Paolo Conte, una voce sublime per il jazz

Paolo Conte è l’anima del jazz italiano, quell’atmosfera malinconica propria di questa forma musicale nata negli anni Venti tra gli schiavi afroamericani, trova in Paolo Conte espressione piena e sublime; sarà per la sua voce greve o per quella sua interpretazione passionale, Paolo Conte lascia sempre il segno.

Paolo Conte nasce nelle campagne astigiane da una famiglia dell’alta borghesia. Paolo crebbe immerso nelle note musicali jazz che uscivano dal grammofono di casa, grazie ai dischi che i genitori, appassionati di musica, erano riusciti a procurarsi clandestinamente durante il periodo del fascismo; fu così che Paolo Conte s’innamorò del jazz. Il primo strumento che acquistò fu un trombone, il cui suono lo ispirava. Divenne un compositore autodidatta di musica, ma all’inizio per hobby, visto che dovette studiare per diventare avvocato. Tra le composizioni musicali che portano la sua firma, ricordiamo Azzurro, cantata da Adriano Celentano, e Messico e nuvole, cantata da Enzo Jannacci.

Paolo Conte

Paolo Conte esercitò la professione di avvocato fino al 1974, quando iniziò a presentare lui stesso le proprie canzoni. A livello internazionale, la Francia lo accolse con grande successo, divenendo un po’ la sua seconda patria artistica, peraltro luogo che sentiva fonte d’ispirazione e di vicinanza culturale; non sbaglio a dire che Paolo Conte è più famoso in Francia che in Italia.

Il suo primo album dal vivo, Concerti, è del 1985 e raccoglie le registrazioni di vari brani dei concerti tenuti, in quell’anno, a Lodi, Perugia e Parigi; questo disco è presente nella lista dei 100 album italiani più belli di ogni tempo della rivista musicale Rolling Stone, classificandosi in settantesima posizione, secondo una giuria scelta.

Paolo Conte si è cimentato anche nell’arte pittorica, ricevendo nel 2007 la laurea honoris causa in pittura dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Paolo Conte è “una delle personalità più importanti nel panorama della canzone d’autore italiana e internazionale del nostro tempo“, così recita la motivazione al conferimento della Laurea honoris causa in Musicologia, da parte dell’Università degli Studi di Pavia il 9 ottobre 2017. Applausi!

Cinzia Malaguti

Videografia: video documentario Paolo Conte, una faccia in prestito su Rai Play

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *