Quando le case avevano la porta sul tetto

Vi sembrerà strano, ma i primi villaggi urbanizzati avevano la porta sul tetto. Era il periodo Neolitico, quando si passò dalle attività nomadi di caccia e raccolta a quelle stanziali legate all’agricoltura e all’immagazzinamento degli alimenti. Fu una rivoluzione, in seguito alla quale comparirono i primi villaggi urbanizzati, le prime città della storia dell’umanità.

Siti neolitici del Vicino Oriente
Siti neolitici del Vicino Oriente

Quando? La Rivoluzione Neolitica è datata circa 10000 a.C., ma il primo villaggio di notevoli dimensioni risale a circa 8000 a.C..

Dove? La Rivoluzione Neolitica ebbe inizio nel Medio Oriente. Il primo insediamento umano nella storia dell’umanità era nell’attuale Palestina o Cisgiordania a Gerico, con una popolazione di quasi 2000 abitanti, circa nell’8000 a.C.. Nel 7500-6500 a.C. i fenomeni di urbanizzazione si estendono a Mesopotamia, Iran e Turchia. E’ in Turchia che nacque il centro abitato di Catal Huyuk che ospitava dai 5000 ai 7000 abitanti, il centro abitato più rilevante di quel periodo.

Gerico, fondamenta di antiche residenze emerse dagli scavi di Tell es-Sultan
Gerico, fondamenta di antiche residenze emerse dagli scavi di Tell es-Sultan

Catal Huyuk si trovava nel centro dell’odierna Turchia, in Anatolia, e fu scoperto da James Mellaart negli anni Cinquanta del Novecento. Si tratta di un impressionante insediamento di 13 ettari di superficie, il triplo rispetto a Gerico.

Catal Huyuk, villaggio, ricostruzione storica
Catal Huyuk, villaggio, ricostruzione storica

A Catal Huyuk, le case erano rettangolari, addossate le une alle altre, collegate tra di loro e con una piccola apertura sul tetto per uscire ed entrare. I tetti erano terrazze dove spostarsi, nei mesi estivi, per mangiare e per svolgere attività di tessitura e di fabbricazione di cesti ed utensili, ma erano anche piazze e luoghi di camminamento e di collegamento tra abitazioni. Per scendere in strada venivano utilizzate scale movibili, così come per raggiungere il tetto dall’interno o per entrare in casa. Per cucinare il cibo e riscaldare gli ambienti si utilizzavano piccoli focolari o forni di argilla. Le abitazioni erano dotate di una piccola stanza in cui si immagazzinavano le scorte alimentari e gli utensili. Le abitazioni erano fatte di mattoni di fango cotti al sole. La collocazione sul tetto e le dimensioni della porta d’ingresso servivano per trattenere il calore nei mesi più freddi.

Catal Huyuk, interno abitazione, ricostruzione storica
Catal Huyuk, interno abitazione, ricostruzione storica

Gli abitanti di Catal Huyuk coltivavano grano, piselli, lenticchie ed orzo nei dintorni dell’insediamento; il villaggio era dotato anche di quartieri dedicati alle manifatture e alla produzione di tessuti e di oggetti in rame, ossidiana e osso.

Il sito neolitico di Catal Huyuk è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Catal Huyuk non era ancora una vera città, nel senso che non era una società gerarchizzata, non era una comunità organizzata da un governo, con amministratori e sacerdoti. Per trovare il primo fenomeno urbano completo dobbiamo arrivare al 3500 – 2900 a.C. a Uruk, nella bassa Mesopotamia, oggi Iraq.

Che peccato sapere che quei luoghi, culla della nostra civiltà, oggi siano feriti e martoriati da un pugno di fanatici e da distruttive guerre civili (Siria, Iraq).

Cinzia Malaguti

 

Bibliografia:

Storica NG nr. 84

M. Liverani, Antico Oriente, Roma-Bari, Laterza, 2015

L. Mumford, La città nella storia, Milano, Bompiani, 1961

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