Tour della Bretagna

Il fenomeno delle maree e l’orgoglio bretone rendono la Bretagna, la regione più occidentale di Francia, un luogo affascinante da visitare.

Il fenomeno delle maree

La marea è quel fenomeno causato dall’attrazione gravitazionale esercitata sulla terra dalla luna e dalla forza centrifuga dovuta al sistema terra-luna intorno al proprio centro di massa, in presenza di altri fattori quali la collocazione e la conformazione della costa, la superficie della massa d’acqua e la differenza di profondità dei fondali.

Bassa marea a Mont Saint Michel
Bassa marea a Mont Saint Michel
Bassa marea nei pressi di Saint Michel en Grève
Bassa marea nei pressi di Saint Michel en Grève

Nella costa bretone che si affaccia sul canale della Manica, in particolare nella baia di Mont St Michel, questo fenomeno assume un’eccezionale ampiezza di circa 14 metri di dislivello ed una rapida crescita. A Mont St Michel, appartenente alla regione della Normandia ma al confine con la Bretagna, si dice che la marea sale con la velocità di un cavallo al galoppo. Anche a Saint Malo, in Bretagna, il fenomeno delle maree è particolarmente suggestivo scoprendo un’ampia spiaggia durante la bassa marea che, nell’arco di 6 ore e 15 minuti, scompare inghiottita dal mare.

Bretagna, St Malo, spiaggia durante la bassa marea
Bassa marea a St Malo
Bassa marea a Saint Malo
Bassa marea a Saint Malo

La bassa marea si completa in 6 ore e 15 minuti, a cui segue l’alta marea che, a sua volta, si completa in 6 ore e 15 minuti, in un continuo alternarsi di bassa e alta marea.

Bassa marea nei pressi di Saint Malo
Bassa marea nei pressi di Cancale
Bassa marea nei pressi di Saint Michel en Greve
Bassa marea nei pressi di Saint Michel en Greve

L’orgoglio bretone

La Bretagna fu uno stato indipendente fino al 1532 quando venne annessa alla Francia. La Bretagna ha antiche origini celtiche; una popolazione di celti provenienti da quella che oggi è la Gran Bretagna, si trovò nella condizione di scappare dalla propria terra d’origine per sfuggire alle scorribande di Angli e Sassoni. Questi celti attraversarono la Manica e trovarono rifugio nella terra che divenne la Bretagna (piccola). I primi celti arrivarono in Bretagna prima della conquista romana ma, dopo il crollo dell’impero romano, altri celti giunsero nella Bretagna minore, estendendo piccoli regni già formati nella Bretagna maggiore (oggi Gran Bretagna), come il regno di Cornovaglia che comprendeva anche parte della Bretagna; i celti bretoni riuscirono a respingere l’avanzata dei re franchi interessati alla conquista della Bretagna, fino al 1532. Il matrimonio (1491) di Anna di Bretagna con il re di Francia Carlo VIII pose fine alle guerre franco-bretoni (1487-1491) e nel 1532 la Bretagna perse definitivamente la sua autonomia diventando una provincia francese. La Bretagna, pertanto, mantenne la sua indipendenza dalla caduta dell’impero romano fino all’annessione alla Francia: un periodo di oltre 500 anni. Anche quando divenne provincia annessa al Regno di Francia, riuscì a mantenere una certa indipendenza con un proprio Parlamento (1604-1790).

Bandiera della Bretagna
Bandiera della Bretagna

In tutta la Bretagna, la cartellonistica e le vie sono in bilingue, francese e bretone, con alcune scuole che insegnano la lingua bretone (completamente diversa dal francese), dopo un lungo periodo in cui il governo nazionale aveva vietato l’utilizzo di lingue locali diverse dal francese.

Segnaletica bilingue francese-bretone a Quimper
Segnaletica bilingue francese-bretone a Quimper

L’orgoglio bretone sta prendendosi così piccole ma importanti soddisfazioni.

Itinerario in Bretagna – presentazione

L’itinerario della mia visita in Bretagna è durato 7 giorni, con partenza dall’Italia in pullman, passando per Chartres, nella regione centrale francese, per poi proseguire in Bretagna con Rennes, Saint-Malo, Cancale e deviazione in Normandia per Mont St Michel, poi la costa di granito rosa con Ploumanach, Tregastel e Perros-Guirec, quindi la zona dei calvari con Guimiliau e St Thegonnec, poi Quimper e Concarneau, quindi i monhir di Carnac, Vannes ed, infine, Nantes. Guarda anche il video con tutte le foto del tour in Bretagna.

