Itinerari in Francia: da Lione a Bordeaux alla Duna di Pilat

Dal traforo del Frejus a Lione e a Bordeaux, fino alla cosa atlantica di Arcachon, con la meravigliosa Duna di Pilat, passando per Chambery, Collonges-la-Rouge, i giardini di Eyrignac, Perigueux, Saint Emilion, Cognac, Poitiers, Saint Savin. Siamo nella Francia del centro-sud e l'itinerario che vado a raccontarvi vi stupirà per la varietà dei luoghi d'interesse.: borghi medievali, grandi giardini, città accoglienti e graziose, dune sorprendenti, mare superbo, vini strepitosi, cognac da intenditori.

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Duna di Pilat

Dal traforo del Frejus a Lione e a Bordeaux, fino alla cosa atlantica di Arcachon, con la meravigliosa Duna di Pilat, passando per ChamberyCollonges-la-Rouge, i giardini di Eyrignac, Perigueux, Saint Emilion, Cognac, Poitiers, Saint Savin. Siamo nella Francia del centro-sud e l’itinerario che vado a raccontarvi vi stupirà per la varietà dei luoghi d’interesse: borghi medievali, grandi giardini, città accoglienti e graziose, dune sorprendenti, mare superbo, vini strepitosi, cognac da intenditori. L’itinerario tocca diversi luoghi Patrimonio dell’Umanità Unesco: città storica di Lione, Bordeaux, Saint Emilion e la sua zona vitivinicola, Abbazia di Saint Savin e chiese sulla strada per Santiago di Compostela, più precisamente a Poitiers, Bordeaux, Perigueux.

Mappa da Lione a Bordeaux alla Duna di Pilat
Mappa da Lione a Bordeaux alla Duna di Pilat

L’articolo è suddiviso per località visitate lungo l’itinerario, più precisamente:

  • Chambery
  • Lione
  • Collonges-la-Rouge
  • Giardini di Eyrignac
  • Perigueux
  • Bordeaux
  • Saint Emilion
  • Duna di Pilat e Bacino di Arcachon 
  • Cognac
  • Poitiers
  • Saint Savin

CHAMBERY

A circa 110 km dal traforo del Frejus, confine tra Italia e Francia, si trova Chambery, antica capitale della contea dei duchi di Savoia prima che la trasferissero a Torino nel 1563.

Chambery, Castello dei Duchi di Savoia
Chambery, Castello dei Duchi di Savoia
Chambery, Castello dei Duchi di Savoia
Chambery, Castello dei Duchi di Savoia

Di Chambery sorprenderà l’imponenza del Palazzo Ducale o Castello dei Duchi di Savoia, acquistato da Tommaso I di Savoia nel 1232, poi ampliato da Amedeo V di Savoia nel 1295. Visitabile c’è solo la Sala dei Conti con annesso museo, mentre la Cappella, voluta da Amedeo VIII di Savoia nel Quattrocento e che, tra il 1502 e il 1578, ospitò la Sacra Sindone (poi trasferita a Torino), è visitabile solo in particolari occasioni.

Chambery, Cattedrale
Chambery, Cattedrale
Chambery, Cattedrale, interno
Chambery, Cattedrale, interno

Interessanti sono anche la Cattedrale del XV secolo e la Fontana degli elefanti. Chambery è una gradita sosta del nostro itinerario, ma ora proseguiamo per Lione.

Chambery
Chambery
Chambery, Fontana degli Elefanti
Chambery, Fontana degli Elefanti

LIONE

Lione è la terza città più grande di Francia, dopo Parigi e Marsiglia. La sua storia ha più di duemila anni ed è conosciuto un insediamento gallico prima dell’arrivo dei Romani nel 43 a.C.. I Romani fondarono qui una loro colonia alla confluenza del Rodano e della Saona, i due fiumi che attraversano la città e delimitano il centro storico, inglobando nell’espansione l’insediamento gallico. Il suo sviluppo nel XVI secolo ne fece uno dei più importanti mercati europei, grazie all’industria tessile della seta e alle numerose stamperie; ai tempi di Francesco I (1494-1547) vi erano circa 18.000 telai. Nel 1506 Lione era la sede della prima Borsa di Francia ed anche oggi è un’importante piazza finanziaria.

Lione, panoramica dal Rodano
Lione, panoramica dal Rodano
Lione, Vieux Lyon sulla riva sinistra della Saona
Lione, Vieux Lyon sulla riva sinistra della Saona

Sulla lunga penisola tra i due fiumi, Rodano e Saona, chiamata Presqu’ile, vi è il centro più commerciale con la grande Place Bellecour, una delle piazze più grandi di Francia; carina è anche Place des Jacobins con una bella fontana monumentale e la Place des Terreaux con il Municipio.

Lione, Place des Jacobins
Lione, Place des Jacobins

La parte più antica del centro storico si trova, invece, a sinistra della Saona, ai piedi e sulla collina di Fourvière, è la Vieux Lyon e comprende l’imponente Cattedrale di Saint Jean, la Chiesa di Saint Georges, il Palazzo di Giustizia, i traboules che sono passaggi pedonali coperti, mentre più in alto sulla collina si trovano i resti del Teatro Gallo-Romano e, soprattutto, la meravigliosa Basilica Notre-Dame de Fourvière, costruita ad immagine e somiglianza della Cattedrale Montmartre di Parigi, nel XIX secolo.

Lione, la Vieux Lyon
Lione, la Vieux Lyon
Lione, Basilica Notre Dame de Fourviere sull'omonima collina
Lione, Basilica Notre Dame de Fourviere sull’omonima collina

Passeggiando sulle stradine medievali strette e lastricate, intruffolandosi nei passaggi coperti tra edifici (traboules), ammirando le splendide architetture religiose e soffermandosi davanti all’eleganza dei palazzi e delle piazze rinascimentali, con i due fiumi che s’incrociano e l’accarezzano, non vi sarà difficile innamorarvi di questa deliziosa città, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Lione, per le vie del centro storico
Lione, per le vie del centro storico
Lione, Vieux Lyon
Lione, Vieux Lyon

Da vedere a Lione:

Cattedrale di St Joan: imponente, bellissima, ai piedi della Basilica di Notre-Dame de Fourvière, fu costruita a partire dal 1100 e ci vollero 300 anni per portarla a termine, al punto da renderla uno degli esempi più riusciti di architettura religiosa di transizione da stile romanico a stile gotico; per costruirla furono usate, purtroppo, pietre provenienti dai monumenti romani di Lione, in particolare dal Foro. All’interno si trova un bellissimo orologio astronomico che indica la data e le fasi della Luna e degli astri; fu realizzato nel XIV secolo quando ancora si credeva che il Sole orbitasse intorno alla Terra.

Lione, Cattedrale di Saint Jean
Lione, Cattedrale di Saint Jean
Lione, Cattedrale di St Jean, interno
Lione, Cattedrale di St Jean, interno
Lione, Cattedrale di St Jean, orologio astronomico
Lione, Cattedrale di St Jean, orologio astronomico

Basilica di Notre-Dame de Fourvière: si trova in cima all’omonima collina ed è accessibile anche con la funicolare nei pressi della Cattedrale di St. Joan; fu costruita nel 1870 (quindi non è particolarmente antica) sull’esempio di quella di Montmartre di Parigi e presenta elementi di architettura romanica e bizantina; è molto spettacolare, sia esternamente che internamente e, inoltre, da lassù si gode di un panorama superlativo sulla città. All’interno sono degni di nota i mosaici, le vetrate e la cripta di Saint-Joseph.

Lione, Basilica Notre Dame dei Fourviere, collina di Fourviere
Lione, Basilica Notre Dame dei Fourviere, collina di Fourviere
Lione, Basilica Notre-Dame de Fourviere
Lione, Basilica Notre-Dame de Fourviere
Lione, Basilica Notre Dame de Fourviere
Lione, Basilica Notre Dame de Fourviere
Lione, Basilica Notre Dame de Fourviere, interno
Lione, Basilica Notre Dame de Fourviere, interno

Traboules: sono passaggi pedonali coperti che si snodano tra i palazzi e gli edifici medioevali e permettono di passare da una via all’altra attraverso i palazzi; i traboules sono tipici di Lione, almeno per quanto riguarda la loro estensione; la loro presenza è segnalata da apposite targhette e per accedervi basta schiacciare il bottone vicino all’entrata.

Lione, targa che annuncia presenza Traboule
Lione, targa che annuncia presenza Traboule
Lione, traboule, scala medievale in un cortile interno
Lione, traboule, scala medievale in un cortile interno

Palazzo di Giustizia: si trova vicino alla Cattedrale, sul lungofiume Saona ed è stato costruito in un gradevole stile neoclassico.

Lione, Palais de Justice
Lione, Palais de Justice

Muro dei Lionesi: si trova in Rue de La Martinière ed è la facciata di un intero stabile dipinta con scene di vita e personaggi lionesi, tra i quali i Fratelli Lumiere, inventori del cinema.

Lione, Muro dei Lionesi
Lione, Muro dei Lionesi

Palazzi nella Vieux Lyon: per la loro particolarità, vi segnalo la visita (esterna) di due palazzi nel centro storico alla sinistra della Saona: la Tour Rose in Rue de Boeuf 16 e la Maison des Avocats, oggi Museo del Cinema, in Rue Saint-Jean 60 con le sue magnifiche gallerie ad arco.

Lione, la Tour Rose
Lione, la Tour Rose
Lione, Maison des Avocats, oggi Museo del Cinema
Lione, Maison des Avocats, oggi Museo del Cinema

Place Bellecour: è una delle piazze più grandi di Francia, si trova nella Presqu’ile e nel centro vi si trova una statua equestre in bronzo dedicata a re Luigi XIV di Borbone.

Place des Jacobins: si trova nella Presqu’ile; al centro c’è una fontana monumentale con quattro statue di Giacobini ed è incorniciata da bei palazzi antichi; molto suggestiva la sera con la sua affascinante illuminazione e le lucine sparse per terra.

Lione, Palazzo rinascimentale in Place des Jacobins
Lione, Palazzo rinascimentale in Place des Jacobins

Place des Terreaux: si trova nella Presqu’ile ed è la piazza dove si trova il Municipio. L’Hotel de Ville de Lyon, dove ha sede il Municipio, fu costruito nel XVII secolo, successivamente subì un incendio, così venne restaurato e modificato, soprattutto nella facciata. In Place des Terreaux si affaccia, oltre al Municipio, anche il Museo di Belle Arti di Lione in un bel palazzo rinascimentale e nel centro della piazza c’è una monumentale fontana.

Lione, Place de Terreaux, Municipio
Lione, Place de Terreaux, Municipio

A Lione, a dicembre, vi si celebra la Festa delle Luci che utilizza edifici e monumenti come scenari per spettacoli di luci e suoni; la festa ha le sue origini nella devozione per la Vergine.

COLLONGES LA ROUGE

Circa 400 chilometri separano Lione da Collonges-la-Rouge e per arrivarci dovrete seguire le indicazioni stradali per Brive la Gaillarde, la località principale, da cui dista circa 20 chilometri.

Collonges la Rouge
Collonges la Rouge
Collonges la Rouge
Collonges la Rouge
Collonges la Rouge
Collonges la Rouge

Collonges la Rouge è un grazioso borgo medievale con poco meno di 500 abitanti, caratteristico per le sue viuzze e le case in pietre rosse; il colore rosso è dovuto alla presenza di ossido di ferro nella montagna da cui sono state prese. Con Collonges la Rouge siamo entrati nella Regione della Nuova Aquitania in cui sono comprese anche la nostre prossime visite.

Passeggiare per le sue stradine acciottolate è una piacevole deviazione dal percorso che ci porterà a Bordeaux, passando per Perigueux, ma prima andiamo a rilassarci in mezzo alla bellezza dei giardini alla francese: i Giardini di Eyrignac.

Collonges la Rouge
Collonges la Rouge
Collonges la Rouge
Collonges la Rouge

GIARDINI DI EYRIGNAC

Da Collonges la Rouge per i Giardini di Eyrignac occorre percorrere una cinquantina di chilometri, in direzione sud-ovest.

Da Collonges la Rouge ai Giardini di Eyrignac, mappa (fonte Google Maps)
Da Collonges la Rouge ai Giardini di Eyrignac, mappa (fonte Google Maps)
Giardini di Eyrignac
Giardini di Eyrignac

I Giardini di Eyrignac sono un magnifico parco alla francese con piante e arbusti potati in forme geometriche e bizzarre.

Giardini di Eyrignac
Giardini di Eyrignac
Giardini di Eyrignac
Giardini di Eyrignac

Quella ai Giardini di Eyrignac è una tappa piacevole e rilassante, ma è giunto il momento di arrivare a Perigueux.

Giardini di Eyrignac
Giardini di Eyrignac

PERIGUEUX

Perigueux è il capoluogo del dipartimento della Dordogna, nella regione della Nuova Aquitania. Nel XI secolo, l’Aquitania divenne un feudo inglese, a seguito del matrimonio di Eleonora d’Aquitania con Enrico II d’Inghilterra, ma questo territorio fu teatro di aspre contese con il re di Francia, al punto che – tra il XIV ed il XV secolo – fu teatro della Guerra dei Cent’anni, al termine della quale l’Aquitania tornò ai francesi. Questa è la ragione per la quale questa regione è molto conosciuta dagli inglesi e frequentata prevalentemente da essi. La gastronomia della Nuova Aquitania è ricca di carne d’oca e d’anatra, di fois gras, di tartufi e di noci.

Perigueux, centro storico medievale
Perigueux, centro storico medievale
Perigueux, centro storico
Perigueux, centro storico

Anche Perigueux, come Lione, ha una storia molto antica e di oltre duemila anni; quando arrivarono i romani, nel luogo dove ora sorge il capoluogo della Dordogna, esisteva un accampamento gallico; il nome attuale di questa graziosa cittadina deriva proprio da quello dell’antica popolazione gallica: petrocorri. Nel Medioevo diventò luogo di transito e di sosta di pellegrini diretti a Santiago di Compostela, così da includere la sua bellissima Cattedrale di Saint Front nei Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’Unesco quale tappa del Cammino di San Giacomo.

Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front al tramonto
Perigueux, Cattedrale di Saint Front al tramonto

La Cattedrale di Saint Front è anche un gioiello architettonico con le sue cinque cupole, con la sua imponenza e con la sua struttura in stile romanico-bizantino che mi ha tanto ricordato la Basilica di San Marco a Venezia a cui si ispira, in particolare per la pianta a croce greca e per le cupole; a sua volta, la Cattedrale di Saint Front ha ispirato l’architetto della Basilica del Sacro Cuore di Montmartre; l’interno è spoglio, non ci sono pitture o affreschi, ma vi affascinerà per l’eleganza architettonica. La Cattedrale fu edificata nel XII secolo sopra un’antica abbazia, ma quella che oggi possiamo ammirare è frutto di diversi interventi in epoche diverse, a causa di incendi e guerre; l’ultimo restauro e rimaneggiamento risale al XIX secolo. La Cattedrale di Saint Front deve il suo nome a San Frontone, primo vescovo della città.

Perigueux, Cattedrale di Saint  Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front
Perigueux, Cattedrale di Saint Front, interno
Perigueux, Cattedrale di Saint Front, interno
Perigueux, Cattedrale di Saint Front, pala d'altare barocca in legno di noce
Perigueux, Cattedrale di Saint Front, pala d’altare barocca in legno di noce

Perigueux è una cittadina di stampo medievale con qualche tocco decorativo rinascimentale in alcuni palazzi, quindi alzate lo sguardo verso l’alto durante la vostra passeggiata nei suoi vicoli.

Perigueux, centro storico
Perigueux, centro storico
Perigueux, centro storico
Perigueux, centro storico

BORDEAUX

Bordeaux ha una doppia tutela dall’Unesco quale Patrimonio dell’Umanità: per il suo centro storico che risale ai tempi dell’Illuminismo e per alcune delle sue chiese poste sul Cammino di Santiago di Compostela.

Bordeaux, Cattedrale di Saint André
Bordeaux, Cattedrale di Saint André
Bordeaux, Ponte di Pietra
Bordeaux, Ponte di Pietra

Il centro storico di Bordeaux si trova lungo la riva sinistra del fiume Garonna e, sin dall’antichità, la città è chiamata Port de la Lune (Porto della Luna) perché qui il fiume descrive una curva a mezzaluna.

Bordeaux, panoramica sul lungofiume
Bordeaux, panoramica sul lungofiume
Bordeaux, skyline serale
Bordeaux, skyline serale

Bordeaux, famosa in tutto il mondo per il suo vino, è una città portuale fin dalla sua epoca romana. La città ha avuto una trasformazione urbanistica nel XVIII secolo, quando l’Illuminismo fornì le basi intellettuali per il cambiamento della città in un complesso neoclassico, da medievale che era rimasta fino ad allora. Architetti ed urbanisti all’opera, a partire dal 1730, disegnarono la nuova città, iniziando dalla meravigliosa Place de la Bourse o Place Royale sul lungofiume. Le porte fortificate medievali furono sostituite da maestosi archi di trionfo neoclassici e nacquero nuove strade, piazze, giardini, parchi. Tra il 1810 ed il 1822 fu costruito il bellissimo Ponte di Pietra (Pont de Pierre), l’unico della città fino al 1965. Il centro storico di Bordeaux ha ricevuto il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco per un totale di 347 edifici.

 

Bordeaux, palazzi lungo il fiume Garonna
Bordeaux, palazzi lungo il fiume Garonna
Bordeaux, lungo il fiume Garonna
Bordeaux, lungo il fiume Garonna

Il nome Bordeaux deriva da Burdigala (il bordo della Gallia), l’antico nome che i conquistatori romani diedero alla località; lo sviluppo della città nei secoli fu determinato dall’intensa attività portuale che, dal XVI secolo fino alla rivoluzione francese, fu legata soprattutto alle importazioni coloniali di zucchero di canna e schiavi.

Da vedere a Bordeaux:

Place de la Bourse: si trova sul lungofiume ed è uno dei simboli più noti della città: davvero molto bella e suggestiva, sia di giorno che di notte. Fu costruita tra il 1730 ed il 1775 dal primo architetto del re Luigi XV e comportò la scomparsa della Bordeaux medievale che lasciò il posto ad una città più moderna; la piazza è circondata dalla Borsa e dal Museo Nazionale delle Dogane; al centro della piazza c’è la Fontana delle Tre Grazie, ma solo dal 1869, perché prima c’era una statua di Napoleone I e, ancor prima, di Luigi XV a cavallo. La grande vasca d’acqua, tra il fiume e la piazza, regala scatti fotografici entusiasmanti; può, però, capitare che sia … asciutta.

Bordeaux, Place de la Bourse
Bordeaux, Place de la Bourse
Bordeaux, Place de la Bourse
Bordeaux, Place de la Bourse

Grand Théatre: si trova in Place de la Comédie ed è tra i più belli di Francia; costruito tra il 1773 ed il 1780 e concepito come un tempio delle arti, ha una meravigliosa facciata neoclassica, dotata di un portico a 12 colonne in stile corinzio; le colonne sostengono la struttura su cui sono poste 12 statue, rappresentanti le 9 muse e le dee Giunone, Venere e Minerva. Entrate nel teatro per ammirare la bellissima scalinata interna che ha ispirato quella dell’Opéra di Parigi.

Bordeaux, Grand Theatre
Bordeaux, Grand Theatre
Bordeaux, Grand Theatre, scalinata interna
Bordeaux, Grand Theatre, scalinata interna

Cattedrale di Saint André: imponente e goticheggiante, fu costruita verso la fine dell’XI secolo, per essere poi rimodellata nel XII e XVI secolo; come molte cattedrali francesi, combina lo stile romanico originale (ora presente solo nelle pareti della navata centrale) con lo stile gotico. L’interno è molto semplice, ma maestoso; la navata centrale è dotata di un coro gotico e di un organo di buona fattura. Il campanile è separato dal corpo della Cattedrale. La Cattedrale di Saint André è collocata sul Cammino dei pellegrini medievali per Santiago di Compostela e, come tale, è stata inserita nelle strade francesi del Cammino di Santiago, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Bordeaux, Cattedrale di Saint André
Bordeaux, Cattedrale di Saint André
Bordeaux, Cattedrale di Saint André
Bordeaux, Cattedrale di Saint André
Bordeaux, Cattedrale di Saint André, interno
Bordeaux, Cattedrale di Saint André, interno

Chiesa di Saint Michel: si trova a sud di Place de la Bourse, oltre il Ponte di Pietra e nei pressi del lungofiume; la si nota subito per le grandi dimensioni e la sua torre campanaria, anch’essa separata dal corpo della Basilica, è alta 114 metri. Fu realizzata tra il XIV ed il XVI secolo e, anch’essa, fu tappa dei pellegrini che intrapresero il Cammino di Santiago; anche la Chiesa di Saint Michel, quindi,  è stata inserita nelle strade francesi del Cammino di Santiago, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Bordeaux, Chiesa di Saint Michel, sullo sfondo le guglie della Cattedrale
Bordeaux, Chiesa di Saint Michel, sullo sfondo le guglie della Cattedrale
Bordeaux, Chiesa di Saint Michel
Bordeaux, Chiesa di Saint Michel

Place des Quinconces e Monument aux Girondins: è una delle piazze più grandi d’Europa con i suoi 126.000 mq, ma in realtà oggi è solo una grande spianata, dove un tempo vi era un castello, poi distrutto quale simbolo di oppressione. Ad un lato della piazza, fu poi costruito il Monumento ai Girondini, una fontana monumentale di grande impatto scenico ed una rappresentazione scultorea del trionfo della Repubblica; tre statue rappresentano simbolicamente i nemici della Repubblica: vizio, bugia ed ignoranza.

Bordeaux, Monumento ai Girondini in Place des Quinconces
Bordeaux, Monumento ai Girondini in Place des Quinconces
Bordeaux, Monumento ai Girondini in Place des Quinconces
Bordeaux, Monumento ai Girondini in Place des Quinconces

Ponte di Pietra: molto bello, soprattutto di sera quando è illuminato, si trova nei pressi della Place de la Bourse e della Chiesa di Saint Michel; fu costruito nel XIX secolo per volere di Napoleone I ed ha 17 archi, che corrispondono alle lettere che formano il nome dell’imperatore francese, appunto Napoleon Bonaparte.

Bordeaux, Pont de Pierre
Bordeaux, Pont de Pierre
Bordeaux, Ponte di Pietra
Bordeaux, Ponte di Pietra

Porte Cailhau: si trova tra Place de la Bourse e il Ponte di Pietra; faceva parte delle antiche mura della città, della quale era l’ingresso; venne costruita nel 1495 in onore di Carlo VIII ed è alta 35 metri. E’ una bella combinazione tra lo stile difensivo del edioevo e lo stile più decorativo del Rinascimento.

