Rocca di Stellata e Abbazia di Felonica. Il fiume Po non è soltanto la principale via d’acqua d’Italia, ma un asse di civiltà, un confine invisibile e al tempo stesso un ponte tra terre ricche di storia, nebbie suggestive e capolavori d’arte nascosti. Muovendosi lungo i suoi argini, là dove l’Emilia si affaccia sulla Lombardia, si svelano borghi dal fascino sospeso nel tempo, custodi di una memoria millenaria legata indissolubilmente alle piene e alle bonifiche del Grande Fiume.

Tra questi paesaggi d’argine spiccano due mete imperdibili: la Rocca di Stellata, avamposto fortificato nel ferrarese, e Felonica, gemma dell’Oltrepò mantovano dominata dalla sua splendida chiesa medievale.

La Rocca di Stellata: la sentinella possente sul fiume

A pochi chilometri da Bondeno, in provincia di Ferrara, il borgo di Stellata si stringe attorno al suo monumento simbolo: la Rocca Possente. Edificata originariamente attorno all’XI secolo con funzioni di controllo e dogana lungo il Po, la struttura attuale deve la sua configurazione strategica agli interventi trecenteschi della famiglia Estense.

  • L’architettura difensiva: Distrutta e ricostruita più volte a causa delle piene e delle lotte politiche, la rocca presenta una peculiare e rara forma a stella. Le mura furono progettate “di sbieco” per deviare i colpi delle prime artiglierie nemiche.
  • Il contesto paesaggistico: Dalla sommità delle sue torri lo sguardo spazia sull’ampio letto del Po, offrendo una prospettiva unica su quel paesaggio fluviale che è stato riconosciuto dall’UNESCO come Riserva di Biosfera e parte del sito ferrarese del Rinascimento.

Felonica e la Pieve di Santa Maria Assunta: un tesoro romanico

Attraversando idealmente il corso d’acqua e spingendosi nell’Oltrepò mantovano, si incontra Felonica, borgo che sorge a ridosso dell’argine maestro. Il paese è celebre non solo per il pregevole Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po, ma soprattutto per il suo straordinario patrimonio storico-religioso.

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (storicamente legata alle vicende di un’antica abbazia) rappresenta uno degli edifici romanici più affascinanti della zona:

  • Origini e stile: Fondata attorno all’anno Mille e rimaneggiata nel corso dei secoli (con innesti di gusto gotico e interventi di restauro conservativo), la chiesa mostra una facciata austera in cotto arricchita da formelle decorate, un portale strombato e monofore che raccontano la maestria delle antiche maestranze edili.
  • Il campanile incorporato: Una delle particolarità più evidenti è l’integrazione del massiccio campanile direttamente nel corpo della facciata, una soluzione architettonica che conferisce all’insieme un aspetto solenne e fortificato, quasi a voler proteggere il sacro luogo dalle insidie del vicino fiume.
  • Gli interni: Varcare la soglia significa immergersi in un’atmosfera di profondo raccoglimento, tra pavimentazioni storiche, statue lignee devozionali e pregevoli tracce di affreschi d’ispirazione rinascimentale e settecentesca che decorano le pareti della navata.

Un itinerario tra storia e natura

Visitare Stellata e Felonica significa compiere un viaggio lento, ideale per gli amanti del turismo cicloturistico (grazie alle piste ciclabili che corrono lungo gli argini del Po) e della fotografia. È un percorso che unisce la potenza dell’architettura militare degli Estensi alla spiritualità silenziosa delle pievi romaniche, svelando l’anima più autentica di una terra plasmata dalla forza inarrestabile del grande fiume.

Buona vita!

Cinzia Malaguti

Ti potrebbe piacere: