Castello di Montechiarugolo è uno dei più affascinanti esempi di architettura fortificata del Ducato di Parma e Piacenza, risalente al XV secolo, posto in quello che era il confine tra il Ducato dei Farnese e il Ducato degli Estensi.

Castello di Montechiarugolo è privato, ma si può visitare accompagnati da guida nel fine settimana. La visita comprende anche il loggiato panoramico e i camminamenti di ronda, i plus di questa visita.
Nel cuore dell’Emilia Romagna si erge il maestoso Castello di Montechiarugolo, costruito in stile puramente militare nel Quattrocento, a protezione del feudo assegnato alla famiglia Torelli, condottieri dell’epoca. Nel Cinquecento, i Torelli ne fecero una raffinata dimora rinascimentale, ospitando personaggi illustri come il Papa Paolo III e il re di Francia Francesco I. E’ sicuramente una delle testimonianze più affascinanti dell’antico Ducato di Parma e Piacenza.
Camminare tra le sue mura significa fare un salto indietro nel tempo, di 500-600 anni, tra storie di nobili famiglie, strategie difensive e scorci panoramici.


Cosa vedere durante la visita
Durante la visita guidata (della durata di circa 60-75 minuti) puoi percorrere i camminamenti di ronda, proprio come facevano un tempo le sentinelle, ed affacciarti al loggiato panoramico, proprio come facevano i nobili.
Il Castello di Montechiarugolo fu costruito come un sistema difensivo inespugnabile e te ne accorgi durante la visita. Innanzi tutto, per la posizione a ridosso del confine dell’ex Ducato, il fiume Enza, e con la parte più alta posta su un terrapieno (qui siamo ancora in pianura, ma è il terrapieno a dare il nome al castello “monte”). La struttura, poi, è massiccia, con mura spesse 5 metri e circondata da un fossato largo e profondo 30 metri, fossato senz’acqua, oggi come nel passato, tanto bastavano larghezza e profondità a difenderlo.


Superato il ponte (un tempo levatoio), arrivi nell’ampio spazio rinascimentale, il cortile d’onore, da cui si accede alle sale affrescate e al loggiato panoramico. In una delle sale è custodita una mummia, che la tradizione popolare ha identificato con i resti della Fata Bema, fantasma sì, ma figura benigna, protettrice del castello. Bema era una veggente, amata da Pio Torelli, il Signore del castello, ucciso a seguito di un tradimento.


I camminamenti di ronda si raggiungono da un’altra ala del castello, attraverso una scalinata un po’ disconnessa, così come il pavimento del camminamento. Occorre, pertanto, attenzione e scarpe comode.
Dal 1864 è di proprietà della famiglia Marchi, che ne cura la conservazione.
Informazioni utili
Indirizzo: Piazza Mazzini 1, Montechiarugolo (Parma). Il borgo è molto piccolo, alcune abitazioni storiche servivano da avvistamento, diciamo che il borgo è il castello.
Orari: è generalmente aperto di sabato pomeriggio e di domenica, mattina e pomeriggio, ad orari prestabiliti; essendo una proprietà privata, è abitato ed utilizzato anche per matrimoni ed eventi, quindi è sempre consigliabile verificare gli orari sul sito ufficiale.
Buona vita!
Cinzia Malaguti