Bordeaux, Porte Cailhau
Bordeaux, Porte Cailhau
Bordeaux, Port Cailhau
Bordeaux, Port Cailhau

Porte de Bourgogne: si trova al termine del Ponte di Pietra e, come il ponte, venne costruita per volere di Napoleone I nel XIX secolo. Porte de Bourgogne è, dunque, un arco di trionfo napoleonico.

Bordeaux, Porte de Bourgogne fotografata di sera dal Pont de Pierre
Bordeaux, Porte de Bourgogne fotografata di sera dal Pont de Pierre

Porte de la Grosse Cloche: la si incontra sulla destra proseguendo sul viale che entra in città da Porte de Bourgogne; era la torre campanaria civile del precedente municipio, di epoca medievale; è strutturalmente molto simile alla Porte Cailhau, ma la si distingue per la presenza della grossa campana centrale.

Museo del Vino: con la Cité du Vin entriamo nella parte moderna di Bordeaux e già la forma di questo museo interattivo sulla storia e l’evoluzione del vino, inaugurato nel 2016, vi sorprenderà; sembra una calza o uno stivale o … decidete voi, secondo la vostra fantasia.

Bordeaux, Museo del Vino
Bordeaux, Museo del Vino
Bordeaux, La Cité du Vin, Museo del vino
Bordeaux, La Cité du Vin, Museo del vino

Pont Jacques Chaban Delmas: è un ponte modernissimo vicino al Museo del Vino; è un ponte mobile a sollevamento verticale.

Bordeaux, ponte mobile
Bordeaux, ponte mobile
Bordeaux, ponte mobile in movimento
Bordeaux, ponte mobile in movimento

Gastronomia: se non volete mangiare carne d’oca o d’anatra che qui sanno cucinare bene, il mio consiglio è di mangiare una buona gallette (crepe salata fatta con grano saraceno e arricchita con prosciutto o altri ingredienti a scelta) e/o una crepe (dolce e arricchita a piacere); io le ho mangiate da Nom d’une crepe! in Rue Saint Rémi 32 e sono uscita soddisfatta.

Bordeaux, gallette (crepe salata)
Bordeaux, gallette (crepe salata)
Bordeaux, crepe
Bordeaux, crepe

SAINT EMILION

Saint Emilion è situato a circa 50 chilometri ad est di Bordeaux e fa parte della storica zona vitivinicola inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Saint Emilion
Saint Emilion
Saint Emilion, distesa di vigneti
Saint Emilion, distesa di vigneti

Saint Emilion non è solo … vino. Il paese, collocato su una collina, sorse nei dintorni di una grotta nella quale si ritirò, nell’VIII secolo, un monaco bretone chiamato Emiliano, al quale seguirono altri monaci benedettini; successivamente, vicino alla grotta venne scavata nella roccia una chiesa monolite, un tempio sotterraneo a tre navate, visitabile.

Saint Emilion, campanile chiesa romanica
Saint Emilion, campanile chiesa romanica
Saint Emilion, chiostro Collegiata
Saint Emilion, chiostro della Collegiata

Altri edifici degni di nota a Saint Emilion sono il chiostro della Collegiata e la cappella della Trinità nella Chiesa romanica, eretta nel XIII secolo in onore del santo.

Il centro storico medievale di Saint Emilion è pittoresco e, dalla chiesa romanica, costruita sopra quella monolitica, si gode di un bel panorama sul paese e sui vitigni che lo circondano.

Saint Emilion
Saint Emilion
Saint Emilion, centro storico
Saint Emilion, centro storico

Da Saint Emilion parte un gradevole giro in trenino di circa mezz’ora che vi porterà tra colline e vigneti, ad ammirare questo territorio in cui i Romani, circa duemila anni fa, introdussero la coltivazione della vite, che poi conobbe una grande espansione nel Medioevo e che oggi lo rende famoso per il suo eccellente vino,  un mix di Merlot al 75 per cento e di Cabernet al 25 per cento.

Saint Emilion, vigneti
Saint Emilion, vigneti
Saint Emilion
Saint Emilion

DUNA DI PILAT E BACINO DI ARCACHON 

Con la Duna di Pilat siamo giunti al clou del nostro itinerario perché questa duna che si affaccia sull’oceano Atlantico è davvero strepitosa, divertente, suggestiva.

Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat

La Duna di Pilat è la più alta d’Europa e si trova vicino ad Arcachon, di fronte al punto d’incontro tra il suo Bacino e l’Oceano Atlantico. Davvero spettacolare, unica e straordinaria con i suoi 100-115 metri di altezza, i suoi circa 3 chilometri di lunghezza e i suoi 500 metri di larghezza, tra mare e pineta; è una duna in continuo movimento, quindi la sua conformazione cambia, così come lo spettacolo spettacolo che offre ai visitatori.

Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat

Dalla sua cima, lo spettacolo raggiunge il suo apice con un panorama mozzafiato che spazia dal verde intenso della foresta di pini, da un lato, al blu dell’oceano, alla penisola di Cap Ferret e al Bacino di Arcachon, dall’altro lato.  La presenza del fenomeno della bassa marea regale un plus alla già incredibile bellezza del panorama che offre la Duna di Pilat. 

Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat

Una comoda scalinata aiuta la salita in cima alla Duna di Pilat e da lassù godetevi anche il piacere di camminare scalzi nella sua sabbia fine.

Duna di Pilat, scalinata
Duna di Pilat, scalinata
Duna di Pilat
Duna di Pilat

La formazione della Duna di Pilat non è antica; pensate che nel 1855 misurava solo 35 metri di altezza, via via aumentati, fino agli attuali 100-115, principalmente grazie agli accumuli provocati dall’azione del vento e data la specificità di quel tratto di costa.

Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat
Duna di Pilat

Se volete vedere la Duna di Pilat in tutta la sua estensione in lunghezza e da una prospettiva diversa, vi consiglio di fare un’escursione in barca: parte dal porto di Arcachon e, in due ore e mezza, vi porterà a conoscere questo tratto suggestivo della costa atlantica.

Bacino di Arcachon, in navigazione
Bacino di Arcachon, in navigazione
Bacino di Arcachon, Cap Ferret
Bacino di Arcachon, Cap Ferret
Duna di Pilat
Duna di Pilat

Anche Arcachon riserva piacevoli sorprese: una bella spiaggia, una gradevole località balneare e un belvedere dal Parque Mauresque.

Arcachon
Arcachon
Arcachon
Arcachon

COGNAC

Cognac si trova a circa 120 chilometri a nord di Bordeaux ed è conosciuto per essere il luogo di produzione del famoso omonimo distillato di vino bianco.

Cognac, Tenuta Remy Martin, cognac in vendita
Cognac, Tenuta Remy Martin, cognac in vendita
Congac, Tenuta Remy Martin, cognac Luigi XIII
Congac, Tenuta Remy Martin, cognac Luigi XIII

Una visita guidata alla tenuta Remy Martin, produttrice anche del cognac Luigi XIII, il più caro al mondo con i suoi Euro 2.700, vi permetterà di conoscere le fasi e gli strumenti di produzione di questa acquavite francese. Leggi come si fa il Cognac.

Cognac, Tenuta Remy Martin, visite
Cognac, Tenuta Remy Martin, visite
Cognac, Tenuta Remy Martin, trenino visita
Cognac, Tenuta Remy Martin, trenino visita

Il borgo medievale di Cognac è carino per una piacevole sosta prima di proseguire per Poitiers.

Cognac, la Cattedrale
Cognac, la Cattedrale
Cognac, Castello di Cognac
Cognac, Castello di Cognac

POITIERS

Poitiers è una località francese importante per due ragioni: fu teatro di tre decisive battaglie (contro i Visigoti, contro i Musulmani provenienti dalla Spagna e durante la Guerra dei Cent’Anni) e la sua Chiesa di Saint Hilaire le Grand fu una tappa dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela e, come tale, è annoverata tra i siti protetti quale Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Poitiers, centro storico sullo sfondo
Poitiers, centro storico sullo sfondo
Poitiers, centro storico
Poitiers, centro storico

Anche Poitiers ha una storia di oltre duemila anni, infatti quando arrivarono i Romani di Giulio Cesare esso era un centro abitato dai Galli (oppidum celtico), poi nel Medioevo fu meta di pellegrinaggi e, successivamente, solo marginalmente qui si sentì l’influenza rinascimentale Oggi è sede di un’Università di rilievo internazionale con un 17 per cento di studenti stranieri ed il turismo è principalmente inglese, grazie anche al volo diretto Poitiers-Londra Stansted.

Il centro storico di Poitiers sorge su una collina, ma la città si è molto sviluppata tutt’intorno dopo la seconda guerra mondiale, a seguito dell’esodo rurale.

Poitiers, centro storico
Poitiers, centro storico

Cosa vedere a Poitiers:

Chiesa Notre Dame la Grande: è un capolavoro dell’architettura religiosa romanica con la sua facciata (del XII secolo) a tre livelli riccamente intagliati e scolpiti; all’interno, si resta colpiti dalla navata centrale e dalle sue colonne policrome, dalle colorate vetrate e da alcuni affreschi, come quello che raffigura la Vergine e Cristo all’interno di una cornice pittorica a forma di mandorla.

