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Il dramma degli armeni

Non è facile parlare del dramma degli armeni con obiettività, ma ci proverò. Il dramma degli armeni risale al 1915, durante la prima guerra mondiale, quando diverse centinaia di migliaia di armeni furono uccisi dai turchi, con i quali fino ad allora vivevano pacificamente, o costretti a fuggire. Gli armeni lo chiamano genocidio, ma per la Turchia erano solo fatti di guerra.

Onere della prova medico paziente

C’è un disegno di legge, in discussione in Senato, che – tra le altre cose – pone limiti alle cause contro i medici. Potrebbe sembrare un colpo basso ai diritti del malato, in realtà può migliorare la qualità del servizio sanitario, ma solo se c’è trasparenza in tutte le fasi di cura. Così com’è la norma è troppo sbilanciata a difesa dei medici. Il no di Cittadinanzattiva.

Villa Spada a Bologna ed il suo magnifico Parco con Giardino

6 ettari di parco ed un giardino all’italiana su una collina, tra via Saragozza e via di Casaglia, dalla cima della quale si può godere di una bellissima vista del centro storico bolognese, davvero impareggiabile: questo è il Parco Giardino di Villa Spada. La Villa è del Settecento e, durante le giornate del FAI 2016, è stato possibile scoprirne la storia e le decorazioni.

Lo sviluppo del talento e della plusdotazione

In un mix di genetica ed ambiente, il riconoscimento e lo sviluppo del talento e della plusdotazione sono tanto difficili da mettere a frutto quanto sono importanti per lo sviluppo dell’umanità. Oggi i genitori e le scuole possono essere supportati dall’AISTAP in questo compito.

Le primarie del PD a Napoli ed il malcostume

Ho visto il filmato di Fanpage sulle evidenti irregolarità alle elezioni primarie del PD a Napoli; i responsabili, facilmente individuabili, andrebbero espulsi dal partito, tuttavia, emerge un, pur riprovevole, fenomeno di malcostume, più che un tentativo di manipolare i voti. Con le minimizzazioni (PD) e le massimizzazioni (Bassolino) del fatto, non si va da nessuna parte.

Combattere lo spreco alimentare

Secondo i dati FAO sprechiamo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo l’anno che significa un insulto alle persone che muoiono o soffrono la fame e un costo ambientale per via dello sperpero di acqua, terreno, semi, fertilizzanti, carburante e tutto quanto è servito a produrre quel cibo. Non ce lo possiamo più permettere!