M. Vargas Llosa: L’eroe discreto

Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la Letteratura 2010, unisce semplicità e profondità nei suoi romanzi. Ne L’eroe discreto intreccia le storie di due personaggi di grande integrità morale, raccontandole su due piani narrativi perfettamente scorrevoli e intriganti. Il finale è un po’ melenso, ma nel complesso il romanzo è affascinante.

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Saper scrivere romanzi con il tratto della semplicità letteraria e insieme dell’intensità di contenuto è un dono riservato a pochi scrittori, uno di questi è Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la Letteratura 2010.

Ne L’eroe discreto intreccia le storie di due personaggi di grande integrità morale, raccontandole su due piani narrativi perfettamente scorrevoli e intriganti. Il finale è un po’ melenso, ma nel complesso il romanzo è affascinante.

Le due storie sono quella di Felicito, imprenditore di autotrasporti ricattato e quella di Rigoberto, amico fedele dell’anziano imprenditore assicurativo Ismael, pronto a difendere la giusta causa contro l’arroganza. Le due storie hanno in comune la lotta contro l’arroganza e la difesa dei sani principi, ma anche il difficile rapporto genitori-figli con deviazioni verso l’ingratitudine. La morale di fondo che emerge è comunque positiva: nella vita le cose buone hanno comunque un lato cattivo e quelle cattive un lato buono.

L’integrità di Felicito è quella dell’uomo che non si fa mettere i piedi in testa, costi quel che costi, per potersi chiamare un uomo, per non sentirsi una nullità.

L’integrità di Rigoberto è quella del valore dell’amicizia e della difesa dei giusti contro l’arroganza, da qualunque parte essa provenga.

L’eroe discreto è ambientato a Piura, sulla costa nel nord del Perù, e a Lima, la capitale del Perù; Mario Vargas Llosa, peruviano, attraverso le due storie, ci fa conoscere modi, abitudini, cibi e bevande del Perù, cosicché lo trovo un ottimo romanzo introduttivo ad una vacanza in Perù. Alcuni esempi? Eccoli. La Ceviche è un piatto a base di pesce crudo marinato nel limone, le Chifles sono fettine di banana verde fritte e consumate come snack dolce o salato, gli Empanadas sono fagottini di pasta ripieni di carne, verdure e formaggio, il Seco de chabelo è un piatto a base di banana fritta, carne secca, peperoni e coriandolo, il Tamal (o tamalito) è un involtino di foglie di banano ripieno di mais, carne e verdure, il Melcocha è un dolce al miele, la Lucuma è un frutto di una pianta originaria delle valli andine peruviane, ricco di amido e dal sapore molto dolce.

woman wearing a turban, Tamara de Lempicka
Woman Wearing a Turban, dipinto di Tamara de Lempicka

Ne L’eroe discreto si parla anche di arte, con dovizia di particolari di Tamara de Lempicka, pittrice d’origine polacca, appartenente alla corrente dell’Art Déco, di cui Rigoberto sottolinea la sensualità dei ritratti femminili.

Ne L’eroe discreto si parla anche di Qi-gong, la pratica di esercizi di meditazione d’origine cinese che tanto utili sono al nostro protagonista Felicito; con essi egli vuole ritrovare calma e concentrazione, il centro di sé, l’equilibrio.

Insomma, tanti buoni motivi per leggere L’eroe discreto di Mario Vargas Llosa.

Cinzia Malaguti