Le primarie del PD a Napoli ed il malcostume

Ho visto il filmato di Fanpage sulle evidenti irregolarità alle elezioni primarie del PD a Napoli; i responsabili, facilmente individuabili, andrebbero espulsi dal partito, tuttavia, emerge un, pur riprovevole, fenomeno di malcostume, più che un tentativo di manipolare i voti. Con le minimizzazioni (PD) e le massimizzazioni (Bassolino) del fatto, non si va da nessuna parte.

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I candidati alle primarie di Centrosinistra a sindaco di Napoli presentati oggi nella sede regioonale del PD. Da sinistra Antonio Bassolino, Marco Sarracino, Antonio Marfella e Valeria Valente, 22 febbraio 2016. ANSA / CIRO FUSCO

A Napoli le primarie del PD per la nomina del candidato alla carica di sindaco della città (elezioni 2016) hanno dato luogo ad una serie di polemiche a causa della messa in onda di un filmato di Fanpage che riprende alcune persone dei seggi, anche consiglieri comunali, offrire l’obolo di 1 euro e consigliare chi votare.

Non si tratta di un voto di scambio perché l’euro donato è servito per votare (si pagava un euro per poter esprimere la preferenza), quell’euro non è finito nelle tasche del votante in cambio del voto. Il video di Fanpage mostra irregolarità ai seggi di tre sezioni, quella di Scampia, Piscinola e San Giovanni a Teduccio, dove i cronisti erano appostati con telecamere nascoste.

Irregolarità primarie 2016 Napoli dal video Fanpage
Irregolarità primarie 2016 Napoli dal video Fanpage

Ho visto il filmato, le irregolarità sono evidenti ed i responsabili, facilmente individuabili, andrebbero espulsi dal partito, quanto meno allontanati da qualsiasi incarico. Tuttavia, emerge, a mio parere, un riprovevole fenomeno di malcostume, più che un tentativo, peraltro maldestro, di manipolare i voti. Sono più inviti a votare, donando l’euro necessario alla partecipazione, e consigliando, solo in alcuni casi, chi votare, più che la volontà di manipolare il risultato. Lo si capisce dalla leggerezza e dalla disinvoltura con cui i rappresentanti del seggio e/o consiglieri comunali, colti in flagranza, hanno offerto l’euro per votare, senza guardarsi attorno, anzi circondati da tante altre persone, insomma come fosse una cosa normale invitare in quel modo a partecipare al voto. Puro e semplice malcostume, da cambiare, da punire, senza minimizzare, ma anche senza massimizzare parlando di brogli e complotti anti-Bassolino. 

Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, candidato alle primarie PD 2016
Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, candidato alle primarie PD 2016

L’atteggiamento della direzione del PD locale e nazionale è stata finora, invece, di una minimizzazione tale da mettere in discussione la credibilità di uno strumento democratico qual’è quello delle primarie; di fronte all’impunità di comportamenti irregolari, alla gente passa la voglia di spendere tempo e soldi per andare ad esprimere una preferenza per avere dei risultati non trasparenti!

L’atteggiamento dell’ex sindaco Bassolino è stato, al contrario, massimizzante dell’accaduto, con ricorsi e polemiche aspre su eventuali brogli, anche diffuse attraverso i media, che servono solo a svalutare lo strumento di partecipazione delle primarie, anziché salvarlo, come egli dice nelle intenzioni; insomma, una maggiore sobrietà sarebbe stata più opportuna politicamente, a mio parere.

Minimizzare o massimizzare un fatto non porta da nessuna parte.

Cinzia Malaguti

Il video di Fanpage.it sulle irregolarità alle primarie del PD di Napoli