Poitiers, Chiesa Notre Dame la Grande
Poitiers, Chiesa Notre Dame la Grande
Poitiers, Chiesa Notre Dame la Grande, colonne policrome
Poitiers, Chiesa Notre Dame la Grande, colonne policrome
Poitiers, Chiesa Notre Dame la Grande, affresco Vergine e Cristo all'interno di cornice pittorica a mandorla
Poitiers, Chiesa Notre Dame la Grande, affresco Vergine e Cristo all’interno di cornice pittorica a mandorla

Cattedrale di Saint Pierre: fu voluta da Eleonora di Aquitania ed Enrico II d’Inghilterra nel XII secolo, in stile gotico, ma fu consacrata solo nel XV; la facciata è affiancata da due torri incompiute ed all’interno si trova una bella vetrata con una crocifissione considerata una delle migliori realizzazioni dell’arte vetraria medievale francese.

Poitiers, Cattedrale di Saint Pierre
Poitiers, Cattedrale di Saint Pierre
Poitiers, Cattedrale di Saint Pierre, vetrata crocifissione
Poitiers, Cattedrale di Saint Pierre, vetrata crocifissione

Battistero di Saint Jean: è considerato uno degli edifici cristiani più antichi di Francia ed uno dei maggiori esempi dell’architettura e dell’arte sotto i Merovingi, la prima dinastia dei re franchi; notevole l’interno, anche se un po’ trascurato, con i suoi affreschi, raffiguranti l’Ascensione, pavoni e cavalieri.

Poitiers, Battistero di Saint Jean
Poitiers, Battistero di Saint Jean
Poitiers, Battistero di Saint Jean, affreschi
Poitiers, Battistero di Saint Jean, affreschi

Palazzo dei Duchi di Aquitania, oggi Palazzo di Giustizia: imponente edificio, antica residenza dei Duchi di Aquitania e le cui origini risalgono al IX secolo, epoca in cui Carlo Magno costituì il Regno d’Aquitania per suo figlio Luigi il Pio che vi pose una sua residenza.

Poitiers, Palazzo dei Duchi di Aquitania
Poitiers, Palazzo dei Duchi di Aquitania, ora Palazzo di Giustizia

Chiesa di Saint Hilaire le Grand: fu la chiesa meta dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela, si trova in Rue Saint-Hilaire ed è decisamente romanica nella sua architettura essenziale, ma non comune; la sua costruzione risale al X secolo, ma fu ampliata successivamente.

Poitiers, Chiesa di Saint Hilaire le Grand
Poitiers, Chiesa di Saint Hilaire le Grand
Poitiers, Chiesa di Saint Hilaire le Grand
Poitiers, Chiesa di Saint Hilaire le Grand

SAINT SAVIN

Saint Savin si trova a circa 40 chilometri da Poitiers e ci si va per vedere l’Abbazia benedettina Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Saint Savin
Saint Savin
Abbazia di Saint Savin
Abbazia di Saint Savin

Non aspettatevi splendori artistici, tuttavia è un bell’esempio di struttura monastica nata in epoca carolingia (IX secolo) e poi ampliatasi nei secoli successivi. Di originale è, però, rimasta solo la Chiesa con le sue pitture murali di fine XI – inizio XII secolo, in particolare pregevoli sono quelle del soffitto della navata centrale; esse ci offrono un vivido esempio dell’aspetto che avevano molte chiese medievali, le cui pareti erano spesso decorate come “libri per immagini”, cioè con funzione didattica.

Saint Savin, Chiesa Abbazia, interno
Saint Savin, Chiesa Abbazia, interno
Saint Savin, Chiesa Abbazia, affreschi soffitto
Saint Savin, Chiesa Abbazia, affreschi soffitto

Date un’occhiata anche alla cripta sottostante il coro, dove gli affreschi narrano la leggenda dei Santi Savino (Saint Savin) e Cipriano. La parte conventuale fu, invece, distrutta durante le guerre di religione del Cinquecento, quindi ciò che vedrete è una ricostruzione; le sale della parte conventuale sono allestite con apparati multimediali che raccontano la storia dell’Abbazia.

Dal grazioso giardino, accessibile dal bookshop (parte conventuale), e dal ponte sul fiume, potrete scattare ottime fotografie d’insieme. Dal ponte sul fiume avrete anche una bella vista sull’antico ponte di pietra a schiena d’asino.

Abbazia di Saint Savin, panoramica dal giardino
Abbazia di Saint Savin, panoramica dal giardino
Saint Savin, ponte antico a schiena d'asino
Saint Savin, ponte antico a schiena d’asino

Il nostro tour de France sta per concludersi; è arrivato il momento di fare ritorno a casa, ma pronti per intraprendere un nuovo viaggio alla scoperta delle bellezze del mondo. Grazie a Viaggi di Boscolo per la scoperta di questo gradevole itinerario che ho avuto il piacere di raccontarvi.

Cinzia Malaguti

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