L’assetto architettonico ed urbanistico è molto simile tra le varie città della Bretagna: 1. tracce più o meno estese di fortificazioni medioevali, 2. cattedrali gotiche ma con qualche elemento romanico a testimoniare la fase di transizione romanico-gotico in cui sono nate, 3. alcune case a graticcio in legno.

Mont Saint Michel
Mont Saint Michel
Saint Malo
Saint Malo
Costa di granito rosa nei pressi di Ploumanach
Costa di granito rosa nei pressi di Ploumanach
Complesso parrocchiale con calvario di Guimaliau
Complesso parrocchiale con calvario di Guimaliau
Quimper
Quimper
Concarneau
Concarneau
Nantes, Castello dei Duchi di Bretagna
Nantes, Castello dei Duchi di Bretagna




Itinerario in Bretagna – cosa vedere, cosa fare

Da visitare prima di giungere in Bretagna: CHARTRES

Chartres si trova nella regione centrale dell’Ile de France, a sud di Parigi da cui dista circa 90 chilometri e 276 chilometri da Rennes, capoluogo della Bretagna. La Cattedrale di Chartres svetta imponente e maestosa con la sua goticità e le sue due diverse torri, una in stile gotico, l’altra in stile romanico perché sopravvissuta al devastante incendio del 1194. A causa dell’incendio, la cattedrale, costruita nel 1140 in stile romanico, venne ricostruita nel nascente stile gotico, ma conservando alcune parti in stile romanico che si erano salvate dall’incendio: una delle torri, la cripta e il portale.

Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres

Durante l’edificazione della nuova cattedrale in stile gotico vennero utilizzate nuove tecniche, come l’uso dei contrafforti che permetteva di aprire ampie vetrate.

Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres

Sono le vetrate della Cattedrale di Chartres la bellezza più sorprendente; sono 176 vetrate del XIII secolo decorate con scene bibliche e nelle quali domina il famoso blu cobalto di Chartres; le bellissime ed ampie vetrate regalano agli interni un effetto di luce unico.

Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres

La cripta è da visitare per la sua eccezionale grandezza che abbraccia un’intera ala del seminterrato della Cattedrale; generalmente, le cripte sono luoghi di sepoltura, ma qui non ci sono monumenti di sepoltura, bensì cappelle, sette pregevoli cappelle, quattro in stile romanico con le loro piccole finestre e tre ricostruite dopo l’incendio nel più luminoso stile gotico.

Cattedrale di Chartres, cripta, cappella gotica
Cattedrale di Chartres, cripta, cappella gotica
Cattedrale di Chartres, cripta, cappella romanica
Cattedrale di Chartres, cripta, cappella romanica

Molto bello è il coro della navata centrale, con un complesso di 41 gruppi di sculture che illustrano la vita di Cristo e della Vergine.

Cattedrale di Chartres, coro
Cattedrale di Chartres, decorazioni coro
Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres

La Cattedrale è arricchita da un imponente apparato iconografico, con 4000 sculture e 5000 soggetti ritratti nelle vetrate.

Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres

Da vedere è anche il labirinto che si trova sul pavimento della navata centrale; è un percorso simbolico verso Dio per i pellegrini che, ancora oggi, raggiungono questa imponente, luminosa, affascinante Cattedrale dove ogni centimetro quadrato è un messaggio di fede. Guarda il video con tutte le foto della mia visita a Chartres e alla sua Cattedrale.

La Cattedrale di Chartres è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Cattedrale di Chartres
Cattedrale di Chartres, navata centrale

RENNES

Rennes è il capoluogo della Bretagna; fu fondata dal popolo celtico degli armoricani con il nome di Condate; divenne sede del Parlamento bretone dal 1604 al 1790, avendo ottenuto un sistema amministrativo indipendente rispetto alle altre province del Regno di Francia.

Rennes, case a graticcio
Rennes, case a graticcio
Rennes, Palazzo antico Parlamento bretone
Rennes, Palazzo antico Parlamento bretone

Caratteristiche di Rennes e di tutte le cittadine della Bretagna sono le case a graticcio. Le case a graticcio (maison à colombages) sono abitazioni con intelaiature in legno del XV secolo, dotate di cortile interno per mettere in comunicazione più case, in una sorta di via nobile, lontana dai rumori e dagli odori delle vie commerciali e popolari. Il legno era però causa di frequenti incendi così, dopo il grande incendio del 1720, ne fu vietata la costruzione. Delle 286 case a graticcio presenti a Rennes prima dell’incendio, ne sono rimaste poche, ma tutte bellissime e particolari, grazie ai restauri, oggi abitate principalmente da studenti universitari.

Rennes, centro storico
Rennes, centro storico

Sempre nel centro storico, merita una visita il bel palazzo dell’antico Parlamento bretone che dalla sua costruzione (1604) rimase attivo fino alla rivoluzione francese; restaurato dopo il grande incendio, oggi è sede del Tribunale; l’interno è visitabile.

Da vedere anche la Piazza del Municipio con il relativo palazzo sede dell’amministrazione locale. Delle antiche fortificazioni tardo medioevali è rimasto poco a Rennes: una porta d’ingresso alla cittadella ed un brevissimo tratto delle mura.

Rennes, Municipio
Rennes, Municipio

La Cattedrale di Rennes è in stile neoclassico (iniziata nel XVI secolo e completata nel 1845), un’eccezione stilistica per la Bretagna, dove le chiese sono quasi tutte in stile gotico. Gradevole è la passeggiata lungo le vie del tranquillo centro storico di Rennes.

Rennes, la Cattedrale
Rennes, la Cattedrale
Rennes, Cattedrale, interno
Rennes, Cattedrale, interno

LA BAIA DI MONT SAINT MICHEL

1. Mont Saint Michel

Mont Saint Michel si trova amministrativamente in Normandia, ma al confine con la Bretagna, a circa 70 chilometri da Rennes. Mont Saint Michel è uno spettacolo della natura e dell’architettura medioevale. Un’abbazia ed il suo borgo sono arroccati su un promontorio roccioso che, ogni 6 ore e 15 minuti, vedono allontanare il mare fino a scoprirne il fondo sabbioso e diventare penisola per poi, in altre 6 ore e 15 minuti, ritornare isola circondata dal mare; è il fenomeno delle maree che riguarda in maniere ampia e vistosa tutta la baia di Mont Saint Michel, con le relative località della Bretagna, per offrirci scenari spettacolari. Attenzione a camminare senza guida sulle sabbie scoperte dalla bassa marea perché alcune sono pericolose essendo sabbie mobili, quindi mantenetevi sulla via d’accesso prestabilita.

Mont Saint Michel
Mont Saint Michel
Mont Saint Michel, veduta dall'abbazia durante la bassa marea
Mont Saint Michel, veduta dall’abbazia durante la bassa marea

L’abbazia di Mont Saint Michel è un capolavoro dell’architettura tardo medievale con una decisa impronta gotica nei suoi colonnati interni e contrafforti esterni.

Mont Saint Michel, vista sull'Abbazia
Mont Saint Michel, vista sull’Abbazia

Secondo la tradizione, la storia di Mont Saint Michel ebbe inizio quando l’arcangelo Michele apparve in sogno ad un vescovo che, in suo onore, ordinò di costruire un piccolo oratorio per i pellegrini che sarebbero giunti. La costruzione iniziò nel 1022, sopra una preesistente chiesa le cui antiche mura furono utilizzate come fondamenta; la facciata occidentale con le due torri venne terminata nel 1184; nel 1421 ci fu un crollo che portò a ricostruire alcune parti in stile gotico fiammeggiante. Ancora oggi, l’abbazia di Mont Saint Michel è luogo di pellegrinaggio.

Mont Saint Michel
Mont Saint Michel

La visita all’Abbazia permette di ammirare le spettacolari panoramiche sull’andamento della marea e gli interni che sono di grande valore architettonico. Il chiostro, a doppi archi sostenuti da esili colonne, rappresenta un ottimo esempio di stile gotico normanno ed è affascinante nel suo insieme. La chiesa con le sue ampie vetrate e gli alti colonnati ammaglia il visitatore.

Mont Saint Michel, il chiostro dell'Abbazia
Mont Saint Michel, il chiostro dell’Abbazia
Mont Saint Michel, chiostro
Mont Saint Michel, chiostro
Mont Saint Michel, la chiesa dell'abbazia
Mont Saint Michel, la chiesa dell’abbazia

L’Abbazia di Mont Saint Michel è un’abbazia benedettina il cui accesso, in passato, era molto selettivo, una sorta di abbazia d’élite; ancora oggi ospita abati; la Fraternità Monastica di Gerusalemme è incaricata dell’amministrazione e dell’assistenza spirituale nell’abbazia. Ai piedi dell’abbazia è sorto anche un villaggio.

Mont Saint Michel
Mont Saint Michel
Mont Saint Michel
Mont Saint Michel

Dopo aver parcheggiato l’auto nell’apposito parcheggio, potete salire sulla navetta gratuita che vi porterà fino al ponte d’ingresso. L’ingresso all’Abbazia per la visita si raggiunge attraverso una comoda scalinata.

Mont Saint Michel e la sua baia sono Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Baia di Mont St Michel
Baia di Mont St Michel
Baia di Mont Saint Michel
Baia di Mont Saint Michel

2. Cancale

Cancale si trova nella baia di Mont Saint Michel, a circa 46 chilometri da Mont St Michel. Vi consiglio di percorrere la strada panoramica per ammirare questo tratto di costa, interessato dal fenomeno delle maree in maniera molto ampia.

Baia di Mont St Michel, sullo sfondo Cancale
Baia di Mont St Michel, sullo sfondo Cancale
Cancale, spiaggia durante la bassa marea
Cancale, spiaggia durante la bassa marea

Cancale è un grazioso paesotto dove fermarsi per mangiare fresche ostriche; arrivate fino al faro, lì troverete banchi di vendita delle ostriche che vi verranno servite dentro appositi piatti con il limone.

Cancale, ostriche in vendita
Cancale, ostriche in vendita
Cancale, vendita di ostriche
Cancale, vendita di ostriche

3. Saint Malo

Bellissima Saint Malo con le sue fortificazioni (castello) in ottimo stato di conservazione, il suo panoramico camminamento di ronda, le ampie maree che scoprono una spiaggia di fine sabbia, il suo scenografico Fort du Petit Bé raggiungibile a piedi solo con la bassa marea.

 

Saint Malo, Fort du Petit Bé durante la bassa marea
Saint Malo, Fort du Petit Bé durante la bassa marea
Saint Malo, Fort du Petit Bé
Saint Malo, Fort du Petit Bé

Saint Malo è la città dei corsari, uomini che combattevano in mare al soldo del re, ma è sempre stata una città di pescatori. Una grande statua del corsaro Robert Surcouf,  che combatte soprattutto la flotta inglese nei mari dell’India, è eretta in uno slargo del camminamento di ronda con l’indice rivolto verso l’Inghilterra.

Saint Malo, fortificazioni e spiaggia durante la bassa marea
Saint Malo, fortificazioni (castello) e spiaggia durante la bassa marea, veduta dal camminamento di ronda
Saint Malo
Saint Malo, spiaggia durante la bassa marea

COSTA DI GRANITO ROSA

La costa di granito rosa (cote de granite rose) si trova a nord della Bretagna ed è davvero straordinaria con le sue formazioni rocciose in granito rosa, erose e modellate dalle maree e dal vento. Qui gli abitanti hanno mantenuto ancora salde e vive nel tempo le antiche tradizioni e parlano ancora la lingua bretone.

Ploumanach, costa di granito rosa
Ploumanach, costa di granito rosa
Ploumanach, costa di granito rosa
Ploumanach, costa di granito rosa

Il top di bellezza scenografica che ci offre la natura è a Ploumanach; qui il vento, le onde e la pioggia hanno scolpito nella roccia delle figure dalle forme bizzarre. Percorrete il sentiero che porta al faro per ammirare questo tratto di costa in tutto il suo splendore.

Ploumanach, costa di granito rosa
Ploumanach, costa di granito rosa
Ploumanach, costa di granito rosa
Ploumanach, costa di granito rosa

Tregastel è un’altra bella tappa da considerare per ammirare quella meraviglia della natura che è la costa di granito rosa. Troverete una bella spiaggia sabbiosa con rocce rosate dalle forme bizzarre.

Tregastel, costa di granito rosa
Tregastel, costa di granito rosa
Tregastel, costa di granito rosa
Tregastel, costa di granito rosa

Se vi piacciono le cozze o anche solo per ammirare la sua ampia spiaggia sabbiosa, fermatevi a Perros-Guirec.

Perros-Guirec, la spiaggia
Perros-Guirec, la spiaggia
Perros-Guirec
Perros-Guirec

LA ZONA DEI CALVARI

Lasciata la costa, potrete raggiungere il Finistére, il dipartimento più occidentale di Francia. Imperdibile è la visita ai medievali complessi parrocchiali con i calvari, luoghi di preghiera esterni alla chiesa e composti da numerose sculture che, intorno alla figura di Cristo in croce, raggruppano le figure bibliche della Passione, apostoli e santi, create da artisti bretoni, spesso in periodi di calamità e pestilenze, come voto di devozione.

Complesso parrocchiale con calvario di Guimiliau
Complesso parrocchiale con calvario di Guimiliau
Complesso parrocchiale con calvario di Guimiliau
Complesso parrocchiale con calvario di Guimiliau

I calvari, nella loro complessità artistica, sono tipici della Bretagna a testimonianza della devozione del cattolicesimo tradizionale bretone.

Calvario di Guimiliau
Calvario di Guimiliau

La realizzazione dei calvari era, in passato, una vera e propria competizione tra tutte le località vicine. Il più famoso calvario si trova a Guimiliau con 200 figure, notevole è anche quello di Saint Thégonnec, ma ne troverete diversi nella zona tra Morlaix e Quimper.

Complesso parrocchiale con calvario di St Thegonnec
Complesso parrocchiale con calvario di St Thegonnec
Saint Thegonnec, porta d'ingresso e calvario
Saint Thegonnec, porta d’ingresso e calvario

Tutti i calvari si trovano all’esterno delle relative chiese parrocchiali, ma all’interno delle mura che le cingono; sono complessi parrocchiali medievali a cui si accede da un grande portale e che comprendono, generalmente, anche un ossario.

Vi consiglio di visitare il complesso parrocchiale con calvario di Guimiliau per l’estensione e la spettacolarità dell’insieme, ma anche quello di St Thégonnec per le ricche decorazioni barocche dell’interno della chiesa.

Complesso parrocchiale di St Thegonnec, interno della chiesa
Complesso parrocchiale di St Thegonnec, interno della chiesa

QUIMPER

Quimper è una graziosa cittadina bretone nel dipartimento del Finistére, la punta più occidentale di Francia. Quimper fu antica capitale del ducato della Cornovaglia francese per la sua felice posizione alla confluenza di due fiumi.

Quimper, case a graticcio
Quimper, case a graticcio

Quimper ha un centro storico di chiara impronta medievale con numerose case a graticcio ed una bella Cattedrale, gioiello dell’architettura gotica in Bretagna.

Quimper, Cattedrale
Quimper, Cattedrale
Quimper, la Cattedrale
Quimper, la Cattedrale

La Cattedrale è dedicata a Saint Corentin ed ha una pianta che, all’altezza della navata, piega leggermente, probabilmente per farla poggiare sulla precedente chiesa romanica per una maggiore stabilità, data la vicina presenza del fiume.

Quimper, centro storico
Quimper, centro storico
Quimper, centro storico con fontana rivestita in porcellana decorata a mano
Quimper, centro storico con fontana rivestita in porcellana decorata a mano

Quimper è famosa anche per la produzione di porcellana che ha origini nel XVII secolo; camminando per le vie del centro storico, non mancherete di notare la fontana realizzata con le porcellane locali decorate a mano, così come non vi farete sfuggire di ammirare i bellissimi allestimenti floreali sui numerosi ponti fluviali pedonali.

Quimper, allestimenti floreali sui ponti pedonali
Quimper, allestimenti floreali sui ponti pedonali

COSTA ATLANTICA

1. Concarneau

Concarneau è uno fra i più importanti porti pescherecci francesi; vi si pratica, in particolare, la pesca del tonno. Concarneau è una cittadina affacciata sull’Oceano Atlantico, dotata di un nucleo antico fortificato da mura di granito rosa, molto vivace ed animato.

Concarneau
Concarneau
Concarneau
Concarneau

Concarneau merita una sosta per passeggiare sulle mura panoramiche della cittadella fortificata e lungo le sue viuzze, tra ristorantini e negozietti.

Concarneau
Concarneau
Concarneau
Concarneau

2. Carnac

Carnac è una tappa obbligata per gli amanti dei misteri preistorici, oltre che per i curiosi; a Carnac si trovano importanti formazioni megalitiche preistoriche nel numero di circa 3000 menhir e qualche dolmen, risalenti al periodo neolitico.

Carnac, menhir
Carnac, menhir

I menhir sono blocchi di pietra conficcati nel terreno ed allineati in file parallele, mentre i dolmen sono costituiti da due pietre verticali ed una orizzontale a tetto. Diverse sono le ipotesi sulla loro funzione, ma quella più accreditata è che fossero un luogo sacro, prova ne sarebbero i monili ritrovati, anche fatti con materie prime non locali, a testimonianza che il sito di Carnac fosse anche meta di pellegrinaggi.

Una nota dolente viene dal dubbio che non tutti i menhir presenti a Carnac siano originali, ossia lì presenti dalla preistoria; da alcune foto ritrovate, risalenti all’inizio del Novecento, i menhir sono – infatti – molti di meno, il che fa supporre che alcune pietre siano state inserite in epoca recente. E’ in funzione di questo dubbio che Unesco non ha accettato la domanda di inserimento del sito di Carnac nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Sito megalitico di Carnac
Sito megalitico di Carnac

La visita all’interno del sito di Carnac è possibile solo con una guida, ma se non siete appassionati della materia, vi consiglio di fare un giro esterno dell’esteso sito con il comodo trenino turistico.

3. Vannes

Anche Vannes è un’antica cittadella fortificata da mura ed è posta al fondo di un grande golfo (il golfo di Morbihan), dotato di una piccola imboccatura e costellato da 42 isole.

Vannes by night, case a graticcio
Vannes by night, case a graticcio

Il centro storico ripete le caratteristiche della maggior parte delle altre città bretoni: fortificazioni, case a graticcio, cattedrale gotica.

NANTES

Nantes non si trova in Bretagna, ma un tempo lo era. Storicamente i legami tra la regione di Nantes e la Bretagna sono evidenti, al punto che i duchi di Bretagna fecero di Nantes il loro luogo di residenza principale, come testimonia ancora oggi la presenza del Castello dei Duchi di Bretagna nel centro storico della città.

Nantes, Castello dei Duchi di Bretagna
Nantes, Castello dei Duchi di Bretagna, facciata esterna
Nantes, Castello dei Duchi di Bretagna, facciata cortile interno
Nantes, Castello dei Duchi di Bretagna, facciata cortile interno

Il Castello di Nantes fu costruito in granito e in tufo bianco tra il XIII ed il XVI secolo e funse sia da fortezza militare che da residenza reale; esso fu teatro dello storico matrimonio tra Anna di Bretagna, figlia dell’ultimo duca di Bretagna Francesco II, e Luigi XII re di Francia; questo matrimonio sancì l’unione tra il Ducato di Bretagna ed il Regno di Francia (1532). Noterete la differenza stilistica ed architettonica tra la facciata esterna del castello, in tutto e per tutto fortezza militare, e quella che si affaccia sul cortile interno, in tutto e per tutto  signorile residenza reale. Vi consiglio di fare anche una passeggiata sul panoramico camminamento di ronda.

Nantes, Cattedrale
Nantes, Cattedrale
Nantes, Cattedrale, interno
Nantes, Cattedrale, interno

La Cattedrale di Nantes è gotica ed è dedicata a San Pietro e Paolo; imponente, luminosa ed ampia, ospita le tombe di Francesco II e della moglie.

Nantes, Cattedrale, tombe di Federico II ultimo duca di Bretagna e di sua moglie
Nantes, Cattedrale, tombe di Federico II ultimo duca di Bretagna e di sua moglie
Nantes, mura del Castello
Nantes, mura del Castello

CLIMA

Il clima in Bretagna è eccezionalmente mite; sono rari gli inverni con neve e altrettanto rare sono le estati torride; i venti rendono però il clima capriccioso con cambiamenti repentini, pertanto ricordatevi di mettere in valigia anche ombrello o impermeabile e, se andate in estate, anche costume e ciabatte.

GASTRONOMIA

Frutti di mare e crepe sono al top gastronomico in Bretagna. Le crepe le troverete sia nella variante dolce che in quella salata, inoltre potrete gustare le gallettes, prodotto tradizionale bretone. Le gallettes sono crepe fatte con il grano saraceno, anziché frumento, che si gustano arrotolate intorno a salsiccia o con altre farciture salate.

Buona vacanza e buone visite in Bretagna!

Cinzia Malaguti

 

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