fano, carnevale sull’acqua e funambolo
Fano, Carnevale 2016, carro allegorico
Fano, Carnevale 2016, carro allegorico
Fano, Carnevale 2016, carro allegorico
Fano, Carnevale 2016, carro allegorico
Fano, Carnevale 2016, carro illuminato
Fano, Carnevale 2016, carro illuminato

Dove mangiare. Il ristorante dove io sono stata e dove ho mangiato assai bene è il seguente: Bigio al Mocambo, Viale Cairoli, 135 (praticamente sul lungomare del Lido); è un ristorante di pesce e vegetariano che utilizza prodotti provenienti da aziende locali o, comunque, del territorio marchigiano, appositamente elencate; anche l’ambiente è gradevole con i suoi rivestimenti piastrellati, il primo piano con grandi vetrate panoramiche ed un servizio di buon livello; i prezzi sono nella media di un buon rapporto qualità-prezzo.

Fano, ristorante Bigio al Mocambo
Fano, ristorante Bigio al Mocambo

Buon carnevale e buona visita a Fano!

Cinzia Malaguti 

 

Orari delle Chiese citate nell’articolo:

Chiesa di Santa Maria Nuova, via da Serravalle, orario 7,30-12 e 16-19

Chiesa di San Pietro in Episcopio, via Rinalducci, orario 8-12 e 16-18,30

Chiesa di San Pietro in Valle, via Nolfi, orario 7,30-12 e 16-19

Ex chiesa di San Michele, via Arco d’Augusto, aperta solo per eventi

 

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