Lago Calamone si trova ai piedi del Monte Ventasso, circondato da secolari alberi di faggio e da un piacevole sentiero adatto a tutti. Situato a 1396 metri di altitudine nel cuore dell’Appennino Reggiano, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, questo grazioso lago è perfetto sia per chi cerca un pomeriggio di puro relax, sia per chi desidera una camminata panoramica in quota.


Uno scrigno d’acqua scolpito dai ghiacciai: l’origine del lago
Ciò che rende il Lago Calamone così affascinante non è solo la sua bellezza estetica, ma la sua antica storia geologica. Si tratta infatti di un lago naturale di origine glaciale, nato durante l’ultima era glaciale.
La conca che oggi ospita lo specchio d’acqua è stata scavata millenni fa dall’azione di scivolamento di un antico ghiacciaio che scendeva dal versante settentrionale del Monte Ventasso. Con il ritirarsi dei ghiacci, l’accumulo di detriti (le morene) ha sbarrato la conca naturale, creando un bacino chiuso alimentato principalmente da sorgenti sotterranee e dallo scioglimento delle nevi.
Oggi il lago costituisce un delicatissimo e prezioso ecosistema d’alta quota, protetto dal Parco Nazionale per preservare le specie anfibie locali e la flora acquatica spontanea (ragione per cui la balneazione è rigorosamente vietata).

Come arrivare e dove parcheggiare
Raggiungere il lago è molto semplice. La base di partenza è la località di Ventasso Laghi (nel comune di Ventasso, provincia di Reggio Emilia), vicino a Ramiseto, Castelnovo ne’ Monti e la Pietra di Bismantova.
Una volta parcheggiata l’auto nel comodo parcheggio adibito, ti basterà seguire la comoda strada sterrata che sale attraverso la faggeta.
- Tempo di percorrenza: 15 minuti a piedi
- Difficoltà: facile, adatto anche a famiglie con bambini e passeggini da trekking.
Prima dell’imbocco della strada sterrata si trovano una locanda con bar e ristorante e un campeggio, mentre di fronte al lago si trova un rifugio bar ristorante.

Cosa fare al Lago Calamone
Giro ad anello (passeggiata relax). Una volta giunti alle sponde del lago, si apre uno scenario dal fascino austero. Il sentiero che circonda lo specchio d’acqua permette di fare il giro completo in circa 30 minuti. Durante la passeggiata troverai praterie ideali per stendere un telo, aree ombreggiate dalle maestose faggete e specchi d’acqua panoramici.
Purtroppo, devo anche dire che questo lago subisce ogni estate una forte proliferazione di piante idrofile che riducono lo specchio d’acqua libero e la bellezza del lago; questo fenomeno è aggravato dal caldo e dai cambiamenti climatici.

Trekking sulla cima del Monte Ventasso (sentiero CAI 661). Per gli amanti dell’escursionismo, il lago rappresenta solo il punto di partenza. Imboccando il sentiero CAI 661 che sale dal retro del lago, è possibile conquistare la vetta del Monte Ventasso:
- Dislivello: circa 330 metri
- Tempo di salita: 1 ora e 15 minuti (solo andata)
- Difficoltà: Escursionistico (E)
Giunti sulla cresta e alla chiesetta di Santa Maria Maddalena, la fatica viene ampiamente ripagata: dalla cima (1.727 m s.l.m.) la vista spazia a 360° su tutta la dorsale appenninica, sulla suggestiva Pietra di Bismantova e, nelle giornate più terse, fino al Mar Ligure.

Consigli pratici per il viaggio
Abbigliamento: Consigliate scarpe da trekking o da ginnastica con una buona suola scolpita, anche per il semplice giro del lago. Porta sempre con te una giacca antivento, le temperature in quota possono variare rapidamente.
Cani al seguito: Il percorso è perfetto per i cani, ma ricordati di tenerli al guinzaglio e portare con te i sacchetti.
Tutelare l’ecosistema: Oltre al divieto di balneazione, ricorda di portare a valle tutti i tuoi rifiuti per preservare intatta la natura del bacino glaciale.
Buona vita!
Cinzia Malaguti
