Cinema – Quo vado ?

Quo vado? con Checco Zalone: un film divertente che prende in giro bonariamente il mito, tutto italiano, del posto fisso. Il confronto tra i vizi italiani e le virtù nordiche risulta poi gradevole e ci fa ridere di noi stessi e, magari, stimolandoci a cambiare un po' in meglio, ma lo fa sempre nello spirito di un intrattenimento piacevole.

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Quo vado ?, scena del film

Quo vado?: un film divertente che prende in giro bonariamente il mito, tutto italiano, del posto fisso. Checco Zalone fa ridere più che nel suo precedente Sole a catinelle. Il confronto tra i vizi italiani e le virtù nordiche risulta poi gradevole e ci fa ridere di noi stessi e, magari, stimolandoci a cambiare un po’ in meglio, ma lo fa sempre nello spirito di un intrattenimento piacevole.

Quo vado ?, scena del film alle isole Svalbard
Quo vado ?, scena del film alle isole Svalbard

La trama. Checco ha un posto fisso, ma la riforma della pubblica amministrazione ha prodotto dei cambiamenti che hanno portato alle dimissioni incentivate di molti colleghi. Non Checco, disposto ad accettare il trasferimento nelle lontane isole norvegesi Svalbard pur di non rinunciare al posto pubblico. Il dirigente del personale, interpretato dalla brava Sonia Bergamasco, le proverà tutte per far firmare le dimissioni a Checco e così ridurre le spese del personale.  In Norvegia, Checco incontrerà l’amore e imparerà … a non buttare carte e rifiuti per terra. Dalla Norvegia, Checco viene poi trasferito in Calabria, ma poi raggiunge la sua amata in Africa e, per amore, si decide a cambiare quella sua vita misera arroccata sui privilegi.

Quo vado?, scena a Bergen, Norvegia
Quo vado?, scena a Bergen, Norvegia

Le scene alle isole norvegesi Svalbard ci offrono bellissimi paesaggi, così come quelle girate a Bergen, che tanto mi ricordano il mio recente e bel viaggio in Norvegia.

Quo vado?, scena del film Zalone - Banfi
Quo vado?, scena del film Zalone – Banfi

Quo vado? ha la regia di Gennaro Nunziante e, tra gli interpreti, c’è anche Lino Banfi nei panni del senatore che consiglia sempre al nostro Checco di non rinunciare al privilegio del posto fisso.

La Prima Repubblica, quella del posto fisso, non si scorda mai, come dice la canzonetta del film.

Buona visione!

Cinzia Malaguti